lunedì, ottobre 02, 2006

Il diritto a morire è di chi cadeva da piccolo

C'era una volta un munifico benefattore, che regalò a un uomo un'auto. Dopo qualche decennio, per cause accidentali, la macchina si ruppe irreparabilmente e divenne inutilizzabile. L'uomo dovette, seppur a malincuore, rottamarla e liberarsene.

La domanda è: il benefattore dovrebbe opporsi al fatto che l'auto che ha regalato venga rottamata?
Chiaramente no, sarebbe la risposta: chi riceve in dono qualcosa ne diventa il possessore.

Per i cristiani evidentemente no.

La vita è un dono diddio, e pertanto non appartiene all'uomo. Se dio vuole che questo suo "dono" si riduca a una prigione, sia fatta la sua volontà. Che dire, se il cristianesimo fosse nato prima avrebbe condannato l'invenzione blasfema della ruota e del fuoco.
Fortunatamente non c'era, e ora abbiamo ruote a volontà. Ma per quanto riguarda il rispetto della vita umana, ancora non ci siamo.

Poco tempo fa mi sono trovato a perdere un aereo: ho aspettato in un piccolo aeroporto per 24 ore. Una giornata si allunga a dismisura quando puoi solo star seduto a guardare le lancette dell'orologio e la gente che, a differenza tua, non deve aspettare e sta per imbarcarsi.
Ecco, sono state per me 24 ore traumatiche. Immaginatevi dunque questa condizione, aspettare guardando le lancette, protratta per il resto di una vita umana. Non prigioniero di un piccolo aeroporto di provincia, ma del proprio stesso corpo. Odiare quella prigione a tal punto da disprezzare la propria vita, che ormai non può più assumere alcun connotato positivo.
Il diritto alla morte è legato al diritto alla vita così come un'ombra è legata a un corpo.
Eppure qualcuno, in abito ingioiellato, non lo permette. "Difendere la vita", dicono. Ciò che è difeso è solo un'antica concezione delle cose che non deve trovare spazio in una società evoluta.
I cristiani non ritengono che una persona sia responsabile della propria vita, la deresponsabilizzazione è uno dei tratti più salienti di questa religione: la persona debole sente il bisogno di sentirsi subordinato a qualcuno di importante che sa quello che fa. E per convincersi che questa concezione corrisponde a realtà, rinuncia di propria volontà a una serie di diritti elementari, quale appunto il diritto di gestire la propria vita e, all'occorrenza, di terminarla.
Non solo: inibisce lo stesso diritto a chi è libero da questi complessi.
Perchè io, se per una qualsiasi causa, diventassi un soprammobile paralizzato dai capelli in giù, non potrei decidere di morire dignitosamente? La risposta "perchè i cristiani non vogliono" è poco soddisfacente per uno che ha perso tutto, che sa di aver sparato l'ultima cartuccia e non vuole finire come una pianta da salotto.
E tutto questo perchè? "Perchè la vita è un dono diddio". Buffonate: se davvero fosse così, allora diventerebbe molto presto mia per usucapione. Già, perchè non è stato un omino invisibile a modellarla. IO ho imparato a camminare, IO ho imparato a parlare, IO ho imparato a scrivere, IO mi sono subito le prese in giro delle elementari, IO ho plasmato la mia personalità scegliendo interessi, priorità e convinzioni, IO ho conquistato le mie glorie e ho subito le mie disfatte. Io, non dio. E quindi IO devo poter decidere quando questa vita che ho coltivato e innaffiato per anni deve finire.
Grazie, benefattore, della macchina. Ma ora non può più muoversi e non posso ripararla, quindi non puoi impedirmi di liberarmene perchè mi occupa spazio in garage.

giovedì, settembre 28, 2006

Io ti avrei congedato con festa e con canti, a suon di timpani e di cetre! [28]E non mi hai permesso di baciare i miei figli e le mie figlie! Certo hai agito in modo insensato.

Timpani e cetre! Ma sicuro, soprattutto ricordando che "non lo guardava più come un tempo". Già mi immagino la situazione... "uè Laba, prendo le donne e i bambini e me ne torno a casa!" "Eh non è così facile... se vuoi partire mi sa che devi lavorare 7 anni per me!"

[29]Sarebbe in mio potere di farti del male, ma il Dio di tuo padre mi ha parlato la notte scorsa: Bada di non dir niente a Giacobbe, né in bene né in male!

Ed evidentemente "dire" per lui vuol dire "far male". Evabbè, sorvoliamo. Per me a dire il vero era un incentivo a dargliele, questo intendeva dio.

[30]Certo, sei partito perché soffrivi di nostalgia per la casa di tuo padre; ma perché mi hai rubato i miei dei?». [31]Giacobbe rispose a Làbano e disse: «Perché avevo paura e pensavo che mi avresti tolto con la forza le tue figlie.

Gli dei?? Penso si riferisca agli idoli che ha rubato Rachele. Ma non connetto il fatto di rubare qualcosa per paura che vengano tolte le mogli... ci penserò a lungo su, per afferrare il nesso. ... ... ok ho finito di pensarci senza successo.

[32]Ma quanto a colui presso il quale tu troverai i tuoi dei, non resterà in vita! Alla presenza dei nostri parenti riscontra quanto vi può essere di tuo presso di me e prendilo». Giacobbe non sapeva che li aveva rubati Rachele.

O forse Giacobbe già sapeva cosa sarebbe successo in futuro ai possessori di idoli, e spingeva per liberarsene in fretta? Un po' più probabile. Nel frattempo dio, visto che parla tanto, perchè non dice "no no, guarda che non devi tenere degli idoli, l'unico dio sono io"?






martedì, settembre 26, 2006

Giacobbe eluse l'attenzione di Làbano l'Arameo, non avvertendolo che stava per fuggire;

Ma grazie tante, ora ci si stupisce se uno che fugge non lo avverte prima!
"Ehi secondino, non vorrei creare scompiglio, però dopo evado, va bene?"

[21]così potè andarsene con tutti i suoi averi. Si alzò dunque, passò il fiume e si diresse verso le montagne di Gàlaad.

Secondo quanto detto finora, aveva tante bestie da riempirci ventidue arche di Noè. Ok che Labano sembra un po' fessacchiotto, ma non è che è tanto facile far passare inosservati "i suoi averi"!

[22]Al terzo giorno fu riferito a Làbano che Giacobbe era fuggito.

"Signore, nota niente da 3 giorni a questa parte?"
"Hmmm no..."
"Davvero non nota niente? Guardi quel terreno, incontaminato e indisturbato! Non una bestia che lo turba"
"Eh, una visione bucolica, già"
"Sherlock, guarda che ti hanno ciulato tutti gli animali!"
"Opporca...."

[23]Allora egli prese con sé i suoi parenti, lo inseguì per sette giorni di cammino e lo raggiunse sulle montagne di Gàlaad. [24]Ma Dio venne da Làbano l'Arameo in un sogno notturno e gli disse: «Bada di non dir niente a Giacobbe, proprio nulla!».

"Noooo" disse Labano "E chi ha intenzione di dire qualcosa? Mi accontento di dare!"

[25]Làbano andò dunque a raggiungere Giacobbe; ora Giacobbe aveva piantato la tenda sulle montagne e Làbano si era accampato con i parenti sulle montagne di Gàlaad.

Una scaltra fuga devo dire. Una settimana di vantaggio buttata e Giacobbe se ne sta comodamente in tenda!

[26]Disse allora Làbano a Giacobbe: «Che hai fatto? Hai eluso la mia attenzione e hai condotto via le mie figlie come prigioniere di guerra! [27]Perché sei fuggito di nascosto, mi hai ingannato e non mi hai avvertito?

Oh allora è ufficiale, a quei tempi se scappavi dovevi pure chiedere il permesso! Adesso si fa tutto così di nascosto! O tempora, o mores!

domenica, settembre 24, 2006

Oggi è domenica, e quindi, sermone festivo: LEGGI EBRAICHE!!

Non mangiare pane lievitato la sera del 14 di Nissan. - Deut. 16:3
(Va inteso che non bisogna mangiare pane, di proprietà della Nissan, lievitato il 14 di ogni mese. Infatti una volta la Nissan non produceva automobili: il sig.Nissan era un panettiere)

Distruggi tutti i pani lievitati il giorno 14 di Nissan. - Esodo 12:15
(E' una regola seguita ancora oggi. Infatti il 15 mattina di ogni mese, negli stabilimenti Nissan gli ebrei fanno irruzione e distruggono ogni panino che trovano)

Ogni uomo dia ogni anno mezzo siclo al santuario. - Esodo 30:13
(Ooooh ma guarda, una faccia della religione che non conoscevamo!)

I sacerdoti ogni anno effettuino i calcoli utili a capire quando inizia un nuovo mese. - Esodo 12:2
(Non a caso, i preti in canonica sono pieni di calendari)

In tempo di guerra, suona le trombe con squilli di acclamazione, per essere ricordato davanti al Signore tuo Dio - Numeri 10:9
(Che strazio dovevano essere le guerre ebraiche! Almeno portassero con loro Miles Davis, così sì cambia il comandamento in "suona un po' di cool jazz in tempo di guerra")

Non avere rapporti sessuali con donne non ancora sposate. - Deut. 23:18
(Ah.... ehm, l'imputato si difende invocando la semi-infermità mentale durante il rapporto. Siamo tutti un po' semi-infermi in quel caso...)

Non togliere il nutrimento, i vestiti e le relazioni sessuali a tua moglie. - Esodo 21:10
(Scusa eh, ma come faccio a non togliere le relazioni sessuali se non posso toglierle i vestiti? Ragioniamo!)

Abbi figli solo con una donna. - Genesi 1:28
(Giacobbeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee)

mercoledì, settembre 20, 2006

[10]Una volta, quando il piccolo bestiame va in calore, io in sogno alzai gli occhi e vidi che i capri in procinto di montare le bestie erano striati, punteggiati e chiazzati. [11]L'angelo di Dio mi disse in sogno: Giacobbe! Risposi: Eccomi.

Alla faccia, io neanche mi ricordo i sogni che faccio e questo riporta per filo e per segno i dialoghi. Questa storia dell'eccomi è sempre simpatica, però

[12]Riprese: Alza gli occhi e guarda: tutti i capri che montano le bestie sono striati, punteggiati e chiazzati, perché ho visto quanto Làbano ti fa. [13]Io sono il Dio di Betel, dove tu hai unto una stele e dove mi hai fatto un voto. Ora alzati, parti da questo paese e torna nella tua patria!».

Non è in atto un piccolo golpe? L'angelo che dice "io sono dio"? Il vero dio che dice?

[14]Rachele e Lia gli risposero: «Abbiamo forse ancora una parte o una eredità nella casa di nostro padre? [15]Non siamo forse tenute in conto di straniere da parte sua, dal momento che ci ha vendute e si è anche mangiato il nostro danaro? [16]Tutta la ricchezza che Dio ha sottratto a nostro padre è nostra e dei nostri figli. Ora fà pure quanto Dio ti ha detto».

Oh, cos'è questo improvviso attacco di emancipazione? Si sono accorte di essere state vendute, quando mai? Tra l'altro per me le donne intendono dire "nostra"= di Rachele e Lia, che ormai sono stufe di fare figli e sono pronte per il divorzio miliardario.

[17]Allora Giacobbe si alzò, caricò i figli e le mogli sui cammelli [18]e condusse via tutto il bestiame e tutti gli averi che si era acquistati, il bestiame che si era acquistato in Paddan-Aram, per ritornare da Isacco, suo padre, nel paese di Canaan. [19]Làbano era andato a tosare il gregge e Rachele rubò gli idoli che appartenevano al padre. [20]

Rubare non va bene... dio non dice nulla? No eh... queste figlie degeneri....! Allora facciamo il sunto del viaggio di Giacobbe: torna da dov'è venuto con 2 mogli, un'armata di figli, cammelli bestiame e schiavi. Il tutto acquistato con anni di lavoro in nero. Insomma, l'equivalente per un ispettore del fisco di un carico di zucchero per un dentista.

lunedì, settembre 18, 2006

[1]Ma Giacobbe venne a sapere che i figli di Làbano dicevano: «Giacobbe si è preso quanto era di nostro padre e con quanto era di nostro padre si è fatta tutta questa fortuna».

Si suppone che anche i figli di Labano pensassero che gli animali nascessero così per opera dei rami... evabbè

[2]Giacobbe osservò anche la faccia di Làbano e si accorse che non era più verso di lui come prima. [3]Il Signore disse a Giacobbe: «Torna al paese dei tuoi padri, nella tua patria e io sarò con te».

Giacobbe sconsolato rispose "Ok però, dio, da quando sei comparso non hai fatto altro che dirci di trasferirci, sballottarci da una parte all'altra... il mio popolo avrà una fissa dimora un giorno?"
"Ma certo" disse dio "vedrai, avrete un bel paese per voi! Sì tra 5000 anni, e vi metteranno bombe dappertutto ahahah"

[4]Allora Giacobbe mandò a chiamare Rachele e Lia, in campagna presso il suo gregge [5]e disse loro: «Io mi accorgo dal volto di vostro padre che egli verso di me non è più come prima; eppure il Dio di mio padre è stato con me. [6]Voi stesse sapete che io ho servito vostro padre con tutte le forze, [7]mentre vostro padre si è beffato di me e ha cambiato dieci volte il mio salario;

Ma ceeeerto, la stessa bibbia dice che è stato lui a voler truffare il suo datore di lavoro, e alle mogli si mette a raccontare balle coinvolgendo i servizi segreti deviati e le toghe rosse!

ma Dio non gli ha permesso di farmi del male. [8]Se egli diceva: Le bestie punteggiate saranno il tuo salario, tutto il gregge figliava bestie punteggiate; se diceva: Le bestie striate saranno il tuo salario, allora tutto il gregge figliava bestie striate. [9]Così Dio ha sottratto il bestiame a vostro padre e l'ha dato a me.

Insomma dio è un ladro? Aggiungiamo anche questo nei suoi capi d'imputazione. Anche se dopo quello di strage volontaria, non so quanto possa cambiare le cose un'accusa di furto!

venerdì, settembre 15, 2006

[37]Ma Giacobbe prese rami freschi di pioppo, di mandorlo e di platano, ne intagliò la corteccia a strisce bianche, mettendo a nudo il bianco dei rami. [38]Poi egli mise i rami così scortecciati nei truogoli agli abbeveratoi dell'acqua, dove veniva a bere il bestiame, proprio in vista delle bestie, le quali si accoppiavano quando venivano a bere.

Allora era vero anche per le bestie... bere favorisce l'accoppiamento! Ma perchè sprecarsi a mettere i rami.......?

[39]Così le bestie si accoppiarono di fronte ai rami e le capre figliarono capretti striati, punteggiati e chiazzati. [40]Quanto alle pecore, Giacobbe le separò e fece sì che le bestie avessero davanti a sé gli animali striati e tutti quelli di colore scuro del gregge di Làbano. E i branchi che si era così costituiti per conto suo, non li mise insieme al gregge di Làbano.

Aaaah è tutto chiaro: se un animale si accoppia davanti a dei rami, la prole sarà chiazzata o striata. Pensare a quanti anni di studio della genetica ci si poteva risparmiare semplicemente leggendo le sacre scritture!

[41]Ogni qualvolta si accoppiavano bestie robuste, Giacobbe metteva i rami nei truogoli in vista delle bestie, per farle concepire davanti ai rami. [42]Quando invece le bestie erano deboli, non li metteva. Così i capi di bestiame deboli erano per Làbano e quelli robusti per Giacobbe. [43]Egli si arricchì oltre misura e possedette greggi in grande quantità, schiave e schiavi, cammelli e asini.

Mi viene un dubbio, ma se io decido di concepire e metto davanti dei rami, mio figlio nascerà chiazzato? non è una bella cosa.
Ad ogni modo possiamo apprezzare l'onestà di Giacobbe, e soprattutto per l'ennesima volta vediamo come un grande personaggio biblico sia ricco sfondato e non si faccia scrupoli per diventarlo. Bambini che state leggendo, ebbene io vi dico: non fate come Giacobbe. Non fate come i personaggi della bibbia. E anzi andate da chi ve la insegna e fate loro notare che stanno dando un pessimo esempio.

mercoledì, settembre 13, 2006

[25]Dopo che Rachele ebbe partorito Giuseppe, Giacobbe disse a Làbano: «Lasciami andare e tornare a casa mia, nel mio paese. [26]Dammi le mogli, per le quali ti ho servito, e i miei bambini perché possa partire: tu conosci il servizio che ti ho prestato».

Oibò, non sapevo che i bambini fossero proprietà privata del nonno, all'epoca. Dove stavano, in un recinto?

[27]Gli disse Làbano: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi... Per divinazione ho saputo che il Signore mi ha benedetto per causa tua». [28]E aggiunse: «Fissami il tuo salario e te lo darò».

Hmm, oso dire che negli ultimi tempi i rapporti tra datori di lavoro e dipendenti sono lievemente cambiati. Bei tempi quando, in sede di ritiro del salario, il datore diceva "fissami la tua paga e te la do".

[29]Gli rispose: «Tu stesso sai come ti ho servito e quanti sono diventati i tuoi averi per opera mia. [30]Perché il poco che avevi prima della mia venuta è cresciuto oltre misura e il Signore ti ha benedetto sui miei passi. Ma ora, quando lavorerò anch'io per la mia casa?». [31]Riprese Làbano: «Che ti devo dare?». Giacobbe rispose: «Non mi devi nulla; se tu farai per me quanto ti dico, ritornerò a pascolare il tuo gregge e a custodirlo.

Ah, non vuole più tornare a casa con mogli e tutto il carrozzone?

[32]Oggi passerò fra tutto il tuo bestiame; metti da parte ogni capo di colore scuro tra le pecore e ogni capo chiazzato e punteggiato tra le capre: sarà il mio salario. [33]In futuro la mia stessa onestà risponderà per me; quando verrai a verificare il mio salario, ogni capo che non sarà punteggiato o chiazzato tra le capre e di colore scuro tra le pecore, se si troverà presso di me, sarà come rubato».

Mi sa tanto da colossale truffa... 'sto Giacobbe è un dritto, qui c'è aria di utilizzo a scopo di lucro dell'ingegneria genetica! Altro che Mendel coi suoi miseri piselli!

[34]Làbano disse: «Bene, sia come tu hai detto!». [35]In quel giorno mise da parte i capri striati e chiazzati e tutte le capre punteggiate e chiazzate, ogni capo che aveva del bianco e ogni capo di colore scuro tra le pecore. Li affidò ai suoi figli [36]e stabilì una distanza di tre giorni di cammino tra sé e Giacobbe, mentre Giacobbe pascolava l'altro bestiame di Làbano.

Massì, Labano deve fidarsi dell'onestà di Giacobbe! Dopotutto ha solo ingannato suo padre fingendosi suo fratello... e poi suo nonno era l'onestissimo e probo Abramo, se non è questa una garanzia...

martedì, settembre 12, 2006

Non vorremmo mai farlo.
E invece dobbiamo.
Il papa ha aperto di nuovo bocca, molto probabilmente con lo scopo di venir citato dal sottoscritto. E Noi lo accontentiamo. L'ultima frase è di ieri da Monaco.

A Regensburg, città famosa perchè suo luogo natale, ma fortunatamente ancora più famosa per le sue salsicce bianche, il papa beppe si è esibito di nuovo:

«Dove Dio diventa grande, lì diventa grande anche l'uomo»

"Diventare" presuppone un cambiamento nel tempo. E se dio è perfetto, secondo quanto i cristiani affermano, com'è che "diventa"? Non andava già bene prima? E perchè deve sottostare alle leggi del tempo per cambiare?

«La messe di Dio è grande e aspetta degli operai: nel cosiddetto Terzo mondo la gente aspetta araldi che portino il Vangelo della pace, il messaggio del Dio fatto uomo»

Hmm sì. Ma posso azzardarmi ad affermare che se facessimo qualche intervista nel terzo mondo con la domanda "cosa state aspettando?", la risposta "un po' di cibo" sarebbe più gettonata di "qualcuno che ci porti il vangelo della pace"?

il Papa ha parlato dello «spavento» che provano le popolazioni di Africa e Asia di fronte a un concetto di ragione, che vige in Occidente e che «esclude totalmente Dio dalla visione dell'uomo»

Oh sì, sono spaventatissimi! Gran parte di loro, tra taoisti confuciani buddisti animisti e shintoisti, non sa neanche cosa sia il suo dio, ma hanno paura della ragione che non concepisce dio. Eh, terribile, terribile...



domenica, settembre 10, 2006

[16]Alla sera, quando Giacobbe arrivò dalla campagna, Lia gli uscì incontro e gli disse: «Da me devi venire, perché io ho pagato il diritto di averti con le mandragore di mio figlio».

Un po' quello che qualunque uomo vorrebbe sentirsi dire... "stasera dormirai con me, ho pagato!"

Così egli si coricò con lei quella notte. [17]Il Signore esaudì Lia, la quale concepì e partorì a Giacobbe un quinto figlio. [18]Lia disse: «Dio mi ha dato il mio salario, per avere io dato la mia schiava a mio marito».

Possiamo notare come gli uomini abbiano già iniziato a parlare per conto di dio e a mettergli in bocca parole mai dette. In seguito questa abitudine genererà le religioni ufficiali. Per ora c'è solo una donna che vaneggia e giustifica ogni sua azione inventandosi i commenti di dio.

Perciò lo chiamò Issacar. [19]Poi Lia concepì e partorì ancora un sesto figlio a Giacobbe. [20]Lia disse: «Dio mi ha fatto un bel regalo: questa volta mio marito mi preferirà, perché gli ho partorito sei figli». Perciò lo chiamò Zàbulon. [21]In seguito partorì una figlia e la chiamò Dina.

Qualcuno le dica che, per ovvii motivi fisico-estetici, più una donna diventa una fabbrica di bambini meno diventa appetibile per il marito... e non viceversa! Ma qualcuno faccia in fretta a dirlo, prima che arrivi in doppia cifra con la prole!

[22]Poi Dio si ricordò anche di Rachele; Dio la esaudì e la rese feconda. [23]Essa concepì e partorì un figlio e disse: «Dio ha tolto il mio disonore». [24]E lo chiamò Giuseppe dicendo: «Il Signore mi aggiunga un altro figlio!».

Sì, e mi aggiunga un posto a tavola... era evidente che Giacobbe non si fidava molto della parola di dio: gli era stata promessa una discendenza numerosa, ma lui pensò bene di fare da sè e fece sfornare in serie figlioletti.

venerdì, settembre 08, 2006

[9]Allora Lia, vedendo che aveva cessato di aver figli, prese la propria schiava Zilpa e la diede in moglie e Giacobbe. [10]Zilpa, la schiava di Lia, partorì a Giacobbe un figlio. [11]Lia disse: «Per fortuna!» e lo chiamò Gad.

Un'altra?? Ancora una schiava per il volenteroso Giacobbe! E già me l'immagino la scena, il piccolo Gad, che troveremo spesso in tv, spunta fuori dalla Zilpa e Lia dice "Oh per fortuna!", e Giacobbe dice "Ma per fortuna di che? Te non hai fatto niente!"

[12]Poi Zilpa, la schiava di Lia, partorì un secondo figlio a Giacobbe. [13]Lia disse: «Per mia felicità! Perché le donne mi diranno felice». Perciò lo chiamò Aser.

Sì, ma pensiamo alla felicità della povera schiava che si vede sottratto il figlio appena nato! dio non fa niente? Non dice "Giacobbe, quello è figlio della Zilpa, ella è un'essere umano come tutti, e pertanto non può essere posseduta come un oggetto, quindi dà alla Zilpa i suoi figli"? Deduciamo che quindi ancora oggi cristiani ed ebrei tollerano la schiavitù. Ora capisco, quel sacerdote a Milano che stava curando l'anima -e non solo quella- di un bambino rom non stava facendo nulla di male per il suo dio!

[14]Al tempo della mietitura del grano, Ruben uscì e trovò mandragore, che portò alla madre Lia. Rachele disse a Lia: «Dammi un pò delle mandragore di tuo figlio». [15]Ma Lia rispose: «E' forse poco che tu mi abbia portato via il marito perché voglia portar via anche le mandragore di mio figlio?». Riprese Rachele: «Ebbene, si corichi pure con te questa notte, in cambio delle mandragore di tuo figlio».

Uh che bello, un mazzo di fiori in cambio di una notte di sesso. Tanto alta era la valutazione di Giacobbe per le sue donne. Era circondato da ninfomani, ma ora che ci penso hanno sempre preso loro l'iniziativa, tanto da arrivare a dirgli quando e con chi avrebbe dovuto cornificarle. Un po' fiacchetto quest'uomo! Insomma, chi ha pane non ha denti!

Figurarsi se Ruben fosse tornato con una zuppa di lenticchie...

mercoledì, settembre 06, 2006

Ancora un po' di umoristiche leggi ebraiche per il nostro esclusivo sollazzo:

Non consultare gli indovini. - Deut. 18:11
(Eeeh anche all'epoca c'erano le reti private con quelli che leggevano i tappeti e vendevano fondi di caffè. Più o meno insomma.)

Non consultare gli spiriti. - Deut. 18:11
(Tanto gli spiriti se la tirano, ti rispondono sempre male!)

Non compiere atti di magia. - Deut. 18:10
(Neanche creare dal nulla un piatto di sushi si può?)

L'uomo non si tagli i capelli ai lati della testa. - Lev. 19:27
(Cose importantissime che se non fossero rispettate comporterebbero l'estinzione della razza umana. O almeno il suo impoverimento estetico.)

L'uomo non si rada la barba con il rasoio. - Lev. 19:27
(Sì, ok, molto bravo. Con cosa te la radi te, con una pannocchia?)

L'uomo non si vesta da donna. - Deut. 22:5
(Rocky Horror Picture Show!! Andranno tutti all'inferno, ma ne è valsa la pena!)

La donna non si vesta da uomo. - Deut. 22:5
(E qui anche la povera Lady Oscar viene mestamente accompagnata all'inferno)

Non tatuarti la pelle. - Lev. 19:28
(Bello! Esistevano i tatuaggi nel 70.000 A.C.?)

Non incidere la pelle. - Deut. 14:1
(E condoglianze anche per il povero Zorro... poverino, uno passa la vita a proteggere gli oppressi e poi finisce all'inferno per l'unico misero gesto che faceva per bullarsi)

Non radere la pelle. - Deut. 14:1
(Come? e io che ormai avevo imparato a usare le pannocchie! Ora salta fuori che non posso neanche con quelle? Poverini quelli praticano nuoto agonisticamente...)

Pentiti e confessa il peccato compiuto. - Numeri 5:7
(Cosa vuoi insinuare? Mi conosci forse? Chi ti ha detto che ho commesso un peccato?)

Riposati il settimo giorno. - Esodo 23:12
(Ehm sì, hai presente, dio, quell'arena con quel campo rettangolare in cui vedi molti di noi andare la domenica? Ecco, è un riposatoio, stai tranquillo!)

Non uscire dai confini della città nel giorno di Shabbat. - Esodo 16:29
(La bibbia si propone di aiutare il fedele nelle partenze intelligenti, e ovviamente dice di partire il venerdì sera per i weekend)

Umiliati nel giorno dello Yom Kippur. - Lev. 16:29
(Il prossimo è il 2 ottobre. Se vedete qualcuno nudo che corre per strada, vuol dire che è ebreo. Quando dio ha detto questo era in compagnia degli amici, hanno dettato la frase pensando "non saranno stupidi da trascriverla!" e quando hanno visto l'uomo che prendeva appunto si sono cappottati dal ridere)

martedì, settembre 05, 2006

[35]Concepì ancora e partorì un figlio e disse: «Questa volta loderò il Signore». Per questo lo chiamò Giuda. Poi cessò di avere figli.

Ovviamente dio si offese perchè Lia aveva chiamato un figlio Giuda in suo onore: "Giuda a chi??? Ok ciccia, te hai chiuso coi figli!"

[1]Rachele, vedendo che non le era concesso di procreare figli a Giacobbe, divenne gelosa della sorella e disse a Giacobbe: «Dammi dei figli, se no io muoio!». [2]Giacobbe s'irritò contro Rachele e disse: «Tengo forse io il posto di Dio, il quale ti ha negato il frutto del grembo?». [3]Allora essa rispose: «Ecco la mia serva Bila: unisciti a lei, così che partorisca sulle mie ginocchia e abbia anch'io una mia prole per mezzo di lei».

Fermiamoci un attimo a riflettere: è mai esistito uomo più felice di Giacobbe? Aveva 2 mogli, una per farsi voler bene tentava di fare più figli possibili e pertanto gliela dava in continuazione. L'altra tentava di fare lo stesso e vedendo che non succedeva niente gli dice "Tò, prendi la mia schiava". Insomma, è la stessa moglie a chiedere di farle le corna. dio sta concedendo a Giacobbe ogni sogno proibito di un uomo... Tra poco arriva una carovana di spogliarelliste dicendo "c'è un volenteroso che vuole darci un figlio ciascuna? vogliamo festeggiare il 6-0 dell'Italia sulla Francia ma a noi tutta questa roba da bere non piace..."

[4]Così essa gli diede in moglie la propria schiava Bila e Giacobbe si unì a lei. [5]Bila concepì e partorì a Giacobbe un figlio. [6]Rachele disse: «Dio mi ha fatto giustizia e ha anche ascoltato la mia voce, dandomi un figlio». Per questo essa lo chiamò Dan. [7]Poi Bila, la schiava di Rachele, concepì ancora e partorì a Giacobbe un secondo figlio.

Ormai Giacobbe considerava come un dato di fatto la delega di Rachele e neanche aspettava il permesso per farsi la schiava... Il piccolo Dan sarà destinato a conoscere il corpulento John, e con lui formeranno una banda e vedranno la luce.

[8]Rachele disse: «Ho sostenuto contro mia sorella lotte difficili e ho vinto!». Perciò lo chiamò Nèftali.

Sì vabbè.... si bulla di una presunta vittoria, che poi vittoria non è (2 figli contro 4), per giunta ottenuta dalla sua schiava e non da lei. Assomiglia a Bush quando dice "abbiamo combattuto il terrorismo e abbiamo vinto!!".


lunedì, settembre 04, 2006

Allora Giacobbe disse a Làbano: «Che mi hai fatto? Non è forse per Rachele che sono stato al tuo servizio? Perché mi hai ingannato?». [26]Rispose Làbano: «Non si usa far così nel nostro paese, dare, cioè, la più piccola prima della maggiore.

Eeeh carissimo Giacobbe, ignorantia iuris non excusat, non te l'hanno mai detto? Beh in effetti il latino non esisteva ancora!

[27]Finisci questa settimana nuziale, poi ti darò anche quest'altra per il servizio che tu presterai presso di me per altri sette anni». [28]Giacobbe fece così: terminò la settimana nuziale e allora Làbano gli diede in moglie la figlia Rachele. [29]Làbano diede alla figlia Rachele la propria schiava Bila, come schiava. [30]Egli si unì anche a Rachele e amò Rachele più di Lia. Fu ancora al servizio di lui per altri sette anni.

Quattordici anni di lavori forzati! Apperò! Ormai non si commenta più il fatto che dio non dicesse niente della bigamia, moda imperante di quel tempo.

[31]Ora il Signore, vedendo che Lia veniva trascurata, la rese feconda, mentre Rachele rimaneva sterile. [32]Così Lia concepì e partorì un figlio e lo chiamò Ruben, perché disse: «Il Signore ha visto la mia umiliazione; certo, ora mio marito mi amerà».

Eccerto, guarda le cose vanno proprio così: l'uomo ama la donna che sforna più figli. Non fa una piega. Io pensavo che Lia fosse meno apprezzata perchè magari più sagace dell'accondiscendente e bambolotta Rachele, ma vedo che i miei sospetti erano infondati

[33]Poi concepì ancora un figlio e disse: «Il Signore ha udito che io ero trascurata e mi ha dato anche questo». E lo chiamò Simeone. [34]Poi concepì ancora e partorì un figlio e disse: «Questa volta mio marito mi si affezionerà, perché gli ho partorito tre figli». Per questo lo chiamò Levi.

Questi monologhi della Lia sono decisamente spassosi: immaginarsi una donna che sforna figli come una macchinetta perchè pensa che più ne fa più suo marito l'amerà. Simpatici i nomi, tra l'altro. Ricordiamo il secondogenito con la maglia di Inter e Lazio, e il neonato Levi a recitare una parte importante in Ritorno al Futuro.


mercoledì, agosto 30, 2006

[12]Giacobbe rivelò a Rachele che egli era parente del padre di lei, perché figlio di Rebecca. Allora essa corse a riferirlo al padre. [13]Quando Làbano seppe che era Giacobbe, il figlio di sua sorella, gli corse incontro, lo abbracciò, lo baciò e lo condusse nella sua casa. Ed egli raccontò a Làbano tutte le sue vicende. [14]Allora Làbano gli disse: «Davvero tu sei mio osso e mia carne!». Così dimorò presso di lui per un mese.

Eh vivaddio, così non vale! Uno si fa un mazzo così per organizzarsi le vacanze di una settimana in un ostello che cade a pezzi, e questo ottiene un mese di soggiorno gratuito dicendo "ehi ciao, sono un tuo parente, ecco la mia storia!"

[15]Poi Làbano disse a Giacobbe: «Poiché sei mio parente, mi dovrai forse servire gratuitamente? Indicami quale deve essere il tuo salario»

eh i rapporti tra datore e dipendente sono un po' cambiati nel frattempo...

[16]Ora Làbano aveva due figlie; la maggiore si chiamava Lia e la più piccola si chiamava Rachele. [17]Lia aveva gli occhi smorti, mentre Rachele era bella di forme e avvenente di aspetto, [18]perciò Giacobbe amava Rachele. Disse dunque: «Io ti servirò sette anni per Rachele, tua figlia minore». [19]Rispose Làbano: «Preferisco darla a te piuttosto che a un estraneo. Rimani con me».

Vediamo un po', 7 anni sono 84 mensilità. Facendo finta che la paga sia quella di un buon operaio attuale, attorno agli 800 euro, risulta che Rachele ne sia costati 67.200.
Non solo: se Giacobbe li avesse debitamente investiti, a un tasso d'interesse normale del 2%, si sarebbe trovato dopo 7 anni con in tasca l'equivalente di più di 70.000 euro, con cui poteva comprarsi Rachele e tenersi da parte qualche spicciolo per sè. Poco furbo, il ragazzo. Indegno di un ebreo, oserei dire!

[20]Così Giacobbe servì sette anni per Rachele: gli sembrarono pochi giorni tanto era il suo amore per lei. [21]Poi Giacobbe disse a Làbano: «Dammi la mia sposa, perché il mio tempo è compiuto e voglio unirmi a lei».

"Ah, perchè" rispose Labano "vuoi dire che finora non l'hai fatto? Non hai trovato un momento in cui non c'ero per approfittarne? In tutto questo tempo?"
"Se me l'avesse già data, ti pare che resistevo 7 anni?"

La spiegazione di Giacobbe fu molto esauriente.

[22]Allora Làbano radunò tutti gli uomini del luogo e diede un banchetto. [23]Ma quando fu sera, egli prese la figlia Lia e la condusse da lui ed egli si unì a lei.

Dunque, gli danno la figlia sbagliata. Giacobbe, per buona misura, "si unisce" lo stesso. Anche se la voce era quella di Lia (ammesso che fosse talmente tanto buio da non riconoscerla, anche solo come corporatura), vai con l'unione, che dopo 7 anni uno avrà anche un po' di voglia...

[24]Làbano diede la propria schiava Zilpa alla figlia, come schiava. [25]Quando fu mattina... ecco era Lia!

Bello, bravo, ottima recita. Hai vissuto con quella famiglia per 7 anni e vuoi far finta di non aver riconosciuto una figlia dall'altra?
In realtà le cose andarono così:
"Ehi ma mi ha sposato con te! Io volevo quell'altra..... evabbè senti, io qui altri 7 anni non sto ad aspettarli! Vieni qua! Poi domani porto a Labano lo scontrino e vediamo se me la cambia!"

sabato, agosto 26, 2006

[1]Poi Giacobbe si mise in cammino e andò nel paese degli orientali. [2]Vide nella campagna un pozzo e tre greggi di piccolo bestiame, accovacciati vicino, perché a quel pozzo si abbeveravano i greggi, ma la pietra sulla bocca del pozzo era grande. [3]Quando tutti i greggi si erano radunati là, i pastori rotolavano la pietra dalla bocca del pozzo e abbeveravano il bestiame; poi rimettevano la pietra al posto sulla bocca del pozzo. [4]Giacobbe disse loro: «Fratelli miei, di dove siete?».

Elementare, tu arrivi in un paese straniero e chiedi alla gente di dov'è. Giacobbe vide la scena della pietra e subito dopo scrisse "Like a rolling stone".

Risposero: «Siamo di Carran». [5]Disse loro: «Conoscete Làbano, figlio di Nacor?». Risposero: «Lo conosciamo». [6]Disse loro: «Sta bene?». Ris.posero: «Sì; ecco la figlia Rachele che viene con il gregge». [7]Riprese: «Eccoci ancora in pieno giorno: non è tempo di radunare il bestiame. Date da bere al bestiame e andate a pascolare!». [8]Risposero: «Non possiamo, finché non siano radunati tutti i greggi e si rotoli la pietra dalla bocca del pozzo; allora faremo bere il gregge»

Hmmm sì interessante spaccato di vita campestre, mi sfugge come mai Giacobbe si sia messo a dare ordini ai pastori dicendo loro tra l'altro di andare a pascolare.

[9]Egli stava ancora parlando con loro, quando arrivò Rachele con il bestiame del padre, perché era una pastorella. [10]Quando Giacobbe vide Rachele, figlia di Làbano, fratello di sua madre, insieme con il bestiame di Làbano, fratello di sua madre, Giacobbe, fattosi avanti, rotolò la pietra dalla bocca del pozzo e fece bere le pecore di Làbano, fratello di sua madre. [11]Poi Giacobbe baciò Rachele e pianse ad alta voce.

Questo Giacobbe è decisamente un tipo di poche parole. Vede la pastorella, muove la pietra, la bacia. Poi sul piangere ad alta voce... beh mi sento di dire che non è stata poi una grande mossa. Rachele subito pensò "Oddio questo ha avuto il primo bacio solo adesso... guarda come piange!"

domenica, agosto 20, 2006

NAPOLI - L'arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, prega la Madonna per ottenere uno stop alle violenze a Napoli.

Apperò! Facciamo due conti!
  • Se lui prega per ottenere la fine della criminalità, implicitamente dice che non è d'accordo col disegno divino e chiede di cambiarlo.
  • Se prega la madonna, ritiene lei responsabile. Se non altro per il fatto di non essere ancora intervenuta.
  • Se la madonna intervenisse, dovrebbe entrare nelle menti di migliaia di persone e convincere loro di smetterla col crimine. Boom dei ritorni a scuola, e la polizia non viene più bersagliata quando interviene. Ora mi domando: chissà che sensazione si prova quando una divinità si intrufola nei tuoi neuroni e viaggia attraverso le tue sinapsi invertendo il tuo pensiero. E il libero arbitrio, l'abbiamo lasciato negli altri pantaloni?
  • Questa richiesta implica che, naturalmente, non è colpa di nessuno se c'è questa situazione. E' un flagello divino, e bisogna chiedere aiuto al divino per venirne fuori, con le proprie forze non ci si riesce.
  • Ma visto che la madonna è tanto potente, perchè chiedere di fermare la criminalità solo a Napoli? E le altre città, poverine?

E segnaliamo l'ultima uscita del papa:

CASTELGANDOLFO (Roma) - Il troppo lavoro rischia indurire il cuore, anche quello del Papa e dei suoi più "alti" collaboratori. Il monito arriva direttamente da Benedetto XVI e per farlo si serve di alcune frasi riportate nel "De consideratione", un breve scritto che San Bernardo indirizzò al papa Eugenio III, già proprio discepolo al monastero cistercense di Chiaravalle.

Il Pontefice durante l'Angelus ai fedeli riuniti nel cortile della residenza estiva di Castel Gandolfo, ha voluto sottolineare così che è bene "guardarsi
dai pericoli di una attività eccessiva, qualunque sia la condizione e l'ufficio che si ricopre, perché le molte occupazioni conducono spesso alla durezza del cuore", aggiungendo anche "quanto sia utile" il richiamo del santo, vissuto tra l'XI e il XII secolo, al primato della preghiera e della contemplazione. Sull'esempio di San Bernardo il Pontefice ha poi sottolineato l'importanza "del raccoglimento interiore quale elemento essenziale della pietà".

Insomma, non coltivate troppe attività, non lavorate sodo, perchè l'importante è pregare. Un'ottima lezione di vita che non può che migliorare questo nostro secolo.

Oh basta, questo mondo mi ha stufato, credo che affogherò questo strazio nei kaiserschmarrn fino a venerdì! Andate in pace.

venerdì, agosto 18, 2006

[15]Ecco io sono con te e ti proteggerò dovunque tu andrai; poi ti farò ritornare in questo paese, perché non ti abbandonerò senza aver fatto tutto quello che t'ho detto».

"Sì ma, dio, non facciamo prima a fare una cosa? Io RIMANGO in questo paese e tu mi proteggi qui, così almeno mi evito una scarpinata inutile?"

[16]Allora Giacobbe si svegliò dal sonno e disse: «Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo». [17]Ebbe timore e disse: «Quanto è terribile questo luogo! Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo».

Prendere nota: dormire su un sasso provoca strani effetti collaterali. Anzi non prendo nota, perchè lo immaginavo già.

[18]Alla mattina presto Giacobbe si alzò, prese la pietra che si era posta come guanciale, la eresse come una stele e versò olio sulla sua sommità. [19]E chiamò quel luogo Betel, mentre prima di allora la città si chiamava Luz. [20]Giacobbe fece questo voto: «Se Dio sarà con me e mi proteggerà in questo viaggio che sto facendo e mi darà pane da mangiare e vesti per coprirmi, [21]se ritornerò sano e salvo alla casa di mio padre, il Signore sarà il mio Dio.

Che dritto 'sto Giacobbe! Si mette pure a dettare condizioni a dio! "Ok ti accetto come mio dio, ma voglio una fornitura a vita di pane e un guardaroba da cui scegliermi i vestiti. E che siano di marca!"
Davanti a uno così, a dio non viene voglia di incenerire qualcosa/qualcuno?

[22]Questa pietra, che io ho eretta come stele, sarà una casa di Dio; di quanto mi darai io ti offrirò la decima».

E naturalmente come ogni contratto che si rispetti c'è la percentuale del socio: "Ok dio, tu fai tutto il lavoro, mi proteggi, mi rendi prolifico, e avrai il 10%". Oro vestiti donne etc etc a Giacobbe, una pietra con dell'olio sopra a dio. Mi sembra equo, no? Corro a versare dell'olio d'oliva in una pietra e a usarla per pagarmi uno yacht.
Ma dio perchè si accontenta del 10% quando ha creato tutto lui? Voglio dire.... il 10% di quanto LUI fornisce a Giacobbe. Fa prima a dargli il 90% di quanto promesso e finita lì.




lunedì, agosto 14, 2006

[10]Giacobbe partì da Bersabea e si diresse verso Carran. [11]Capitò così in un luogo, dove passò la notte, perché il sole era tramontato; prese una pietra, se la pose come guanciale e si coricò in quel luogo.

Una pietra come cuscino... eh beh, l'abbiamo fatto tutti, no? Io una volta ho usato un mucchio di ricci di mare!

[12]Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa.

Stai dormendo su un sasso, grazie tante che fai dei sogni assurdi, che pretendi?

[13]Ecco il Signore gli stava davanti e disse: «Io sono il Signore, il Dio di Abramo tuo padre e il Dio di Isacco. La terra sulla quale tu sei coricato la darò a te e alla tua discendenza.

"Oh che bello, grazie!"
"No, intendo dire che darò a te e alla tua discendenza la pietra su cui ti stai coricando. D'ora in poi è tua, fanne quello che vuoi"
"Ah..... ehm... wow"

[14]La tua discendenza sarà come la polvere della terra e ti estenderai a occidente e ad oriente, a settentrione e a mezzogiorno. E saranno benedette per te e per la tua discendenza tutte le nazioni della terra.

"Compreso il Libano?"
"Certo, sarà benedetto anche il Libano! Hai voglia se sarà benedetto...."







venerdì, agosto 11, 2006

[3]Ti benedica Dio onnipotente, ti renda fecondo e ti moltiplichi, sì che tu divenga una assemblea di popoli.

"Un'assemblea di popoli"? Isacco si augura che Giacobbe diventi l'ONU?

[4]Conceda la benedizione di Abramo a te e alla tua discendenza con te, perché tu possieda il paese dove sei stato forestiero, che Dio ha dato ad Abramo».

Ma non è più importante l'anima lo spirito e tutte quelle belle cose di cui oggi la chiesa parla, piuttosto che "possedere un paese"? Non so, dio non poteva semplicemente rendere la stirpe di Abramo particolarmente saggia? Doveva proprio renderla straricca?

[5]Così Isacco fece partire Giacobbe, che andò in Paddan-Aram presso Làbano, figlio di Betuèl, l'Arameo, fratello di Rebecca, madre di Giacobbe e di Esaù.

Insomma per sposare una sua cugina di primo grado. Dio naturalmente se ne sta buono buono in un angolino. Già, all'epoca non c'era il papa che obiettava, quindi era più facile darsi alla pazza gioia con parenti genitori e figli...

[6]Esaù vide che Isacco aveva benedetto Giacobbe e l'aveva mandato in Paddan-Aram per prendersi una moglie di là e che, mentre lo benediceva, gli aveva dato questo comando: «Non devi prender moglie tra le Cananee». [7]Giacobbe aveva obbedito al padre e alla madre ed era partito per Paddan-Aram. [8]Esaù comprese che le figlie di Canaan non erano gradite a suo padre Isacco. [9]Allora si recò da Ismaele e, oltre le mogli che aveva, si prese in moglie Macalat, figlia di Ismaele, figlio di Abramo, sorella di Nebaiòt.

"Uè Isma, tipo c'hai mica una moglie che ti avanza?"
"A che ti serve, figliuolo? Divertimento, procreazione o vendetta?"
"Vendetta"
"Ok firma qui, qui e timbra qui. Ti arriverà con pacco celere entro una settimana."

Com'era facile la vita una volta....


mercoledì, agosto 09, 2006

[41]Esaù perseguitò Giacobbe per la benedizione che suo padre gli aveva dato. Pensò Esaù: «Si avvicinano i giorni del lutto per mio padre; allora ucciderò mio fratello Giacobbe». [42]Ma furono riferite a Rebecca le parole di Esaù, suo figlio maggiore,

Ma scusate un attimo... Esaù ha PENSATO quelle cose, come fa poi Rebecca a riferire le PAROLE di Esaù, se non le ha dette?

ed essa mandò a chiamare il figlio minore Giacobbe e gli disse: «Esaù tuo fratello vuol vendicarsi di te uccidendoti. [43]Ebbene, figlio mio, obbedisci alla mia voce: su, fuggi a Carran da mio fratello Làbano. [44]Rimarrai con lui qualche tempo, finché l'ira di tuo fratello si sarà placata;

Ma certo, chiaro, è incazzato perchè a causa di Giacobbe lui ormai è diventato un personaggio secondario: una di quelle cose che basta il tempo a far sbollire, no?

[45]finché si sarà palcata contro di te la collera di tuo fratello e si sarà dimenticato di quello che gli hai fatto. Allora io manderò a prenderti di là. Perché dovrei venir privata di voi due in un sol giorno?».[46]Poi Rebecca disse a Isacco: «Ho disgusto della mia vita a causa di queste donne hittite: se Giacobbe prende moglie tra le hittite come queste, tra le figlie del paese, a che mi giova la vita?».

Ma che erano questi hittiti, neri comunisti ed ebr.... no beh, comunque c'è un po' troppo razzismo nei loro confronti, anche adesso che è solo un pretesto! Rebecca oggi sarebbe un'appassionata lettrice di Libero!

[1]Allora Isacco chiamò Giacobbe, lo benedisse e gli diede questo comando: «Tu non devi prender moglie tra le figlie di Canaan. [2]Su, và in Paddan-Aram, nella casa di Betuèl, padre di tua madre, e prenditi di là la moglie tra le figlie di Làbano, fratello di tua madre.

"Vai a prendere moglie lì. Ecco il bancomat. Riportami quello che non spendi. Lascia che ti spieghi il trucchetto delle anfore!"

lunedì, agosto 07, 2006

[32]Gli disse suo padre Isacco: «Chi sei tu?». Rispose: «Io sono il tuo figlio primogenito Esaù». [33]Allora Isacco fu colto da un fortissimo tremito e disse: «Chi era dunque colui che ha preso la selvaggina e me l'ha portata? Io ho mangiato di tutto prima che tu venissi, poi l'ho benedetto e benedetto resterà».

Che bello, abbiamo un excursus di diritto delle benedizioni: "benedizione: atto tra vivo e morente di natura irreversibile, non è prevista nullità o annullabilità, non è prevista buona fede dei contraenti, non è prevista per atto pubblico o scrittura privata autenticata".
Insomma, andarci piano con le benedizioni, ricordatevi!

[34]Quando Esaù sentì le parole di suo padre, scoppiò in alte, amarissime grida. Egli disse a suo padre: «Benedici anche me, padre mio!». [35]Rispose: «E' venuto tuo fratello con inganno e ha carpito la tua benedizione». [36]Riprese: «Forse perché si chiama Giacobbe mi ha soppiantato gia due volte? Gia ha carpito la mia primogenitura ed ecco ora ha carpito la mia benedizione!»

Ha carpito la primogenitura? Mi era sembrata una razionale e regolare transazione. Forse Giacobbe potrebbe calmare Esaù preparando un piatto di sbobba di lenticchie...

Poi soggiunse: «Non hai forse riservato qualche benedizione per me?». [37]Isacco rispose e disse a Esaù: «Ecco, io l'ho costituito tuo signore e gli ho dato come servi tutti i suoi fratelli; l'ho provveduto di frumento e di mosto; per te che cosa mai potrò fare, figlio mio?»

Eeeeh una piccola idea ce l'avrei! Del resto non solo di mosto e frumento si campa!

[38]Esaù disse al padre: «Hai una sola benedizione padre mio? Benedici anche me, padre mio!». Ma Isacco taceva ed Esaù alzò la voce e pianse.

Oddio ci mettiamo a perdere tutta la dignità adesso.... frignare davanti al papi per avere una benedizione... ah questi personaggi biblici!

[39]Allora suo padre Isacco prese la parola e gli disse:

«Ecco, lungi dalle terre grasse
sarà la tua sede
e lungi dalla rugiada del cielo dall'alto.
[40]Vivrai della tua spada
e servirai tuo fratello;
ma poi, quando ti riscuoterai,
spezzerai il suo giogo dal tuo collo».

Oddio, a me pare più una maledizione mascherata... vivrà lontano dall'abbondanza, e l'unico modo per campare sarà la violenza! Ma che belle cose che vedo incoraggiate! Brao Isacco, brao!








sabato, agosto 05, 2006

«Ecco l'odore del mio figlio
come l'odore di un campo
che il Signore ha benedetto.

"Evabbè sono stato a lavorare fino adesso, che ti aspetti che sappia di lavanda?"

[28]Dio ti conceda rugiada del cielo
e terre grasse
e abbondanza di frumento e di mosto.
[29]Ti servano i popoli
e si prostrino davanti a te le genti.

Si prostrino DEMOCRATICAMENTE voleva dire il testo sacro. Eh, ovvio, la bibbia non può contenere istigazioni alla sottomissione... o no?

Sii il signore dei tuoi fratelli
e si prostrino davanti a te i figli di tua madre.
Chi ti maledice sia maledetto
e chi ti benedice sia benedetto!».

"Si prostribo davanti a te i figli di tua madre"? Ma bene! Adesso incoraggiamo pure incesto e pedofilia!

[30]Isacco aveva appena finito di benedire Giacobbe e Giacobbe si era allontanato dal padre Isacco, quando arrivò dalla caccia Esaù suo fratello. [31]Anch'egli aveva preparato un piatto, poi lo aveva portato al padre e gli aveva detto: «Si alzi mio padre e mangi la selvaggina di suo figlio, perché tu mi benedica».

Adesso se tanto mi dà tanto Isacco si pappa pure questo per poi dire che le benedizioni sono esaurite! Chi vivrà vedrà!

giovedì, agosto 03, 2006

[14]Allora egli andò a prenderli e li portò alla madre, così la madre ne fece un piatto secondo il gusto di suo padre. [15]Rebecca prese i vestiti migliori del suo figlio maggiore, Esaù, che erano in casa presso di lei, e li fece indossare al figlio minore, Giacobbe; [16]con le pelli dei capretti rivestì le sue braccia e la parte liscia del collo. [17]Poi mise in mano al suo figlio Giacobbe il piatto e il pane che aveva preparato.

Eh vabbè che Esaù non era certo una palla da biliardo, ma scambiare la pelle di tuo figlio con quella di un capretto... voglio dire, Isacco non si farà abbindolare in questo modo, no? E' sempre stato così furbo...

[18]Così egli venne dal padre e disse: «Padre mio». Rispose: «Eccomi; chi sei tu, figlio mio?». [19]Giacobbe rispose al padre: «Io sono Esaù, il tuo primogento. Ho fatto come tu mi hai ordinato. Alzati dunque, siediti e mangia la mia selvaggina, perché tu mi benedica». [20]Isacco disse al figlio: «Come hai fatto presto a trovarla, figlio mio!».

"Eh cosa vuoi, oggigiorno con la grande distribuzione organizzata ti fanno arrivare davvero tutto dal produttore al consumatore... ho ordinato un cerbiatto su Ebay e il corriere FedEx me l'ha già portato.... beh... sì insomma ho usato della carne in scatola

Rispose: «Il Signore me l'ha fatta capitare davanti».

E qui aspettiamo dio che dice "Cazzo dici? come osi parlare di me raccontando balle?"
......
...
..
.
vabbè non se n'è accorto, evidentemente guardava altrove.

[21]Ma Isacco gli disse: «Avvicinati e lascia che ti palpi, figlio mio, per sapere se tu sei proprio il mio figlio Esaù o no». [22]Giacobbe si avvicinò ad Isacco suo padre, il quale lo tastò e disse: «La voce è la voce di Giacobbe, ma le braccia sono le braccia di Esaù».

Naturale: lui è cieco, sa che gli altri quindi possono ingannarlo su ciò che non vede, l'unica sua garanzia è che non possono ingannarlo su ciò che sente, perchè l'udito funziona ancora. E dunque che fa?

[23]Così non lo riconobbe, perché le sue braccia erano pelose come le braccia di suo fratello Esaù, e perciò lo benedisse. [24]Gli disse ancora: «Tu sei proprio il mio figlio Esaù?». Rispose: «Lo sono».

Ecco sì appunto: non si fida di una cosa non falsificabile come la voce e si fida di qualche pelo di capretto. Ma lo sappiamo che Isacco non è mai stato una cima. Piuttosto, Giacobbe ha un pochino di faccia tosta. Costa tanto dire "beh vedi papi, Esaù mi ha venduto la primogenitura per un piatto di zuppa del casale, quindi dovresti benedire me, chiamalo pure, ti confermerà tutto" anzichè sparare una mitragliata di balle?

[25]Allora disse: «Porgimi da mangiare della selvaggina del mio figlio, perché io ti benedica». Gliene servì ed egli mangiò, gli portò il vino ed egli bevve. [26]Poi suo padre Isacco gli disse: «Avvicinati e baciami, figlio mio!». [27]Gli si avvicinò e lo baciò. Isacco aspirò l'odore degli abiti di lui e lo benedisse:

Furba Rebecca invece! Aveva previsto che avrebbe annusato gli abiti, e ha dato a Giacobbe gli abiti di Esaù! Resta da chiarire una cosa: Isacco è un cane? No perchè io non sono capace di riconoscere l'odore di una specifica persona in un abito (a meno che questi non abbia seri problemi con l'acqua), e di conseguenza suppongo nessuno lo sappia fare. Insomma, di che razza è Isacco?

martedì, agosto 01, 2006

[34]Quando Esaù ebbe quarant'anni, prese in moglie Giudit, figlia di Beeri l'Hittita, e Basemat, figlia di Elon l'Hittita. [35]Esse furono causa d'intima amarezza per Isacco e per Rebecca.

Oh andiamo, non vorremo metterci a fare i razzisti adesso...

[1]Isacco era vecchio e gli occhi gli si erano così indeboliti che non ci vedeva più. Chiamò il figlio maggiore, Esaù, e gli disse: «Figlio mio». Gli rispose: «Eccomi». [2]Riprese: «Vedi, io sono vecchio e ignoro il giorno della mia morte.

"ah ma se vuoi te lo dico io il giorno della tua morte, vecchio! sgancia la grana che poi ci penso io" pensò prontamente Esaù

[3]Ebbene, prendi le tue armi, la tua farètra e il tuo arco, esci in campagna e prendi per me della selvaggina. [4]Poi preparami un piatto di mio gusto e portami da mangiare, perché io ti benedica prima di morire».

Ti dirò, Esaù poteva anche svuotare qualche simmenthal nel piatto, tanto Isacco era cieco!

[5]Ora Rebecca ascoltava, mentre Isacco parlava al figlio Esaù. Andò dunque Esaù in campagna a caccia di selvaggina da portare a casa. [6]Rebecca disse al figlio Giacobbe: «Ecco, ho sentito tuo padre dire a tuo fratello Esaù: [7]Portami la selvaggina e preparami un piatto, così mangerò e poi ti benedirò davanti al Signore prima della morte.

"Ah tranquilla mamma, non sa neanche cucinare un uovo, tanto che quando ha visto un piatto di lenticchie..."

[8]Ora, figlio mio, obbedisci al mio ordine: [9]Và subito al gregge e prendimi di là due bei capretti; io ne farò un piatto per tuo padre, secondo il suo gusto. [10]Così tu lo porterai a tuo padre che ne mangerà, perché ti benedica prima della sua morte».

dio bono, 2 capretti per un piatto... 'sto isacco sarà anche stato vecchio, ma mangiava ancora come un'idrovora!

[11]Rispose Giacobbe a Rebecca sua madre: «Sai che mio fratello Esaù è peloso, mentre io ho la pelle liscia. [12]Forse mio padre mi palperà e si accorgerà che mi prendo gioco di lui e attirerò sopra di me una maledizione invece di una benedizione».

Certo, e chi è che non palpa il proprio interlocutore quando parla?

[13]Ma sua madre gli disse: «Ricada su di me la tua maledizione, figlio mio! Tu obbedisci soltanto e vammi a prendere i capretti».

Beh, almeno se la maledizione è l'impotenza, Rebecca e Giacobbe fanno l'affare!


domenica, luglio 30, 2006

Ringrazio sentitamente chi ha mantenuto la baracca in piedi mentre io affrontavo il mio dovere spirituale e benedicevo pinte di ales e di sidro e bicchieri di scotch. Ella riceverà presto un simpatico omaggio.
La qualità dei post è stata in sintonia col resto del blog pur se con tono e stile diversi, e mi rallegro per la scommessa vinta. Ora col mio permesso riprendo la mia posizione nella bottega, almeno fino alla prossima volte che i fedeli scozzesi richiederanno benedizioni!



[26]
Intanto Abimèlech da Gerar era andato da lui, insieme con Acuzzat, suo amico, e Picol, capo del suo esercito. [27]Isacco disse loro: «Perché siete venuti da me, mentre voi mi odiate e mi avete scacciato da voi?». [28]Gli risposero: «Abbiamo visto che il Signore è con te e abbiamo detto: vi sia un giuramento tra di noi, tra noi e te, e concludiamo un'alleanza con te:

Gli altri 2 lo guardarono strano, e Abimèlech si accorse di aver pensato "Siamo venuti da te in amicizia, vogliamo solo vivere tranquillamente in pace" e di aver detto a voce alta "Abbiamo visto che hai le chiappe parate dal Signore, quindi saliamo sul carro dei più forti", anzichè fare il contrario come voleva. Eh, a volte succede di pensare a voce alta.

[29]tu non ci farai alcun male, come noi non ti abbiamo toccato e non ti abbiamo fatto se non il bene e ti abbiamo lasciato andare in pace. Tu sei ora un uomo benedetto dal Signore».

Mi pare che ci sia un certo squilibrio di forze: se Isacco ha dio al suo fianco, potrebbe fare male eccome... insomma, dio incenerisce città a piacimento... mentre questi qui cosa possono fare a Isacco? Dio non permetterebbe nulla di spiacevole ai suoi danni. Dunque Isacco dev'essere un po' tonto per accettare. Almeno dire "non vi farò del male, ma voglio greggi schiavi donne oro e anche il tuo palazzo. Poi potete pure provare a farmi del male se volete..."! Se no come mercanteggiatore è davvero alla frutta.

[30]Allora imbandì loro un convito e mangiarono e bevvero. [31]Alzatisi di buon mattino, si prestarono giuramento l'un l'altro, poi Isacco li congedò e partirono da lui in pace.

Ecco, appunto! Oltre a stipulare un accordo impari offre pure la cena. Ma la sua discendenza si rivelerà più abile di lui tra banche e contratti.

[32]Proprio in quel giorno arrivarono i servi di Isacco e lo informarono a proposito del pozzo che avevano scavato e gli dissero: «Abbiamo trovato l'acqua». [33]Allora egli lo chiamò Sibea: per questo la città si chiama Bersabea fino ad oggi.

"Ah, il contratto di alleanza che hai firmato prevede anche la spartizione dell'acqua. Ma non sapevamo che là sotto c'era, davvero" disse timidamente Abimèlech al tonto interlocutore. Del resto Abimèlech mercanteggiava come un arabo, cosa ancora più notevole dato che gli arabi non esistevano ancora.

sabato, luglio 29, 2006

GIUDEI, FILISTEI, ISMAELITI, HITTITI (ITTITI!!) E TUTTI GLI ALTRI, IL MANDATO DELLA MADDALENA SCADE DOMANI MATTINA. IL MESSIA È TORNATO! (A CAVALLO DI UN ASINO ECC ECC, VEDI NUOVO TESTAMENTO).
QUINDI QUESTO È IL MIO ULTIMO POST. VI RINGRAZIO DELL'ATTENZIONE, DELLA COMPAGNIA E DELLA PARTECIPAZIONE. PRESTO RIAVREMO I POST DEL MESSIA!
MI CONGEDO BENEDICENDOVI E ASSICURANDOVI CHE AVRETE UNA DISCENDENZA NUMEROSISSIMA, CHE DIVENTERETE RICCHISSIMI, BLA BLA BLA. SE AVETE STUDIATO LO SAPETE. BEST WISHES A TUTTI!
LA MADDALENA

P.S. Noterete che passi della genesi non hanno i capoversi numerati fra parentesi; ho dovuto prendere il brano da un altro sito perché non si riesce a entrare in quello solito. Ci scusiamo per il disagio [Ferrovie dello Stato]

15Tutti i pozzi che avevano scavati i servi di suo padre ai tempi del padre Abramo, i Filistei li avevano turati riempiendoli di terra. 16Abimèlech disse ad Isacco: "Vattene via da noi, perché tu sei molto più potente di noi". 17Isacco andò via di là, si accampò sul torrente di Gerar e vi si stabilì. 18Isacco tornò a scavare i pozzi d'acqua, che avevano scavati i servi di suo padre, Abramo, e che i Filistei avevano turati dopo la morte di Abramo, e li chiamò come li aveva chiamati suo padre.

Alle solite... Isacco si sposta un po' più in la, e si piazza senza pensare che magari sta violando una proprietà privata.
Ma soprattutto siamo alle solite con le spiegazioni da uomo di neanderthal: Isacco tornò a scavare i pozzi d'acqua, vi ricordate, quelli che scavò sua padre, vi ricordate, Abramo, e che i Filistei avevano cavolo appena turato con la terra! Abbiamo capito che sono quei pozzi, non c'è bisogno di partira a spiegarci chi li aveva scavati la prima volta!!

19I servi di Isacco scavarono poi nella valle e vi trovarono un pozzo di acqua viva. 20Ma i pastori di Gerar litigarono con i pastori di Isacco, dicendo: "L'acqua è nostra!". Allora egli chiamò Esech il pozzo, perché quelli avevano litigato con lui. 21Scavarono un altro pozzo, ma quelli litigarono anche per questo ed egli lo chiamò Sitna. 22Allora si mosse di là e scavò un altro pozzo, per il quale non litigarono

Huahahuahuah peccato, ormai ci avevo preso gusto!
Comunque, ai pastori che vivevano li magari da SEMPRE, gli giravano anche un po' i maroni che arrivasse uno fresco fresco a scavare nel LORO pascolo e fregargli pure l'acqua...con quello che costa! Mi sa che Isacco era il progenitore dei peggio ladri e arrivisti da quattro soldi.
Ma la cosa più bella sono i nomi affibbiati a questi pozzi: Esech se litighi per un pozzo, Sitna se i pozzi sono due, e non sapremo mai come avrebbe chiamato il terzo! Mi ricorda il personaggio Nico, di Aldo, Giovanni e Giacomo, in Mai dire Gol 1996, un sardo che contava in modo incomprensibile: 1 (patagarro), 2 (schilifiterro), 3 (sgracchiu), 4 (franco) ...

allora egli lo chiamò Recobòt

Se uno non litiga chiama la cosa recobòt. Teniamolo a mente. Cambierà il mondo e noi sapremo contare!

e disse: "Ora il Signore ci ha dato spazio libero perché noi prosperiamo nel paese". 23Di là andò a Bersabea.

...no sono senza parole... ma era del tutto un grullo Isacco?? I pastori gliela danno vinta per un pozzo (per forza, senò bucava tutto il pascolo come un talpa) e lui è convinto che questo sia un segno di Dio per dirgli che si può prendere la terra e moltiplicarsi come cavallette! E va a Bersabea a fare lo stesso lavoro! Ma non lo lapida nessuno??

24E in quella notte gli apparve il Signore e disse:
"Io sono il Dio di Abramo, tuo padre;
non temere perché io sono con te.
Ti benedirò e moltiplicherò la tua discendenza

Nooooo, davvero?? Non ho mai sentito niente del genere! Che novità è mai questa?

per amore di Abramo, mio servo".

Isacco doveva essere tonto davvero, dato che Dio gli ha dovuto specificare sia all'inizio sia alla fine della filastrocca chi fosse Abramo.

25Allora egli costruì in quel luogo un altare e invocò il nome del Signore; lì piantò la tenda.
E i servi di Isacco scavarono un pozzo.

O mio dio!! Huhauah allora avevo ragione! Ma che è 'sta mania di scavare pozzi??
Ma si, scaviamo pozzi nei territori altrui! Che sarà mai! Occhio a invitarli a casa vostra: scaveranno un pozzo. E se non state attenti sarà un pozzo per buttarci dentro voi, perché Dio gli ha concesso le vostre proprietà.

venerdì, luglio 28, 2006

[1]Venne una carestia nel paese oltre la prima che era avvenuta ai tempi di Abramo, e Isacco andò a Gerar presso Abimèlech, re dei Filistei. [2]Gli apparve il Signore e gli disse: «Non scendere in Egitto

"Oh" esclamò deluso Isacco. "Ma avevo già prenotato due settimane a Sharm El Sheik..."

abita nel paese che io ti indicherò.[3]Rimani in questo paese e io sarò con te e ti benedirò, perché a te e alla tua discendenza io concederò tutti questi territori, e manterrò il giuramento che ho fatto ad Abramo tuo padre. [4]Renderò la tua discendenza numerosa come le stelle del cielo e concederò alla tua discendenza tutti questi territori: tutte le nazioni della terra saranno benedette per la tua discendenza; [5]per il fatto che Abramo ha obbedito alla mia voce e ha osservato ciò che io gli avevo prescritto: i miei comandamenti, le mie istituzioni e le mie leggi».

Le ripetizioni non dovevano essere un errore ai tempi di Isacco, dato che per esempio la parola "discendenza" è ripetuta 4 volte.
Comunque Isacco si era addormentato a metà del discorso. Dopotutto iniziava ad avere una certe età, e poi Dio ripeteva sempre le stesse cose, sempre le stesse cose, sempre le stesse cose, sempre le stesse cose, sempre le stesse cose...Inizio a pensare che repetita iuvant sia un detto inventato dagli ebrei di migliaia di anni fa.
La solita roba: non andare in Egitto, io ti benedirò, ti renderò ricco, ti darò questi territori, la tua discendenza sarà numerosissima, bla bla bla...

[6]Così Isacco dimorò in Gerar. [7]Gli uomini del luogo lo interrogarono intorno alla moglie ed egli disse: «È mia sorella»; infatti aveva timore di dire: «È mia moglie», pensando che gli uomini del luogo lo uccidessero per causa di Rebecca, che era di bell'aspetto.

Tale padre tale figlio! Sempre le stesse cose!
E poi così non ha pensato che considerandola sua sorella qualcuno dei filistei avrebbe pensato che ci poteva andare a letto!

[8]Era là da molto tempo, quando Abimèlech, re dei Filistei, si affacciò alla finestra e vide Isacco scherzare con la propria moglie Rebecca. [9]Abimèlech chiamò Isacco e disse: «Sicuramente essa è tua moglie. E perché tu hai detto: è mia sorella?». Gli rispose Isacco: «Perché mi son detto: io non muoia per causa di lei!». [10]Riprese Abimèlech: «Che ci hai fatto? Poco ci mancava che qualcuno del popolo si unisse a tua moglie e tu attirassi su di noi una colpa». [11]Abimèlech diede quest'ordine a tutto il popolo: «Chi tocca questo uomo o la sua moglie sarà messo a morte!»

Intanto non capisco perché una persona non potesse scherzare con una donna che fosse sua sorella. Cioè, se ci scherzava, era sicuramente la moglie. Mi sfugge il nesso.
In secondo luogo mi soffermerei a considerare lo stile e la sintassi: e perché tu hai detto: è mia sorella?, perché mi son detto: io non muoia per causa di lei! ... Ma riportare le cose col discorso indiretto è così complesso? Mettere "sua" al posto di "di lei" non se po fa? ...E soprattutto: Che ci hai fatto? cosa mi rappresenta???
Ma poi era così normale una volta trombarsi qualsiasi donna si vedesse in giro, tanto era alto il pericolo che qualcuno andasse a letto con Rebecca?

[12]Poi Isacco fece una semina in quel paese e raccolse quell'anno il centuplo. Il Signore infatti lo aveva benedetto. [13]E l'uomo divenne ricco e crebbe tanto in ricchezze fino a divenire ricchissimo: [14]possedeva greggi di piccolo e di grosso bestiame e numerosi schiavi e i Filistei cominciarono ad invidiarlo.

Ma come il centuplo! Era già fin troppo ricco avendo ereditato dal papi! Ma guarda un po', il Paris Hilton della Genesi!

giovedì, luglio 27, 2006

[24]Quando poi si compì per lei il tempo di partorire, ecco due gemelli erano nel suo grembo. [25]Uscì il primo, rossiccio e tutto come un mantello di pelo, e fu chiamato Esaù.

Prego? Ho letto bene? Un mantello di pelo?? Ma ha partorito un essere umano o cosa?

[26]Subito dopo, uscì il fratello e teneva in mano il calcagno di Esaù; fu chiamato Giacobbe.

Huhauah il calcagno?? Ma s'è mai vista una roba simile?
...Menomale che l'aveva preso dal calcagno e non da un altro appiglio...



Isacco aveva sessant'anni quando essi nacquero.

Uhm, ok, questa è forse una cosa normale...vuol dire che Rebecca ha avuto i figli a 36 anni e stranamente non nella preadolescenza.
Isacco pregò Dio per ben 20 anni! Quando Dio si svegliò, nella sua infinita e onnisciente saggezza disse: "...yawn...Marò quant'agg rurmit... Guagliò, che mi sono perso? Marò!!! Non ha più 16 anni! Spirito Santo, agisci adesso prima che entri in menopausa!"

[27]I fanciulli crebbero ed Esaù divenne abile nella caccia, un uomo della steppa,

E come no, la steppa nella striscia di Gaza... famosissima steppa del deserto palestinese.

mentre Giacobbe era un uomo tranquillo, che dimorava sotto le tende.

O ma una casa di mattoni; di legno; almeno un container; che so, un camper?? No, tutti sotto le tende, così sembra di essere in campeggio tutto l'anno. Nel deserto. Evviva!

[28]Isacco prediligeva Esaù, perché la cacciagione era di suo gusto, mentre Rebecca prediligeva Giacobbe.

Ma non sappiamo cos'è che era di tanto gusto della madre però...
Si però prediligere un figlio solo perché gli porta una bistecca ogni tanto... Ma che razza di superficialità...

[29]Una volta Giacobbe aveva cotto una minestra di lenticchie; Esaù arrivò dalla campagna ed era sfinito. [30]Disse a Giacobbe: «Lasciami mangiare un pò di questa minestra rossa, perché io sono sfinito» - Per questo fu chiamato Edom -.

Ah beh, certo. Chiaro.
Anche io una volta sono tornata a casa e ho fregato il panino che mio fratello aveva appena fatto, e per questo fui chiamata Leerdammer.

[31]Giacobbe disse: «Vendimi subito la tua primogenitura».

Rispose Esaù: "Che cazzo c'entra adesso la primogenitura?? Ma sei deficiente?? Non hai sentito che sto morendo di fame??"
No, in realtà Esaù era palesemente ancora più scemo di suo fratello, infatti in realtà rispose...

[32]Rispose Esaù: «Ecco sto morendo: a che mi serve allora la primogenitura?»

"Ahò, hai capito che sto a morì o no, mortacci tua... Mi ci pulisco il culo co' sta primogenitura, fai quello che vuoi ma dammi da magnà!" - avrebbe dovuto dirgli il cretino che stava morendo di fame, invece di porre domande retoriche.

[33]Giacobbe allora disse: «Giuramelo subito».

Esaù uccise di legnate Giacobbe e si mangiò con gusto la minestra.

...e invece no. In realtà quel pirla di Esaù...

Quegli lo giurò e vendette la primogenitura a Giacobbe. [34]Giacobbe diede ad Esaù il pane e la minestra di lenticchie; questi mangiò e bevve, poi si alzò e se ne andò. A tal punto Esaù aveva disprezzato la primogenitura.

La Bibbia dovrebbe stimare molto di più Esaù, innanzitutto per la sua pazienza verso il fratello deficiente, in secondo luogo per la sua intelligenza: che cavolo doveva farsene della primogenitura se moriva?? Un bel primogenito morto, siore e siori!
Ma siamo sicuri che fossero proprio Homo Sapiens gli autori della Bibbia??

martedì, luglio 25, 2006

[19]Questa è la discendenza di Isacco, figlio di Abramo. Abramo aveva generato Isacco.

... No, veramente...dev'essere un libro per cerebrolesi...

[20]Isacco aveva quarant'anni quando si prese in moglie Rebecca, figlia di Betuèl l'Arameo, da Paddan-Aram, e sorella di Làbano l'Arameo.

Sorvolando sull'illeggibilità dei nomi... Ma se non è questa pedofilia!! Lui 40 e lei 16!! E lei era pure contenta di andare da lui! Ma che hanno per la testa 'ste donne ebraiche antiche?? Ma perché funzionava tutto così?? Come ha fatto a venir su un'umanità decente da queste robe??

[21]Isacco supplicò il Signore per sua moglie, perché essa era sterile e il Signore lo esaudì, così che sua moglie Rebecca divenne incinta.

Uhu, comparsa di spirito santo!
Ma com'è che 'ste donne so' tutte sterili? C'era una quantità di sterilità fra le donne ebraiche dell'antichità, poveracce... O erano i loro attempati mariti a fare sempre cilecca piuttosto?

[22]Ora i figli si urtavano nel suo seno ed essa esclamò: «Se è così, perché questo?»

Scusate, forse ho perso il filo, ma... "così" che cosa??..."perché questo" CHE COSA??

Andò a consultare il Signore. [23]Il Signore le rispose:
«Due nazioni sono nel tuo seno
e due popoli dal tuo grembo si disperderanno;
un popolo sarà più forte dell'altro
e il maggiore servirà il più piccolo»

Ahi ahi, dev'essere davvero doloroso essere incinta di ben due popolazioni! Chissà che pancione! Rovinarsi la linea a 16 anni...
Comunque, sempre sagge parole di eguaglianza e parità: uno più forte dell'altro; uno servirà l'altro; uno si metterà a novanta per l'altro! Diamo l'esempio e che cavolo!

domenica, luglio 23, 2006

[7]La durata della vita di Abramo fu di centosettantacinque anni. [8]Poi Abramo spirò e morì in felice canizie, vecchio e sazio di giorni, e si riunì ai suoi antenati.

Alla buon'ora!! Quelli che gli stavano attorno lo stavano già avvelenando col piombo da anni, altrimenti 'sto tizio andava ancora in giro a fare nient'altro che casini e a importunare e mettere incinte le donne... Mi sembra il vecchio Happosai, un vecchietto maniaco in Ranma 1/2, non so se avete presente...

[9]Lo seppellirono i suoi figli, Isacco e Ismaele,

Ah però, che progresso! Da "Isacco sempre e comunque" a "Isacco & Ismaele"...già dopo la morte del vecchio si vedono subito i primi progressi!

nella caverna di Macpela, nel campo di Efron, figlio di Zocar, l'Hittita, di fronte a Mamre.

Ma..."ittiti" e "ittita" non si scrivono senza acca??

[10]E' appunto il campo che Abramo aveva comperato dagli Hittiti: ivi furono sepolti Abramo e sua moglie Sara. [11]Dopo la morte di Abramo, Dio benedisse il figlio di lui Isacco e Isacco abitò presso il pozzo di Lacai-Roi.

Uff, ci risiamo. Dio benedice solo Isacco. Per quanto finalmente Dio sia tornato un po' nella narrazione, già si vede subito che benedice solo uno... Ma non ha imparato niente dalla storia di Caino e Abele?? Ma che zuccone!
Perché bisogna portare ad esempio la discriminazione? Non è giusto!
E quello va ad abitare proprio vicino al pozzo, così Ismaele ce lo può buttare dentro quando vuole...Ismaele o qualsiasi altro dei figli che sono stati trattati come dei pezzenti!
E poi 'sti nomi non riesco proprio a capirli: Negheb...sembra uno stato africano... Lacai-Roi...ma che posto è...in Provenza o nella Loira?

[12]Questa è la discendenza di Ismaele, figlio di Abramo, che gli aveva partorito Agar l'Egiziana, schiava di Sara.[13]Questi sono i nomi dei figli d'Ismaele, con il loro elenco in ordine di generazione: il primogenito di Ismaele è Nebaiòt, poi Kedar, Adbeèl, Mibsam, [14]Misma, Duma, Massa, [15]Adad, Tema, Ietur, Nafis e Kedma.

Evvai, torniamo in modalità "Pdor figlio di Kmer"!
Credo che la Fiat e la Lancia abbiano tenuto conto di alcuni di questi nomi per dei loro modelli di macchina.

[16]Questi sono gli Ismaeliti e questi sono i loro nomi secondo i loro recinti e accampamenti. Sono i dodici principi delle rispettive tribù.

E grazie, saranno 4 persone per ogni tribù. Pure io so' principe(ssa) a casa mia.

[17]La durata della vita di Ismaele fu di centotrentasette anni; poi morì e si riunì ai suoi antenati.

Spero che abbia preso dal padre solo questa inutile longevità...!

[18]Egli abitò da Avìla fino a Sur, che è lungo il confine dell'Egitto in direzione di Assur; egli si era stabilito di fronte a tutti i suoi fratelli.

No, un attimo...il significato di quest'ultima frase mi sfugge...Vuol dire che i suoi fratelli (che poi, quali dei tanti fratelli nati dallo zompa zompa del papi?) erano i suoi dirimpettai? Se è così allora vuol dire che abitava dall'altra parte della strada. Ah beh, mi sembra fondamentale che nella Genesi venga fatta questa precisazione, come potevamo continuare la storia senza??

giovedì, luglio 20, 2006

[61]Così Rebecca e le sue ancelle si alzarono, montarono sui cammelli e seguirono quell'uomo. Il servo prese con sé Rebecca e partì.

Amiamo ripetere concetti ovvi.

[62]Intanto Isacco rientrava dal pozzo di Lacai-Roi; abitava infatti nel territorio del Negheb. [63]Isacco uscì sul fare della sera per svagarsi in campagna e, alzando gli occhi, vide venire i cammelli. [64]Alzò gli occhi anche Rebecca, vide Isacco e scese subito dal cammello. [65]E disse al servo: «Chi è quell'uomo che viene attraverso la campagna incontro a noi?». Il servo rispose: «E' il mio padrone». Allora essa prese il velo e si coprì.

"Finalmente si passa all'azione!", pensò Rebecca con un ghigno di piacere sado-maso (ecco perché si coprì).

[66]Il servo raccontò ad Isacco tutte le cose che aveva fatte.

Olè! Grazie di non aver ripetuto tutto dall'inizio, ripartendo dal giuramento della mano sotto la coscia...
Potevano pensarci prima a questo accorgimento stilistico, invece di fiaccare il lettore annoiandolo a morte.

[67]Isacco introdusse Rebecca nella tenda che era stata di sua madre Sara; si prese in moglie Rebecca e l'amò. Isacco trovò conforto dopo la morte della madre.

No, sono senza parole! Ma dico, è così che ci si consola della perdita della propria madre!?? Nella sua stessa tenda poi!
E poi che è, matrimonio istantaneo??: porta la tipa nella tenda, cosumano, e questo è il matrimonio!?
Il romanticismo è una cosa ahimé troppo recente!

Genesi - Capitolo 25
La discendenza di Chetura

[1]Abramo prese un'altra moglie: essa aveva nome Chetura.

Io non capisco! Questo vecchio bavoso ancora pensa alle donne alla sua età! E quelle ci vanno pure! Forse sarà per soldi...Ecco il progenitore di Briatore!

[2]Essa gli partorì Zimran, Ioksan, Medan, Madian, Isbak e Suach. [3]Ioksan generò Saba e Dedan e i figli di Dedan furono gli Asurim, i Letusim e i Leummim. [4]I figli di Madian furono Efa, Efer, Enoch, Abida ed Eldaa.

Seeee! Io sono Pdor, figlio di Kmer, della tribù di Ishat, della terra delsolata del Kfnir, che sconfisse le ninfe Pfnigherals!...
È un plagio di Aldo Giovanni e Giacomo!

[5]Abramo diede tutti i suoi beni a Isacco. [6]Quanto invece ai figli delle concubine, che Abramo aveva avute, diede loro doni e, mentre era ancora in vita, li licenziò, mandandoli lontano da Isacco suo figlio, verso il levante, nella regione orientale.

Innanzitutto non c'è bisogno di specificarci che oriente e levante sono la stessa cosa! Apparteniamo alla specie homo sapiens sapiens, noi.
Ma poi che è questa discriminazione orrenda: "mandandoli lontano da Isacco suo figlio"... cos'è, non erano altrettanto figli??
E soprattutto: LI LICENZIO'??? ...Mi immagino in discorso: "Guagliò, qua sto andando in bancarotta per mantenervi tutti...Nun ce la pozz fa! Mannacc ai preservativi che non sono ancora stati inventati!! Basta, tutti a casa, in cassaintegrazione! Non lavorate abbastanza, i semafori sono sempre a corto di elemosinari... e io pago!! Qua la crisi economica avanza malamente...e poi mo' ci sta la flessibilità: andate a fa da figli a qualcun altro!"
Che padre mostruoso! Avo di Briatore, sfruttatore e diseredatore di figli...