lunedì, giugno 07, 2010

Avviso ai naviganti: onde riprendere quanto prima una media di post apprezzabile, intendo rivisitare l'opera omnia e ripresentarla con un altro mezzo, quale Facebook. La pagina è

http://www.facebook.com/pages/Il-Messia-La-nuova-via/119725188069200

entro poco tempo si riprenderà da questo punto. Diffondete il verbo, fedeli!

venerdì, giugno 04, 2010

[14]Bastonarono gli scribi degli Israeliti, quelli che i sorveglianti del faraone avevano costituiti loro capi, dicendo: «Perché non avete portato a termine anche ieri e oggi, come prima, il vostro numero di mattoni?»

Naturalmente gli scribi bastonarono gli operai facendo la stessa domanda.

[15]Allora gli scribi degli Israeliti vennero dal faraone a reclamare, dicendo: «Perché tratti così i tuoi servi? [16]Paglia non vien data ai tuoi servi, ma i mattoni - ci si dice - fateli! Ed ecco i tuoi servi sono bastonati e la colpa è del tuo popolo!». [17]Rispose: «Fannulloni siete, fannulloni! Per questo dite: Vogliamo partire, dobbiamo sacrificare al Signore. [18]Ora andate, lavorate! Non vi sarà data paglia, ma voi darete lo stesso numero di mattoni».

Al che fu lanciata un'idea:"Ehi, perchè non facciamo i mattoni di pietra? O con del fango essiccato? Quelli di paglia comunque erano fragilini, di tutte le 24 piramidi che abbiamo costruito ne sono cadute 25, compresa quella che avevamo ricostruito!

[19]Gli scribi degli Israeliti si videro ridotti a mal partito, quando fu loro detto: «Non diminuirete affatto il numero giornaliero dei mattoni». [20]Quando, uscendo dalla presenza del faraone, incontrarono Mosè e Aronne che stavano ad aspettarli, [21]dissero loro: «Il Signore proceda contro di voi e giudichi; perché ci avete resi odiosi agli occhi del faraone e agli occhi dei suoi ministri, mettendo loro in mano la spada per ucciderci!».

Alla fine a questo si riduce la democrazia: sfogarsi insultando dei leader che comunque rimarranno al loro posto ridacchiando. La bibbia è profetica come sempre.

[22]Allora Mosè si rivolse al Signore e disse: «Mio Signore, perché hai maltrattato questo popolo? Perché dunque mi hai inviato? [23]Da quando sono venuto dal faraone per parlargli in tuo nome, egli ha fatto del male a questo popolo e tu non hai per nulla liberato il tuo popolo!». [1]Il Signore disse a Mosè: «Ora vedrai quello che sto per fare al faraone con mano potente, li lascerà andare, anzi con mano potente li caccerà dal suo paese!».

"E perchè non l'hai fatto prima? Il popolo soffre, gli scribi si prendono le bastonate, ci sputano addosso, e questo mio bubbone sta diventando sempre più grosso....."

"Senti Mosè, già questa è una giornata storta. Ho dovuto sterminare il mio secondo popolo prediletto su Alpha Centauri, fatto piovere zolfo su Marte e fatto vincere un mondiale all'Italia in un'altra dimensione. E stamattina mi ha svegliato alle 6 l'arrotino! Quindi vedi di non fare domande, le mie vie sono infinite. Bella questa, la riciclerò!"


2]Dio parlò a Mosè e gli disse: «Io sono il Signore! [3]Sono apparso ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe come Dio onnipotente, ma con il mio nome di Signore non mi son manifestato a loro.

"Ah... beh sì, ma tranquillo che loro avevano capito chi eri"


[4]Ho anche stabilito la mia alleanza con loro, per dar loro il paese di Canaan, quel paese dov'essi soggiornarono come forestieri. [5]Sono ancora io che ho udito il lamento degli Israeliti asserviti dagli Egiziani e mi sono ricordato della mia alleanza

"Eh... e dopo?"

"Dopo sono andato a letto, era tardi!"



venerdì, maggio 28, 2010

[4]Il re di Egitto disse loro: «Perché, Mosè e Aronne, distogliete il popolo dai suoi lavori? Tornate ai vostri lavori!». [5]Il faraone aggiunse: «Ecco, ora sono numerosi più del popolo del paese, voi li vorreste far cessare dai lavori forzati!»

Un capo di stato che odia i popoli stranieri immigrati nel suo paese, a cui vuole riservare solo i lavori peggiori. E' proprio vero che le radici della nostra civiltà sono da ricercare in questo libro!

[6]In quel giorno il faraone diede questi ordini ai sorveglianti del popolo e ai suoi scribi: «[7]Non darete più la paglia al popolo per fabbricare i mattoni come facevate prima. Si procureranno da sé la paglia. [8]Però voi dovete esigere il numero di mattoni che facevano prima, senza ridurlo.

Ma che ingiustizia! Sarebbe come se uno stato riducesse tutti i suoi servizi pretendendo lo stesso le tasse di prima....
...
ah.....già....


Perché sono fannulloni; per questo protestano: Vogliamo partire, dobbiamo sacrificare al nostro Dio! [9]Pesi dunque il lavoro su questi uomini e vi si trovino impegnati; non diano retta a parole false!».

Ce l'ho io il rimedio giusto: tornelli! Hanno risolto il problema dei fannulloni in Italia (è vero, giuro, lo dice la tv!), possono incrementare la produttività ovunque!


[10]I sorveglianti del popolo e gli scribi uscirono e parlarono al popolo: «Ha ordinato il faraone: Io non vi dò più paglia. [11]Voi stessi andate a procurarvela dove ne troverete, ma non diminuisca il vostro lavoro».[12]Il popolo si disperse in tutto il paese d'Egitto a raccattare stoppie da usare come paglia.

Notiamo la sagacia del popolo: può girare tutto l'Egitto in cerca di paglia, ma serve il permesso per fare la stessa cosa per un sacrificio a dio. O per scappare. Sempre nel nostro carcere, sarebbe come se il secondino dicesse al detenuto "non c'è niente da mangiare, vai fuori a comprare qualcosa poi torna!"


giovedì, aprile 08, 2010

Back to the Bible

[24]Mentre si trovava in viaggio, nel luogo dove pernottava, il Signore gli venne contro e cercò di farlo morire.

Altamente interessante. Con il passare del tempo, le usanze sono progressivamente cambiate, e ora quando andiamo incontro a una persona lo salutiamo. Una volta lo si faceva morire. O almeno si cercava, si faceva del proprio meglio.

[25]Allora Zippora prese una selce tagliente, recise il prepuzio del figlio e con quello gli toccò i piedi e disse: «Tu sei per me uno sposo di sangue». [26]Allora si ritirò da lui. Essa aveva detto sposo di sangue a causa della circoncisione.

Tutto questo turbinio di prepuzi è molto bello, ma dio non poteva dire semplicemente "puoi circoncidere tuo figlio, per favore? Senza fretta eh"

[27]Il Signore disse ad Aronne: «Và incontro a Mosè nel deserto!». Andò e lo incontrò al monte di Dio e lo baciò. [28]Mosè riferì ad Aronne tutte le parole con le quali il Signore lo aveva inviato e tutti i segni con i quali l'aveva accreditato.

Purtroppo le camicie di forza non esistevano ancora, così Aronne si limitò a far finta di niente e ad assecondare Mosè. In cuor suo non voleva perdersi la scena del bastone davanti al faraone.

[29]Mosè e Aronne andarono e adunarono tutti gli anziani degli Israeliti. [30]Aronne parlò al popolo, riferendo tutte le parole che il Signore aveva dette a Mosè, e compì i segni davanti agli occhi del popolo.

E' possibile che Aronne, più bravo di Mosè a comunicare, abbia cambiato qualche parolina. Pressappoco la versione rivista è:
"Popolo d'Israele! E' giunto il momento per me di scendere in campo, per non lasciare che questo paese cada nelle mani degli egiziani! Noi siamo il popolo dell'amore, e l'amore vince sempre sull'odio e l'invidia. Io mi impegno a liberarvi tutti! E quando saremo liberi, meno tasse per tutti!"

[31]Allora il popolo credette. Essi intesero che il Signore aveva visitato gli Israeliti e che aveva visto la loro afflizione; si inginocchiarono e si prostrarono.

Inutile dire che 16 anni dopo gli israeliani sono ancora là. In compenso Aronne ha ricevuto dal faraone la dispensa dai lavori e l'immunità dalla frusta degli aguzzini. "Ma adesso affronteremo la questione libertà! Purtroppo avevamo ereditato una mole di lavoro arretrato inaspettata dal nostro leader precedente e non ho potuto liberarvi subito. Ma domani lo faccio!"

[1]Dopo, Mosè e Aronne vennero dal Faraone e gli annunziarono: «Dice il Signore, il Dio d'Israele: Lascia partire il mio popolo perché mi celebri una festa nel deserto!».

"Di tutti i motivi che avresti potuto elencare per liberare gli ebrei, questo è di gran lunga il più cretino. Una festa nel deserto? Mangiate pane e acqua e venite frustati, e voi pensate a organizzare feste? Ma quale mentecatto vi ha eletto a leader?"
"La maggioranza degli israeliti!"
"Ma lavorano 20 ore al giorno, non ci sono con la testa, non sono capaci di intendere e volere!"
"Appunto!"

[2]Il faraone rispose: «Chi è il Signore, perché io debba ascoltare la sua voce per lasciar partire Israele? Non conosco il Signore e neppure lascerò partire Israele!»

Eh, in effetti "il signore" è sempre stato un po' troppo generico. Almeno gli egiziani avevano il buon gusto di essere più precisi. Il signor Ra, per esempio.

[3]Ripresero: «Il Dio degli Ebrei si è presentato a noi. Ci sia dunque concesso di partire per un viaggio di tre giorni nel deserto e celebrare un sacrificio al Signore, nostro Dio, perché non ci colpisca di peste o di spada!»

E' divertente come Mosè e Aronne prendano il faraone per un idiota. Me lo immagino un carcerato che chiede al secondino "senti, dovrei andare in bagno, ma qua dentro non mi trovo a mio agio, posso andare a farla fuori dalle mura del penitenziario?"

lunedì, gennaio 11, 2010

Bible Prime Time!!

[14]Allora la collera del Signore si accese contro Mosè e gli disse: «Non vi è forse il tuo fratello Aronne, il levita? Io so che lui sa parlar bene. Anzi sta venendoti incontro. Ti vedrà e gioirà in cuor suo. [15]Tu gli parlerai e metterai sulla sua bocca le parole da dire e io sarò con te e con lui mentre parlate e vi suggerirò quello che dovrete fare.

Quindi dio suggerisce a Mosè, e Mosè suggerisce ad Aronne. Il quale suggerirà il da farsi al faraone, che passerà l'ordine ai suoi ufficiali. Gli ufficiali si rivolgeranno quindi alle guardie, che diranno agli ebrei di andarsene.
Questo in teoria. Se tuttavia avete mai giocato, da piccoli, al telefono senza fili, capirete la situazione: dio suggerisce a Mosè "Gli ebrei devono essere liberati", alla fine questi si sentono dire "gli ebbri debono essere livellati", e allarmati iniziano a spargere la voce "occhio, non bisogna più ubriacarsi che se no ci prendono a piallate!"


[16]Parlerà lui al popolo per te: allora egli sarà per te come bocca e tu farai per lui le veci di Dio.[17]Terrai in mano questo bastone, con il quale tu compirai i prodigi».

"Prodigi? Tipo magie?"
"No. Semplicemente, se il faraone non ti ascolta usa il bastone e picchialo"


[18]Mosè partì, tornò da Ietro suo suocero e gli disse: «Lascia che io parta e torni dai miei fratelli che sono in Egitto, per vedere se sono ancora vivi!». Ietro disse a Mosè: «Và pure in pace!». [19]Il Signore disse a Mosè in Madian: «Và, torna in Egitto, perché sono morti quanti insidiavano la tua vita!». [20]Mosè prese la moglie e i figli, li fece salire sull'asino e tornò nel paese di Egitto. Mosè prese in mano anche il bastone di Dio.

"Sono morti? E come? Ma non dicevi che amavi tutti i tuoi figli alla stessa maniera?"
"Li ho riempiti di amore finchè sono esplosi. Ora piantala di fare domande e non rompere."

[21]Il Signore disse a Mosè: «Mentre tu parti per tornare in Egitto, sappi che tu compirai alla presenza del faraone tutti i prodigi che ti ho messi in mano; ma io indurirò il suo cuore ed egli non lascerà partire il mio popolo. [22]Allora tu dirai al faraone: Dice il Signore: Israele è il mio figlio primogenito. [23]Io ti avevo detto: lascia partire il mio figlio perché mi serva! Ma tu hai rifiutato di lasciarlo partire. Ecco io faccio morire il tuo figlio primogenito!».

Questa è una delle più importanti frecce nella faretra di ogni critico nei confronti della religione. Ricapitoliamo:
- Dio dice di voler liberare il suo popolo (sì insomma, fa preferenze)
- Dio, che è capace di far piovere meteore o scatenare diluvi, non può liberare il suo popolo da solo e si rivolge a Mosè
- Gli fornisce le istruzioni e il bastone per convincere il faraone.... ma è lui stesso a far sì che il faraone non si faccia convincere, per sua stessa ammissione
- Lo scopo di tutto questo è uccidere un bambino. Dio dichiara in sintesi "farò sì che il faraone non ti ascolti e che tu debba uccidere suo figlio".
- Potrebbe "ammorbidire" il cuore del faraone (così come lo indurisce) e si risolverebbe tutto senza spargimento di sangue. E invece no, dio vuole divertirsi.

E questo è il libro da cui la nostra cultura avrebbe tratto tanta saggezza!

domenica, gennaio 03, 2010

10 motivi perchè i 10 comandamenti sono inutili

I 10 comandamenti. Non è raro trovare chi li considera la base della società occidentale; in teoria dovrebbero essere le regole che dirigono la vita di ogni buon cristiano (per gli ebrei sono leggermente diversi, fatto curioso visto che si parla dello stesso libro ispirato dall'essere conosciuto come unico dio...), ma in pratica?

Consideriamo innanzitutto una cosa: la legge umana, nonostante sia diversa da paese a paese, ha dei pilastri in comune in ogni parte del mondo, evidentemente suggeriti da una natura innata che ogni popolazione ha sempre posseduto.
Non solo: l'antico testamento non è certo il primo codice di leggi conosciuto.
Non c'è accordo sulla datazione della bibbia, ma l'ipotesi che le attribuisce più anni è quella della sua stesura, limitatamente ai primi libri, nel XIII secolo a.c.. Ma potrebbe essere più recente. Dunque, il codice di Hammurabi, datato circa XVII secolo, è centinaia di anni più vecchio. Quello di Ur-Namma non ne parliamo neanche.
E questo codice, come spero tutti sappiano, prevedeva già la fattispecie di reato quali omicidio o furto, e pene proporzionate (seppur con un rapporto che oggi considereremmo un tantino esagerato). Un po' quello che sta scritto nella bibbia.

Allora, cominciamo ad analizzare per l'ennesima volta i 10 comandamenti, e vediamo se sono stati tanto utili alla nostra storia e alla nostra società:

1 Non avrai altro Dio fuori di me.
Totalmente inutile. Avere dei diversi non danneggia nessuno. Non solo! Questa frase porterebbe a pensare che dei diversi esistano veramente. Intanto in nome di questo comandamento sono morte milioni di persone.

2 Non nominare il nome di Dio invano.
Ugualmente inutile. Tanto che oggi nessuno lo segue. Se Brian Wilson dei Beach Boys avesse dato ascolto alla bibbia, non avrebbe scritto "God Only Knows", e il mondo sarebbe un posto peggiore.

3 Ricordati di santificare le feste.
Inutile perchè ridondante: la gente celebrava le feste ben prima che arrivasse dio a dirlo. E le popolazioni che la bibbia non l'hanno mai conosciuta hanno comunque fatto lo stesso. In realtà la versione originale direbbe di santificare il sabato, ma poco importa, sappiamo bene che in giro per il mondo si festeggiano giorni diversi e nessuno viene fulminato per questo.

4 Onora il padre e la madre.
Inutile, perchè è nella natura umana (e animale) essere legati ai genitori, è un istinto. In realtà i genitori e gli antenati sono onorati molto di più in zone del mondo che non hanno la bibbia come "base".
E ad ogni modo ci sono casi in cui, davanti a genitori dispotici o violenti, questa legge non va rispettata.

5 Non uccidere.
Inutile. Come menzionato, un codice che precede i comandamenti di almeno 500 anni già lo prevedeva. Insomma, l'uomo ci arriva da solo. Non può esistere società organizzata se l'omicidio è consentito.
Ma anche qui non si può sempre rispettarlo alla lettera. Fermare Hitler senza uccidere nessuno sarebbe stato molto difficile.

6 Non commettere atti impuri.
Nessuno ha mai fatto del male ad anima viva per mezzo di atti impuri. Anzi, a causa della sua interpretazione contro l'adulterio, molte persone sono state uccise nella storia. Se adesso vediamo una donna lapidata in Afghanistan, qui vediamo l'origine di tutto.

7 Non rubare
Idem come il 5°: da quando esiste il concetto di possesso e proprietà nella società umana, esiste anche il concetto di furto. Il comandamento non impone niente che le leggi umane non stessero già prescrivendo.

8 Non dire falsa testimonianza
Questa legge rientra nella sfera personale, eppure mentire non è sempre un male, anzi in alcuni casi è una necessità. Se io voglio prendermi la colpa di qualcosa per proteggere un mio amico, devo mentire. Ergo, il comandamento non è sempre valido. Dunque, in quanto tale, non può rientrare in un codice inflessibile.

9 Non desiderare la donna d’altri
Assolutamente inutile. Il desiderio non può essere controllato, questo comandamento è scritto per infondere sensi di colpa in persone innocenti. Un altro discorso è controllare le proprie azioni dettate dal desiderio, ma non desiderare Jessica Alba è alquanto difficile.

10 Non desiderare la roba d’altri
Stesso discorso. Il desiderio c'è, inutile sentirsi in colpa per averlo. L'importante è non rubare, come le leggi umane ci ricordano.


In sintesi: i 10 comandamenti sono completamente inutili. Sono stati irrilevanti nello sviluppo della nostra società, e continueranno ad esserlo.

domenica, agosto 02, 2009

The Holy Bible Director's cut

Dopo numerosi sforzi, sono in grado di offrire la versione cinematografica delle prime fasi della Genesi


venerdì, aprile 17, 2009

Orbene, facciamo il punto della situazione!

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 8 APR - Un'esplosione di ''gratitudine'', una ''presenza consolante'': cosi' mons. Molinari sulla visita del papa ai terremotati. L'arcivescovo dell'Aquila ha reso noto che avverra' ''probabilmente la settimana prossima''.''La visita del Papa ci da' speranza e forza per affrontare l'attuale situazione cosi' difficile e dal futuro cosi' incerto - ha detto il vescovo - Siamo commossi e ringraziamo fin da ora il Santo Padre per la sua visita. La sua presenza e' davvero consolante''.

8 Aprile. Settimana prossima. Ovvero questa.
La domanda sorge spontanea: il papa è un uomo di parola?

beh, nsomma...

Sempre perchè la visita sarebbe avvenuta "appena possibile", la data slitta. Slitta. Finchè si attesta (per ora) al primo maggio, dopo "attente analisi". Sufficiente? No. La visita diventa "visita lampo".

Sorge quasi il dubbio che il papa abbia bisogno di molto preavviso per spostarsi di 150km, perchè una visita immediata non avrebbe avuto la cornice di pubblico che evidentemente si desidera. Non sia mai che la visita non sia un evento mediatico!

Ora, io non sono un santo eletto in terra come il papa, ma non mi metterei a fare false promesse a quella gente... non starei molto bene, se devo dire la sincera verità.

mercoledì, aprile 15, 2009


Farò sì che questo popolo trovi grazia agli occhi degli Egiziani: quando partirete, non ve ne andrete a mani vuote.

"Davvero? Potremo ricominciare a rubare e depredare come ai bei vecchi tempi? La mia vicina di casa mi spetta, eh!"

Ogni donna domanderà alla sua vicina e all`inquilina della sua casa oggetti di argento e oggetti d`oro e vesti; ne caricherete i vostri figli e le vostre figlie e spoglierete l`Egitto".

Non è un po'... come dire... una cosa poco divina istigare al furto e al saccheggio? Non si parlava semplicemente di liberare un popolo? Mi sorge quasi un dubbio che questo sia una semplice scusa per giustificare un saccheggio: "eh mi ha detto dio di portare via tutto, che ci vuoi fare, io ero pure contrario!"


Mosè rispose: "Ecco, non mi crederanno, non ascolteranno la mia voce, ma diranno: Non ti è apparso il Signore!". Il Signore gli disse: "Che hai in mano?". Rispose: "Un bastone". Riprese: "Gettalo a terra!". Lo gettò a terra e il bastone diventò un serpente, davanti al quale Mosè si mise a fuggire.

Fermiamoci un attimo e prendiamo atto del fatto che mezzo mondo è governato da gente che crede a bastoni che diventano serpenti. Insomma, dileggiamo giustamente le altre religioni, Scientology che parla del cattivo Xenu, delle sue astronavi e di una congiura planetaria, o gli dei greci che andavano a zoccole ogni fine settimana. Mica sono credibili quanto un bastone che diventa un serpente!

Il Signore disse a Mosè : "Stendi la mano e prendilo per la coda!". Stese la mano, lo prese e diventò di nuovo un bastone nella sua mano. Questo perché credano che ti è apparso il Signore, il Dio dei loro padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe".

"Grazie dio. Ma magari potevi trasformarlo in un mazzo di fiori, la gente avrebbe creduto lo stesso, no? O ancora meglio, in un oggetto non ancora inventato e quindi di chiara provenienza divina, come un tostapane. Ecco, trasforma il mio bastone in tostapane e ogni dubbio sarà dissipato!"

Il Signore gli disse ancora: "Introduci la mano nel seno!"

"ehm... che?"
"introduci la mano nel seno! Sei sordo?"
"Ok, ma temo ci sia un piccolissimo problema pratico che..."
"Osi contraddirmi?!"
"No no... ma così come hai fatto venir fuori un serpente, potresti anche fornirmi di bocce allo scopo..."

Egli si mise in seno la mano e poi la ritirò: ecco la sua mano era diventata lebbrosa, bianca come la neve. Egli disse: "Rimetti la mano nel seno!". Rimise in seno la mano e la tirò fuori: ecco era tornata come il resto della sua carne.

"Questo al massimo solleverà dubbi sullo stato di pulizia dei miei vestiti... Ma qualche trucco che faccia un po' meno ribrezzo non ce l'avevi? Un coniglietto da un cilindro? L'apparizione di un cilindro, neancora inventato?"


mercoledì, aprile 08, 2009

In momenti di tragedia ognuno fa la sua parte. I rugbisti portano fuori gente dalle macerie a forza di braccia, le istituzioni per una volta ci sono e si vedono, l'Ucoii offre le moschee vicine per ospitare sfollati, contributi dagli alpini, dai gay, incassi presumibilmente oltre i tre milioni devoluti da alcune squadre di calcio... il papa prega. E la chiesa apre sottoscrizioni per donare i soldi degli altri, ci si augura vivamente che qualcosina di tasca sua ci metta pure, fino ad ora non è arrivata una notizia in quel senso, ma nel marasma generale non è detto che tutte le notizie filtrino. Quello che è certo è che, per quanto ridicolo ci possa sembrare chi sintetizza il suo contributo con "prego per voi", per molta gente credente questo individuo rappresenti qualcosa. E allora non sarebbe il caso di andare in mezzo a queste persone? Il papa dichiara "andrò all'Aquila non appena potrò". Comodo. La gente che ha perso tutto è sconfortata ADESSO, avrebbe bisogno di sostegno ADESSO. Tra una settimana lo shock sarà alle spalle, si penserà alla ricostruzione casomai.
Secondo google maps, da Città del Vaticano fino a Onna ci sono 131km, percorribili in 1 ora e 31. Magari qualcosa di più per uscire da Roma. Dedicare 2 ore per far visita a qualche tendopoli richiederebbe più o meno un pomeriggio. Parti a mezzogiorno, torni alle 18. Che impegno così gravoso può essere più importante? Il criticatissimo (a ragione o a torto non sto qui a dirlo, mi tengo alla larga da queste beghe) premier italiano aveva un impegno diplomatico programmato in Russia, che è stato immediatamente cancellato per recarsi in loco. Che impegni ha il papa tanto più urgenti di una visita di stato? E soprattutto, i suoi prossimi giorni sono talmente densi di impegni più importanti di questo da non consentirgli di trovare 6 ore per sollevare il morale di chi, de gustibus, crede in lui?



Intanto ci pensa il direttore di radio maria a dare una mano! Fornisce conforto ai fedeli, ricordando che "il signore ha voluto che questa gente condividesse la sofferenza nella settimana della passione. Se il signore fa condividere le sofferenze lo fa per far condividere la sua resurrezione"

Ok, questa gente ha perso tutto perchè il signore voleva condividere le sue sofferenze. Si sentiva solo, poverino. Il commento verrebbe spontaneo, la prossima volta dio può farsi i c...fatti propri, o in alternativa che faccia partecipare alla sua sofferenza gente un po' più vicina a lui, se davvero ha questa libertà di scelta.

O più semplicemente, è successo quello che è successo perchè i terremoti accadono; di paragonabili a quello de l'Aquila ce ne sono circa 100 all'anno in tutto il mondo. Se davvero è dio a volerli tutti, dev'essere davvero indaffarato. Ma la spiegazione più plausibile è che questi vengano causati dal movimento delle placche terrestri, forse a radio maria ancora non lo sanno.

venerdì, aprile 03, 2009

Và! Riunisci gli anziani d`Israele e dì loro: Il Signore, Dio dei vostri padri, mi è apparso, il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, dicendo: Sono venuto a vedere voi e ciò che vien fatto a voi in Egitto.

Ok, benone, ricapitoliamo: dio dice a Mosè di dire a tutti gli altri che sta conducendo un'ispezione. Non lo può dire a ognuno separatamente, e soprattutto ha ammesso di non essere onnipresente: per accorgersi della situazione degli ebrei, ha dovuto "venire a vederli". Quindi peccate pure in pace, non è detto che dio stia guardando!

E ho detto: Vi farò uscire dalla umiliazione dell`Egitto verso il paese del Cananeo, dell`Hittita, dell`Amorreo, del Perizzita, dell`Eveo e del Gebuseo, verso un paese dove scorre latte e miele.

"E il Cananeo, l'Hittita, l'Amorreo, il Perizzita, l'Eveo e il Gebuseo?"
"Ah, loro umiliateli pure, a voi serve il loro paese, non la gente che ci vive"
"Ok bene. Ma un paese dove scorre acqua non c'è? Ho paura che sarà un po' difficile irrigare i campi con latte e miele..."

Essi ascolteranno la tua voce e tu e gli anziani d`Israele andrete dal re di Egitto e gli riferirete: Il Signore, Dio degli Ebrei, si è presentato a noi. Ci sia permesso di andare nel deserto a tre giorni di cammino, per fare un sacrificio al Signore, nostro Dio.
Interessante. Dunque Mosè deve dire che gli ebrei si assenteranno giusto giusto per 6 giorni, il tempo per andare e tornare dal sacrificio. In realtà l'intento è quello di fuggire verso la terra del cananeo e di tutto il resto della combriccola. Quindi "va da faraone e raccontagli una balla".

FLASHBACK AL CONTRARIO
"Non pronunciare falsa testimonianza"
FINE FLASHBACK AL CONTRARIO

I 10 comandamenti non hanno evidentemente il concetto di "white lies".

Io so che il re d`Egitto non vi permetterà di partire, se non con l`intervento di una mano forte. Stenderò dunque la mano e colpirò l`Egitto con tutti i prodigi che opererò in mezzo ad esso, dopo egli vi lascerà andare.

Eccoci qua, una delle parti più famose della bibbia. O meglio, non abbastanza famose. Perchè se si conoscesse con minuziosità il testo, verrebbe automatico chiedersi:
- perchè dio non parla al faraone anzichè a Mosè? Il re egiziano si convertirebbe subito davanti all'evidenza di aver adorato il dio sbagliato, e lascerebbe andare gli ebrei.
- se proprio deve farlo tramite Mosè, perchè non fa in modo che il faraone lo ascolti subito? Hai creato il mondo e vuoi dirmi che non hai il potere di manipolare una mente umana?
- perchè vuole per forza scatenare le piaghe, che faranno del male anche agli egiziani per bene che non hanno a che fare con la schiavitù degli ebrei?

Se vogliamo fare un riassunto, "vai dal faraone: farò in modo che non ti ascolti, e che sia necessaria una prova di forza che ucciderà un po' di gente". Insomma, dio vuole bullarsi dei suoi poteri e fare il gradasso con gli uomini.

martedì, gennaio 27, 2009

Facciamo un riassuntino degli ultimi giorni? Sì dai!!

- Scandalo pedofilia a Verona, 25 sacerdoti che hanno abusato per più di 30 anni degli ospiti di un collegio per sordi. Per 30 anni! Su dei disabili! E alcuni di quei sacerdoti occupano posizioni importanti! Risalto alla notizia nei media nazionali: meno di quello suscitato dalla notizia che il cane Bau sa pronunciare il suo nome.

- Il papa perdona un gruppo di vescovi scomunicati tra cui un negazionista. Sì insomma, se il negazionista sta in Iran è uno scandalo, se è un vescovo lo riabilitiamo. Un importante rabbino aveva dichiarato poco tempo fa che con questo papa il rapporto tra cristiani ed ebrei era regredito di 50 anni. La risposta del papa, tramite la suddetta riabilitazione, non si è fatta attendere: "Tiè, ecco! Adesso siamo a -100! E vedete di vestire con materiali infiammabili, in futuro, che la benzina non è gratis"

- il cardinale Poletto dichiara che quando la legge degli uomini è contraria a quella di dio (cioè della chiesa), allora è lecito disobbedirle. Subito dopo, lettera di un mullah talebano al cardinale:"Salve. Siamo nella vostra stessa situazione e vorremmo proporre un'interessante collaborazione".

- Il papa parla di internet, lodandolo. Mette però in guardia dalle amicizie online, false e illusorie. "Non fidatevi degli incontri online! Quei marmocchi hanno sempre paura e ti tirano il pacco all'ultimo momento!".

- Il papa chiede la pace in medio oriente. Il papa chiede che si esca dalla crisi economica tramite la solidarietà. Il papa chiede. Ma non ha ancora capito che dio non lo ascolta proprio? Lui è impegnato al momento: è altrove, dove c'è bisogno del suo intervento: a consigliare Kaka sul suo contratto milionario. Alla fine il bene vince, "ho parlato con dio, i soldi non sono tutto. Mi accontento dei 10 milioni all'anno che prendo adesso!"

venerdì, gennaio 23, 2009

8 Sono sceso per liberarlo dalla mano dell'Egitto e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un paese dove scorre latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo, l'Hittita, l'Amorreo, il Perizzita, l'Eveo, il Gebuseo.

"Ah... bene! E il cananeo, l'hittita, l'amorreo, il perizzita, l'eveo e il gebuseo che fine faranno?"
"Alcuni li sterminerete subito. Altri ci vorrà un po' di tempo e una risoluzione ONU per cacciarli da casa loro."
"Ah.... beh molto umano. Senta dio, io apprezzo il pensiero, ma non è che potremmo avere una bella pianura fertile? Quel paese che hai promesso mi sembra un po' aridino..."
"Silenzio! E' bello e spazioso ed è pieno di giacimenti sotterranei di latte e miele!"

9 Ora dunque il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto l'oppressione con cui gli Egiziani li tormentano.

"Ah sì? E cosa gridano gli israeliti?"
"Beh a dire il vero bestemmiano dalla mattina alla sera per la loro condizione. Però un po' hanno anche ragione!"

10 Ora va'! Io ti mando dal faraone. Fa' uscire dall'Egitto il mio popolo, gli Israeliti!». 11 Mosè disse a Dio: «Chi sono io per andare dal faraone e per far uscire dall'Egitto gli Israeliti?». 12 Rispose: «Io sarò con te. Eccoti il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall'Egitto, servirete Dio su questo monte».

"il mio popolo". Ora, non vorrei dire, ma a nessuno viene il sospetto che questo sia un semplice libro di letteratura epica che vuole divinizzare le origini del popolo che l'ha scritto, tipo l'Eneide per Roma? No, perchè il dio che fa le preferenze non corrisponde molto a quello che ci viene dipinto oggi...

13 Mosè disse a Dio: «Ecco io arrivo dagli Israeliti e dico loro: Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno: Come si chiama? E io che cosa risponderò loro?». 14 Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!».

"Come, sei colui che sei? E perchè?"
"Perchè sì"
"Mi sembra che le informazioni qui siano insufficienti"
"Piantala di rompere, sono quello che sono e faccio quello che voglio. Uffi."

Poi disse: «Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi». 15 Dio aggiunse a Mosè: «Dirai agli Israeliti: Il Signore, il Dio dei vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione.

"Non mi hai ancora spiegato chi diavolo erano Abramo Isacco e Giacobbe! E se me lo chiedono?"
"Rivolgiti solo a chi è abbastanza pecorone da non fare domande. E così faranno i tuoi discendenti, e i discendenti dei discendenti che a differenza dei discendenti crederanno che mio figlio si sia incarnato"
"Che?"
"Niente niente, sto divagando.

mercoledì, gennaio 14, 2009

Autobus atei. UAAR, non avete capito un cazzo.

Non capita spesso che il sottoscritto inveisca contro gli atei (o dica qualcosa del tutto, di questi tempi), ma stavolta non posso stare zitto davanti a tanta cecità, faciloneria e carenza di acume di questa gente che addirittura si fregia dell'esclusiva del termine "razionale" per definirsi.
Già avevo avuto modo di stringere contatti con soggetti bazzicanti nella galassia dell'ateismo italiano, e quello che avevo visto non mi era piaciuto. Gente che usa, per le proprie crociate, gli stessi mezzi del nemico credente. Mezzi che non possono ovviamente competere con le ben più grandi possibilità operative della chiesa. Se fai del proselitismo, devi già sapere che la chiesa lo può fare in modo 10 volte più efficace. Non provi la tua superiorità intellettuale dimostrando di saperti abbassare al populismo.

«LA CATTIVA notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno». Sfondo azzurro con nuvolette bianche, la "firma" dell´Uaar ben indicata: due bus dell´Amt, per l´intero mese di febbraio, cominciando da mercoledì 4, porteranno in giro per Genova il messaggio dell´incredulità, per far uscire gli atei allo scoperto, dimostrare che esistono e hanno diritto di parola, dicono all´Uaar, l´unione degli atei, agnostici e razionalisti già promotrice delle campagne per lo sbattezzo con migliaia di adesioni. Una campagna "pubblicitaria", come già a Londra, a Washington, a Barcellona, dove da ieri girano due bus con la scritta «Probabilmente Dio non c´è. Adesso smettila di preoccuparti e goditi la vita».

La scelta degli atei italiani, invece, più che sull´edonismo, punta sulla serenità: puoi farcela anche da solo, senza guardare in alto. E non è un caso che la campagna parta da Genova, «la casa di Bagnasco, il capo dei vescovi italiani» sorride Raffaele Carcano, segretario generale dell´Uaar, la città scelta per il prossimo Gay Pride, già contestato dalla Chiesa per la contemporaneità con il Corpus Domini. Bagnasco è in pellegrinaggio a Fatima, l´unica risposta è quella di don Gianfranco Calabrese, direttore dell´ufficio catechistico della Diocesi di Genova: no alle contrapposizioni.


Andiamo con ordine. L'ateismo non fa proseliti, non è una religione ma bensì uno stato di libertà mentale: l'ateo o l'agnostico non ha il fardello dell'indimostrabile a condizionare la sua vita. Pertanto, niente lo spinge a convincere altre persone della bontà della sua scelta.
Purtroppo la situazione in Italia è tale che un'offensiva culturale atea risulta quasi necessaria per scrollare la società dai residui di confessionalismo che a dire il vero sovrastano le tracce di laicismo. E fin qui tutti d'accordo, il mondo ateo ha il diritto di far sapere alla gente della sua esistenza, in modo che chi si sente circondato sappia che non è il solo a pensarla in un certo modo. Insomma, farsi vedere va bene, la galassia anticlericale italiana ha bisogno di coraggio.
Ma come comportarsi nei confronti di chi crede?
Ci sono due strade: si scende al loro livello, o si mostra di che pasta si è fatti (o si dovrebbe essere fatti). I fanatici dell'UAAR hanno scelto la prima strada. Forse perchè non sono mai stati di un livello superiore. Il messaggio "dio non esiste" è di un'idiozia sconcertante. In sintesi, il succo è "Non credere ai dogmi indimostrabili della chiesa. Credi ai nostri.".

Poco importa se siamo tutti convinti della non esistenza di dio: è chiaro che l'esistenza di un essere superiore creatore e controllore è una mera spiegazione che gli uomini si sono inventati per spiegare ciò che non capivano, ma non sarà mai una cosa dimostrabile! Qui si tratta di argomenti che vanno al di là della comprensione di un uomo, e proprio per quello l'ateo li lascia stare per concentrarsi sulla sua vita. Il messaggio apparso in altri paesi recitava "dio probabilmente non esiste quindi smettila di preoccupartene". E' molto, molto diverso. Innanzitutto non ha la presunzione di offrire certezze matematiche che invece gli atei italiani si sono arrogati. Non ha l'aria saccente di una predica. Quel "probabilmente" pone lo slogan al di sopra di qualsiasi dogma, perchè ammette l'innegabile nostra ignoranza a riguardo, cosa che di per sè significa dimostrare una sapienza (possiamo scomodare Socrate o Confucio per spiegare che ammettere di non sapere è già una forma di conoscenza) che chi naviga in certezze non possiede. Sbagliano i credenti a considerare l'esistenza di dio come un dato di fatto, perchè equivale a non riconoscere la propria ignoranza, ma sbaglia anche chi al dogma semplicemente aggiunge un "non".

Questo è il punto. L'ateo non offre false certezze. L'ateismo spinge a cercarsele per conto proprio, spinge la gente a migliorarsi in un percorso personale, non pretende di insegnare.

E veniamo all'iniziativa dell'UAAR vera e propria, offrendo un'analisi inequivocabile, pacata, fredda e razionale:

E' una stronzata.

E ora una spiegazione più in dettaglio, anche se la definizione appena fornita è già di per sè completa.

  • Si critica la chiesa perchè predica di fare beneficenza e poi si ricopre d'oro. E gli atei che fanno? Spendono migliaia di euro per uno slogan. Allora cosa critichiamo la chiesa a fare, se quando abbiamo soldi tra le mani non li spendiamo meglio? Questa mossa elimina una delle frecce più importanti nella faretra di un anticlericale. Un credente può benissimo rispondere "voi non siete migliori, guarda dove buttate i soldi".
  • Si critica la chiesa per il suo dogmatismo, e si risponde con un altro dogma.
  • Si attacca la chiesa e le si concede un'occasione per apparire una conciliante paladina della libertà di parola. Si passa per boia anzichè per vittime, si accende nella gente un istinto di simpatia verso la chiesa che viene provocata e risponde pacatamente.
  • Non si parla di diritti civili, di scienza, di qualsiasi battaglia in atto contro il Vaticano. Non si usa la ragione come vessillo di battaglia, la stessa ragione di cui ci si dichiara depositari. Si parla semplicemente di una fede al contrario.
  • Ateo significa senza dio. Quindi il messaggio dovrebbe riguardare tutto tranne dio. dio non lo consideriamo nelle nostre equazioni, questo è il cuore di tutto. E questi cretini cosa fanno? Nell'unico spazio che si sono ritagliati parlano di dio. Così facendo dimostrano che comunque con lui ci fanno i conti, contraddicendo se stessi e dimostrando insicurezza.
Perchè uno vedendo quello slogan dovrebbe convincersi della bontà di essere ateo/agnostico? Non viene dato un solo valido motivo per farlo. Non si mette chi guarda davanti alle nefandezze della chiesa, gli si dice semplicemente di non credere.
Ma l'ateismo è nato come risposta a una società che imponeva di credere! E il problema non era il "credere", ma l'"imponeva". Non l'hanno proprio capito? Credono che si debba semplicemente imporre di non credere? Se lo si fa, la gente di riflesso crederà di più. La mancanza di lungimiranza di questa gente è sconcertante, è una dimostrazione di ignoranza riguardante la storia e le meccaniche sociali.

Laicità vuol dire niente religione al di fuori delle chiese. Niente proselitismo quindi, una cosa sacrosanta. Bene, questi cretini per promuoverla si mettono a fare proselitismo a loro volta. L'ateismo non è un mostro che ti viene a prendere e ti porta via, è un luogo a cui si arriva con le proprie gambe e di propria iniziativa, la cui missione è la propria preservazione e il miglioramento del territorio su cui sta (la società). Ma non significa che una società migliorerà semplicemente se la gente non crede più. C'è chi ne ha bisogno, non tutti sanno affrontare la vita senza convincersi di un paradiso, o quant'altro. E privare queste persone della fede è come privare un sofferente della sua morfina. L'ateo lascia credere, ma pretende che la società in cui vive non sia influenzata dalla religione. L'UAAR evidentemente no. La loro missione è far smettere di credere la gente evidentemente. Questo li porta al livello dei loro nemici, e fa di loro una religione in piena regola, con la chimera della ragione al posto di dio. Inutile dire che loro si dichiarano depositari autolegittimatisi della ragione tanto quanto il papa si dichiara rappresentante autolegittimatosi di dio. Allora che differenza fa? Meet the new boss, same as the old boss dicevano gli Who. Quanto avevano ragione. Questa gente evidentemente è mossa esclusivamente dall'invidia per il potere che il Vaticano ha e loro no.

Ergo, qui mi professo ateo alla seconda potenza: non solo non condivido la religione cattolica, dio e tutto il resto, ma prendo le mie distanze anche dall'ateismo così come l'hanno ormai trasformato quei palloni gonfiati dell'UAAR. Chi mi ama mi segua.

Se non è stato sufficientemente chiaro: UAAR, non avete capito un cazzo.

martedì, novembre 18, 2008

25 Dio guardò la condizione degli Israeliti e se ne prese pensiero.

E l'economia degli egiziani? Perchè nessuno pensa all'economia degli egiziani?


1
Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l'Oreb.

In realtà il nome Zippora non mi soddisfa. Io la figlia di Ietro l'avrei chiamata Aqualung.
Inutile dire quanti giochi di parole si potrebbero pensare con il suo nome.... un compagno che in pratica si chiama "dietro" è il sogno proibito di ogni bullo in età infantile.


2 L'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. 3 Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?».

"Oooooh! Ma è un miracolo!!" esclamò Mosè
"Ebbene sì figliolo. Io sono dio, tenere una fiamma che non consuma il roveto è una bazzecola per me!"
"Che? No no... parlo del tuo accendino. Come hai fatto a dare fuori a tutto quanto senza che il vento ti spegnesse l'accendino? E' incredibile!!"


4 Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!».

Un cespuglio in fiamme ti chiama per nome. Tu rispondi:

A) come sai il mio nome? Che storia è questa? E perchè l'albero non brucia? E dov'è il comburente?
B) non ci credo! Questo è proprio un brutto trip. Voglio dire... è un brutto trip. Sì insomma, un brutto trip. Un brutto trip, già.
C) Eccomi

Maggioranza di risposte A: una mente sospettosa è una mente sana. Bravo!
Maggioranza di risposte B: eh sì era davvero un brutto trip. Ma un trip di quelli brutti, un po' come un brutto trip.
Maggioranza di risposte C: signori e signore, un cretino.


5 Riprese: «Non avvicinarti!

Questo perchè Mosè si era avvicinato, si era scottato, poi aveva detto "Ok proviamo ora, magari non scotta più.... ahi!! Ok, forse se lo prendo da sotto.... ahi!! Ok vabbè tanto non mi interes...preso!! ahi!!". E allora dio ha preferito terminare lo spettacolo.


Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!». 6 E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe»

"Tu sei il cosa di chi? Senti, guarda che sono stato educato da degli egiziani, azzo ne so di chi era Abramo!!"


Mosè allora si velò il viso, perché aveva paura di guardare verso Dio.

Fintanto che dio è una fiamma, c'è una spiegazione anche più razionale.


7 Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze.

"Conosci le sue sofferenze? Vuol dire che abusano sessualmente anche di te ogni giorno?"
"Beh, ne conosco molte. Non proprio tutte"
"Costruivi piramidi?"
"No, ma qualche tempo fa mi avevano ordinato un mondo e avevo solo 7 giorni per farlo. Il mio capo era un tale schiavista.... poi per la fretta quel mondo è venuto uno schifo, ma vabbè"

venerdì, novembre 14, 2008

Allora Mosè ebbe paura e pensò: «Certamente la cosa si è risaputa». 15 Poi il faraone sentì parlare di questo fatto e cercò di mettere a morte Mosè. Allora Mosè si allontanò dal faraone e si stabilì nel paese di Madian e sedette presso un pozzo.

Ah.... tutto qui. Fatemi capire, ci hanno fatto una testa così con questa parte, ci hanno dedicato metà di un film d'animazione... e invece si tratta di 2 misere righe?
Insomma, delitto e castigo. Ma nell'arco di un ventesimo di pagina.


16 Ora il sacerdote di Madian aveva sette figlie. Esse vennero ad attingere acqua per riempire gli abbeveratoi e far bere il gregge del padre. 17 Ma arrivarono alcuni pastori e le scacciarono. Allora Mosè si levò a difenderle e fece bere il loro bestiame.

Visto il modo che ha Mosè di difendere la gente, già mi immagino la fatica che deve aver fatto per scavare tutte le fosse per i pastori! Sta assumendo rapidamente le sembianze di un terminator che difende gli ebrei... "nel nome del dio di abramo isacco e giacobbe, beccati questo -pew pew pew-"


18 Tornate dal loro padre Reuel, questi disse loro: «Perché oggi avete fatto ritorno così in fretta?». 19 Risposero: «Un Egiziano ci ha liberate dalle mani dei pastori; è stato lui che ha attinto per noi e ha dato da bere al gregge». 20 Quegli disse alle figlie: «Dov'è? Perché avete lasciato là quell'uomo? Chiamatelo a mangiare il nostro cibo!».

"Hai ragione, scusaci papà" disse una delle figlie, pensando tra sè e sè:
"Oh tranquillo, anche senza cibo l'abbiamo ringraziato a modo nostro lo stesso! Anzi non credo che in questo momento gli sia rimasta forza per tornare qui"


21 Così Mosè accettò di abitare con quell'uomo, che gli diede in moglie la propria figlia Zippora. 22 Ella gli partorì un figlio ed egli lo chiamò Gherson, perché diceva: «Sono un emigrato in terra straniera!».

Gherson, successivamente storpiato in garçon. Censurabile pregiudizio razziale: Mosè chiamava gli emigrati "garçon", come dire "ehi sguattero!"


23 Nel lungo corso di quegli anni, il re d'Egitto morì. Gli Israeliti gemettero per la loro schiavitù, alzarono grida di lamento e il loro grido dalla schiavitù salì a Dio.

Il quale stava ormai da secoli dormendo, se non si è capito ancora. Tuttavia un secolo equivaleva a circa mezzora per lui.


24 Allora Dio ascoltò il loro lamento, si ricordò della sua alleanza con Abramo e Giacobbe.

Ovvero: gli israeliti si lamentarono talmente tanto che svegliarono dio, che si lamentò con il suo segretario.
"Ma chi è che fa tutto sto casino?!"
"Ehm... eccellenza dio, è la tribù con cui ha stretto l'alleanza"
"Alleanza? Io stringo alleanze?"
"Ieri sera..."
"Ieri sera? Ma non ricordo niente..."
"C'erano i suoi amici e avete bevuto, signore... e mentre era ubriaco ha stretto l'alleanza"
"Oh no, è successo di nuovo! Con chi stavolta?"
"Un popolo un po' bislacco... rubavano e si arricchivano, prendevano schiavi ma ora si lamentano perchè schiavi lo sono diventati"
"Mai che stringa alleanze con popoli tranquilli... che so, gli svizzeri!"

lunedì, novembre 10, 2008

3 Ma non potendo tenerlo nascosto più oltre, prese un cestello di papiro, lo spalmò di bitume e di pece, vi mise dentro il bambino e lo depose fra i giunchi sulla riva del Nilo. 4 La sorella del bambino si pose ad osservare da lontano che cosa gli sarebbe accaduto. 5 Ora la figlia del faraone scese al Nilo per fare il bagno, mentre le sue ancelle passeggiavano lungo la sponda del Nilo. Essa vide il cestello fra i giunchi e mandò la sua schiava a prenderlo.

Me lo immagino se succedesse ora! "C'è qualcosa nel fiume, vallo a prendere"
"E' una nutria, maestà. Sta rosicchiando una siringa!"

6 L'aprì e vide il bambino: ecco, era un fanciullino che piangeva. Ne ebbe compassione e disse: «È un bambino degli Ebrei». 7 La sorella del bambino disse allora alla figlia del faraone: «Devo andarti a chiamare una nutrice tra le donne ebree, perché allatti per te il bambino?».


"Chiaro che no! Gli ordini sono di ucciderlo, quindi adios"
E qui si conclude la bibbia.
Tutto ciò che seguirà sono elucubrazioni su cosa sarebbe successo se il bambino fosse stato salvato.


8 «Va'», le disse la figlia del faraone. La fanciulla andò a chiamare la madre del bambino. 9 La figlia del faraone le disse: «Porta con te questo bambino e allattalo per me; io ti darò un salario». La donna prese il bambino e lo allattò. 10 Quando il bambino fu cresciuto, lo condusse alla figlia del faraone. Egli divenne un figlio per lei ed ella lo chiamò Mosè, dicendo: «Io l'ho salvato dalle acque!».

In realtà era troppo lungo chiamarlo "salvato dalle acque dalla schiava della figlia del faraone", per cui si è ricorsi a questa semplificazione.


11 In quei giorni, Mosè, cresciuto in età, si recò dai suoi fratelli e notò i lavori pesanti da cui erano oppressi. Vide un Egiziano che colpiva un Ebreo, uno dei suoi fratelli. 12 Voltatosi attorno e visto che non c'era nessuno, colpì a morte l'Egiziano e lo seppellì nella sabbia.

Interessante. Dunque un ebreo che colpisce un egiziano è perdonabile, ma non viceversa. Mosè comincia malissimo!


13 Il giorno dopo, uscì di nuovo e, vedendo due Ebrei che stavano rissando, disse a quello che aveva torto: «Perché percuoti il tuo fratello?». 14 Quegli rispose: «Chi ti ha costituito capo e giudice su di noi? Pensi forse di uccidermi, come hai ucciso l'Egiziano?».

Se questo fosse un film d'azione hollywoodiano, Mosè direbbe "indovinato", tirando fuori due mitragliatrici e aprendo il fuoco. Ma purtroppo, come già detto, queste sono elucubrazioni, e nelle elucubrazioni non succedono cose così divertenti.

martedì, novembre 04, 2008

NON SOLO GOMA - La catastrofe umanitaria non è solo a Goma, circondata dalle forze del generale ribelle Laurent Nkunda. E’ in fiamme anche il nord, il triangolo dove si incontrano le frontiere di Uganda Sudan e Congo. In quell’aera ha colpito il Lord Resistance Army, letteralmente Esercito di Liberazione del Signore, un gruppo ribelli ugandesi famoso per la sua ferocia.

ASSALTI E MAGIA NERA - L’Esercito di Liberazione del Signore è diventato famoso perché assaliva i villaggi e rapiva i bambini. Poi faceva loro un lavaggio del cervello, li terrorizzava, li sottoponeva a pratiche di magia nera e infine, Bibbia in mano, li costringeva a assalire di nuovo il loro villaggio e ammazzare i genitori. Sul loro capo Joseph Kony pende l’accusa di crimini contro l’umanità da parte della Corte Penale Internazionale. Lontano dagli occhi indiscreti dei giornalisti, degli operatori umanitari e della Monuc, i miliziani dell’LRA massacrano senza pietà e apparentemente senza motivo la popolazione del Congo.


Cito questa parte di un articolo del Corriere. L'attualità non è l'argomento principale di questo blog e nonostante la gravità della situazione in Congo non affronterò la questione, magari dicendo che si dovrebbe costringere il Belgio a mandare un contingente di pace a suo carico.

Mi limito a lasciare questo excursus sull'Esercito di Resistenza del Signore. Più è più volte sentiamo i cristiani vantare una presunta superiorità culturale manifestata dal fatto che i terroristi e i tagliagole sono esclusivamente islamici e indù. Se in questo caso sono palesemente cristiani, c'è sempre l'attenuante che si combattono tra di loro , sono selvaggi etc etc.

Purtroppo ciò che succede è il risultato di anni di separazione tra due gruppi sociali, hutu e tutsi, usata ad arte prima dai tedeschi, poi dai belgi, e poi dai cattolici, prima a favore degli uni e poi degli altri.
Nella prima metà del '900, la chiesa "dimostrava" la superiorità etnica dei tutsi per stringere buoni rapporti con l'aristocrazia locale. Risale a quegli anni la convinzione che i tutsi e gli hutu siano due etnie. In realtà la divisione risale all'epoca feudale, quando i tutsi erano i nobili e iproprietari terrieri, mentre gli hutu erano i braccianti. Tra l'altro non erano esclusi meccanismi di scalata o degrado sociale, un hutu poteva diventare un tutsi così come un normale cittadino poteva diventare un proprietario terriero in europa.
Per mantenere rapporti con il potere locale, i coloni europei e i missionari hanno spinto per consolidare il potere dei tutsi, spiegando con motivi razziali da distinzione. All'epoca risale l'obbligo di segnare nei documenti a quale gruppo una persona facesse parte. A questo punto i gruppi diventano stagni, chi nasce hutu muore hutu. Ma chi nasce tutsi muore prima, a quanto pare. Già, perchè nel frattempo la chiesa locale si schiera dalla parte degli hutu dopo i movimenti indipendentisti della seconda metà degli anni '50. Il potere passa nelle mani degli hutu, e la chiesa ne diventa subito il braccio destro, iniziando ad asserire che i tutsi sono popolazioni di etnia egiziana e che solo gli hutu sono originari dei Grandi Laghi.
Il resto lo sappiamo. O almeno, sappiamo quel poco che possiamo.
Ciò che possiamo constatare è che i media diano ancora in pasto la frottola sui due gruppi razziali/etnici che si massacrano, quando in realtà sono degli ex oppressi (hutu) che si vendicano sui vecchi padroni (tutsi). E la chiesa sta a guardare, anzi, aiuta.
A fronte di episodi personali di sacerdoti che accolgono profughi di tuttte le etnie, la chiesa ufficiale ha riciclato e difeso alcuni deglii imputati per la strage, e continua a farlo.
Tutt'ora in Ruanda, Congo, Uganda etc etc la chiesa preme sulla divisione tra hutu e tutsi, anzichè soffocarla. Molti missionari, si riporta, sviluppano un odio verso i tutsi non diverso da quello di tutti gli altri.
Ed è così che succede ciò che succede.

martedì, ottobre 28, 2008

20 Dio beneficò le levatrici. Il popolo aumentò e divenne molto forte. 21 E poiché le levatrici avevano temuto Dio, egli diede loro una numerosa famiglia.

Sarà diventato molto forte, ma a me pare che le fruste le abbiano ancora in mano gli egiziani...
E finalmente comunque ritroviamo dio, che non si smentisce mai: dare una lunga discendenza è la sua risposta per tutto!


22 Allora il faraone diede quest'ordine a tutto il suo popolo: «Ogni figlio maschio che nascerà agli Ebrei, lo getterete nel Nilo, ma lascerete vivere ogni figlia».

Si verificò un curioso fenomeno: nascevano solo donne. Gli egiziani non sospettarono nulla nemmeno quando gli ebrei iniziarono a circoncidere metà delle loro figlie, che oltretutto avevano tutte una voce stranamente grave e una barba insolitamente folta. Inoltre molti carcerieri egiziani, abusando delle schiave ebree, riportarono di non essere rimasti molto soddisfatti dell'esperienza.

1 Un uomo della famiglia di Levi andò a prendere in moglie una figlia di Levi. 2 La donna concepì e partorì un figlio; vide che era bello e lo tenne nascosto per tre mesi.

Pare quasi che se ti chiami Levi finisci automaticamente in un campo di prigionia! Sempre spesa di donne in famiglia ad ogni modo, certe abitudini non cambiano mai.
Comunque in realtà l'uomo della famiglia di Levi era un impostore. Diceva di chiamarsi Levi Strauss ma in realtà si chiamava Marty McFly e veniva dal 1985 ma aveva preso una curva troppo larga ed era finito in egitto.