venerdì, aprile 17, 2009

Orbene, facciamo il punto della situazione!

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 8 APR - Un'esplosione di ''gratitudine'', una ''presenza consolante'': cosi' mons. Molinari sulla visita del papa ai terremotati. L'arcivescovo dell'Aquila ha reso noto che avverra' ''probabilmente la settimana prossima''.''La visita del Papa ci da' speranza e forza per affrontare l'attuale situazione cosi' difficile e dal futuro cosi' incerto - ha detto il vescovo - Siamo commossi e ringraziamo fin da ora il Santo Padre per la sua visita. La sua presenza e' davvero consolante''.

8 Aprile. Settimana prossima. Ovvero questa.
La domanda sorge spontanea: il papa è un uomo di parola?

beh, nsomma...

Sempre perchè la visita sarebbe avvenuta "appena possibile", la data slitta. Slitta. Finchè si attesta (per ora) al primo maggio, dopo "attente analisi". Sufficiente? No. La visita diventa "visita lampo".

Sorge quasi il dubbio che il papa abbia bisogno di molto preavviso per spostarsi di 150km, perchè una visita immediata non avrebbe avuto la cornice di pubblico che evidentemente si desidera. Non sia mai che la visita non sia un evento mediatico!

Ora, io non sono un santo eletto in terra come il papa, ma non mi metterei a fare false promesse a quella gente... non starei molto bene, se devo dire la sincera verità.

mercoledì, aprile 15, 2009


Farò sì che questo popolo trovi grazia agli occhi degli Egiziani: quando partirete, non ve ne andrete a mani vuote.

"Davvero? Potremo ricominciare a rubare e depredare come ai bei vecchi tempi? La mia vicina di casa mi spetta, eh!"

Ogni donna domanderà alla sua vicina e all`inquilina della sua casa oggetti di argento e oggetti d`oro e vesti; ne caricherete i vostri figli e le vostre figlie e spoglierete l`Egitto".

Non è un po'... come dire... una cosa poco divina istigare al furto e al saccheggio? Non si parlava semplicemente di liberare un popolo? Mi sorge quasi un dubbio che questo sia una semplice scusa per giustificare un saccheggio: "eh mi ha detto dio di portare via tutto, che ci vuoi fare, io ero pure contrario!"


Mosè rispose: "Ecco, non mi crederanno, non ascolteranno la mia voce, ma diranno: Non ti è apparso il Signore!". Il Signore gli disse: "Che hai in mano?". Rispose: "Un bastone". Riprese: "Gettalo a terra!". Lo gettò a terra e il bastone diventò un serpente, davanti al quale Mosè si mise a fuggire.

Fermiamoci un attimo e prendiamo atto del fatto che mezzo mondo è governato da gente che crede a bastoni che diventano serpenti. Insomma, dileggiamo giustamente le altre religioni, Scientology che parla del cattivo Xenu, delle sue astronavi e di una congiura planetaria, o gli dei greci che andavano a zoccole ogni fine settimana. Mica sono credibili quanto un bastone che diventa un serpente!

Il Signore disse a Mosè : "Stendi la mano e prendilo per la coda!". Stese la mano, lo prese e diventò di nuovo un bastone nella sua mano. Questo perché credano che ti è apparso il Signore, il Dio dei loro padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe".

"Grazie dio. Ma magari potevi trasformarlo in un mazzo di fiori, la gente avrebbe creduto lo stesso, no? O ancora meglio, in un oggetto non ancora inventato e quindi di chiara provenienza divina, come un tostapane. Ecco, trasforma il mio bastone in tostapane e ogni dubbio sarà dissipato!"

Il Signore gli disse ancora: "Introduci la mano nel seno!"

"ehm... che?"
"introduci la mano nel seno! Sei sordo?"
"Ok, ma temo ci sia un piccolissimo problema pratico che..."
"Osi contraddirmi?!"
"No no... ma così come hai fatto venir fuori un serpente, potresti anche fornirmi di bocce allo scopo..."

Egli si mise in seno la mano e poi la ritirò: ecco la sua mano era diventata lebbrosa, bianca come la neve. Egli disse: "Rimetti la mano nel seno!". Rimise in seno la mano e la tirò fuori: ecco era tornata come il resto della sua carne.

"Questo al massimo solleverà dubbi sullo stato di pulizia dei miei vestiti... Ma qualche trucco che faccia un po' meno ribrezzo non ce l'avevi? Un coniglietto da un cilindro? L'apparizione di un cilindro, neancora inventato?"


mercoledì, aprile 08, 2009

In momenti di tragedia ognuno fa la sua parte. I rugbisti portano fuori gente dalle macerie a forza di braccia, le istituzioni per una volta ci sono e si vedono, l'Ucoii offre le moschee vicine per ospitare sfollati, contributi dagli alpini, dai gay, incassi presumibilmente oltre i tre milioni devoluti da alcune squadre di calcio... il papa prega. E la chiesa apre sottoscrizioni per donare i soldi degli altri, ci si augura vivamente che qualcosina di tasca sua ci metta pure, fino ad ora non è arrivata una notizia in quel senso, ma nel marasma generale non è detto che tutte le notizie filtrino. Quello che è certo è che, per quanto ridicolo ci possa sembrare chi sintetizza il suo contributo con "prego per voi", per molta gente credente questo individuo rappresenti qualcosa. E allora non sarebbe il caso di andare in mezzo a queste persone? Il papa dichiara "andrò all'Aquila non appena potrò". Comodo. La gente che ha perso tutto è sconfortata ADESSO, avrebbe bisogno di sostegno ADESSO. Tra una settimana lo shock sarà alle spalle, si penserà alla ricostruzione casomai.
Secondo google maps, da Città del Vaticano fino a Onna ci sono 131km, percorribili in 1 ora e 31. Magari qualcosa di più per uscire da Roma. Dedicare 2 ore per far visita a qualche tendopoli richiederebbe più o meno un pomeriggio. Parti a mezzogiorno, torni alle 18. Che impegno così gravoso può essere più importante? Il criticatissimo (a ragione o a torto non sto qui a dirlo, mi tengo alla larga da queste beghe) premier italiano aveva un impegno diplomatico programmato in Russia, che è stato immediatamente cancellato per recarsi in loco. Che impegni ha il papa tanto più urgenti di una visita di stato? E soprattutto, i suoi prossimi giorni sono talmente densi di impegni più importanti di questo da non consentirgli di trovare 6 ore per sollevare il morale di chi, de gustibus, crede in lui?



Intanto ci pensa il direttore di radio maria a dare una mano! Fornisce conforto ai fedeli, ricordando che "il signore ha voluto che questa gente condividesse la sofferenza nella settimana della passione. Se il signore fa condividere le sofferenze lo fa per far condividere la sua resurrezione"

Ok, questa gente ha perso tutto perchè il signore voleva condividere le sue sofferenze. Si sentiva solo, poverino. Il commento verrebbe spontaneo, la prossima volta dio può farsi i c...fatti propri, o in alternativa che faccia partecipare alla sua sofferenza gente un po' più vicina a lui, se davvero ha questa libertà di scelta.

O più semplicemente, è successo quello che è successo perchè i terremoti accadono; di paragonabili a quello de l'Aquila ce ne sono circa 100 all'anno in tutto il mondo. Se davvero è dio a volerli tutti, dev'essere davvero indaffarato. Ma la spiegazione più plausibile è che questi vengano causati dal movimento delle placche terrestri, forse a radio maria ancora non lo sanno.

venerdì, aprile 03, 2009

Và! Riunisci gli anziani d`Israele e dì loro: Il Signore, Dio dei vostri padri, mi è apparso, il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, dicendo: Sono venuto a vedere voi e ciò che vien fatto a voi in Egitto.

Ok, benone, ricapitoliamo: dio dice a Mosè di dire a tutti gli altri che sta conducendo un'ispezione. Non lo può dire a ognuno separatamente, e soprattutto ha ammesso di non essere onnipresente: per accorgersi della situazione degli ebrei, ha dovuto "venire a vederli". Quindi peccate pure in pace, non è detto che dio stia guardando!

E ho detto: Vi farò uscire dalla umiliazione dell`Egitto verso il paese del Cananeo, dell`Hittita, dell`Amorreo, del Perizzita, dell`Eveo e del Gebuseo, verso un paese dove scorre latte e miele.

"E il Cananeo, l'Hittita, l'Amorreo, il Perizzita, l'Eveo e il Gebuseo?"
"Ah, loro umiliateli pure, a voi serve il loro paese, non la gente che ci vive"
"Ok bene. Ma un paese dove scorre acqua non c'è? Ho paura che sarà un po' difficile irrigare i campi con latte e miele..."

Essi ascolteranno la tua voce e tu e gli anziani d`Israele andrete dal re di Egitto e gli riferirete: Il Signore, Dio degli Ebrei, si è presentato a noi. Ci sia permesso di andare nel deserto a tre giorni di cammino, per fare un sacrificio al Signore, nostro Dio.
Interessante. Dunque Mosè deve dire che gli ebrei si assenteranno giusto giusto per 6 giorni, il tempo per andare e tornare dal sacrificio. In realtà l'intento è quello di fuggire verso la terra del cananeo e di tutto il resto della combriccola. Quindi "va da faraone e raccontagli una balla".

FLASHBACK AL CONTRARIO
"Non pronunciare falsa testimonianza"
FINE FLASHBACK AL CONTRARIO

I 10 comandamenti non hanno evidentemente il concetto di "white lies".

Io so che il re d`Egitto non vi permetterà di partire, se non con l`intervento di una mano forte. Stenderò dunque la mano e colpirò l`Egitto con tutti i prodigi che opererò in mezzo ad esso, dopo egli vi lascerà andare.

Eccoci qua, una delle parti più famose della bibbia. O meglio, non abbastanza famose. Perchè se si conoscesse con minuziosità il testo, verrebbe automatico chiedersi:
- perchè dio non parla al faraone anzichè a Mosè? Il re egiziano si convertirebbe subito davanti all'evidenza di aver adorato il dio sbagliato, e lascerebbe andare gli ebrei.
- se proprio deve farlo tramite Mosè, perchè non fa in modo che il faraone lo ascolti subito? Hai creato il mondo e vuoi dirmi che non hai il potere di manipolare una mente umana?
- perchè vuole per forza scatenare le piaghe, che faranno del male anche agli egiziani per bene che non hanno a che fare con la schiavitù degli ebrei?

Se vogliamo fare un riassunto, "vai dal faraone: farò in modo che non ti ascolti, e che sia necessaria una prova di forza che ucciderà un po' di gente". Insomma, dio vuole bullarsi dei suoi poteri e fare il gradasso con gli uomini.

martedì, gennaio 27, 2009

Facciamo un riassuntino degli ultimi giorni? Sì dai!!

- Scandalo pedofilia a Verona, 25 sacerdoti che hanno abusato per più di 30 anni degli ospiti di un collegio per sordi. Per 30 anni! Su dei disabili! E alcuni di quei sacerdoti occupano posizioni importanti! Risalto alla notizia nei media nazionali: meno di quello suscitato dalla notizia che il cane Bau sa pronunciare il suo nome.

- Il papa perdona un gruppo di vescovi scomunicati tra cui un negazionista. Sì insomma, se il negazionista sta in Iran è uno scandalo, se è un vescovo lo riabilitiamo. Un importante rabbino aveva dichiarato poco tempo fa che con questo papa il rapporto tra cristiani ed ebrei era regredito di 50 anni. La risposta del papa, tramite la suddetta riabilitazione, non si è fatta attendere: "Tiè, ecco! Adesso siamo a -100! E vedete di vestire con materiali infiammabili, in futuro, che la benzina non è gratis"

- il cardinale Poletto dichiara che quando la legge degli uomini è contraria a quella di dio (cioè della chiesa), allora è lecito disobbedirle. Subito dopo, lettera di un mullah talebano al cardinale:"Salve. Siamo nella vostra stessa situazione e vorremmo proporre un'interessante collaborazione".

- Il papa parla di internet, lodandolo. Mette però in guardia dalle amicizie online, false e illusorie. "Non fidatevi degli incontri online! Quei marmocchi hanno sempre paura e ti tirano il pacco all'ultimo momento!".

- Il papa chiede la pace in medio oriente. Il papa chiede che si esca dalla crisi economica tramite la solidarietà. Il papa chiede. Ma non ha ancora capito che dio non lo ascolta proprio? Lui è impegnato al momento: è altrove, dove c'è bisogno del suo intervento: a consigliare Kaka sul suo contratto milionario. Alla fine il bene vince, "ho parlato con dio, i soldi non sono tutto. Mi accontento dei 10 milioni all'anno che prendo adesso!"

venerdì, gennaio 23, 2009

8 Sono sceso per liberarlo dalla mano dell'Egitto e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un paese dove scorre latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo, l'Hittita, l'Amorreo, il Perizzita, l'Eveo, il Gebuseo.

"Ah... bene! E il cananeo, l'hittita, l'amorreo, il perizzita, l'eveo e il gebuseo che fine faranno?"
"Alcuni li sterminerete subito. Altri ci vorrà un po' di tempo e una risoluzione ONU per cacciarli da casa loro."
"Ah.... beh molto umano. Senta dio, io apprezzo il pensiero, ma non è che potremmo avere una bella pianura fertile? Quel paese che hai promesso mi sembra un po' aridino..."
"Silenzio! E' bello e spazioso ed è pieno di giacimenti sotterranei di latte e miele!"

9 Ora dunque il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto l'oppressione con cui gli Egiziani li tormentano.

"Ah sì? E cosa gridano gli israeliti?"
"Beh a dire il vero bestemmiano dalla mattina alla sera per la loro condizione. Però un po' hanno anche ragione!"

10 Ora va'! Io ti mando dal faraone. Fa' uscire dall'Egitto il mio popolo, gli Israeliti!». 11 Mosè disse a Dio: «Chi sono io per andare dal faraone e per far uscire dall'Egitto gli Israeliti?». 12 Rispose: «Io sarò con te. Eccoti il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall'Egitto, servirete Dio su questo monte».

"il mio popolo". Ora, non vorrei dire, ma a nessuno viene il sospetto che questo sia un semplice libro di letteratura epica che vuole divinizzare le origini del popolo che l'ha scritto, tipo l'Eneide per Roma? No, perchè il dio che fa le preferenze non corrisponde molto a quello che ci viene dipinto oggi...

13 Mosè disse a Dio: «Ecco io arrivo dagli Israeliti e dico loro: Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno: Come si chiama? E io che cosa risponderò loro?». 14 Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!».

"Come, sei colui che sei? E perchè?"
"Perchè sì"
"Mi sembra che le informazioni qui siano insufficienti"
"Piantala di rompere, sono quello che sono e faccio quello che voglio. Uffi."

Poi disse: «Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi». 15 Dio aggiunse a Mosè: «Dirai agli Israeliti: Il Signore, il Dio dei vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione.

"Non mi hai ancora spiegato chi diavolo erano Abramo Isacco e Giacobbe! E se me lo chiedono?"
"Rivolgiti solo a chi è abbastanza pecorone da non fare domande. E così faranno i tuoi discendenti, e i discendenti dei discendenti che a differenza dei discendenti crederanno che mio figlio si sia incarnato"
"Che?"
"Niente niente, sto divagando.

mercoledì, gennaio 14, 2009

Autobus atei. UAAR, non avete capito un cazzo.

Non capita spesso che il sottoscritto inveisca contro gli atei (o dica qualcosa del tutto, di questi tempi), ma stavolta non posso stare zitto davanti a tanta cecità, faciloneria e carenza di acume di questa gente che addirittura si fregia dell'esclusiva del termine "razionale" per definirsi.
Già avevo avuto modo di stringere contatti con soggetti bazzicanti nella galassia dell'ateismo italiano, e quello che avevo visto non mi era piaciuto. Gente che usa, per le proprie crociate, gli stessi mezzi del nemico credente. Mezzi che non possono ovviamente competere con le ben più grandi possibilità operative della chiesa. Se fai del proselitismo, devi già sapere che la chiesa lo può fare in modo 10 volte più efficace. Non provi la tua superiorità intellettuale dimostrando di saperti abbassare al populismo.

«LA CATTIVA notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno». Sfondo azzurro con nuvolette bianche, la "firma" dell´Uaar ben indicata: due bus dell´Amt, per l´intero mese di febbraio, cominciando da mercoledì 4, porteranno in giro per Genova il messaggio dell´incredulità, per far uscire gli atei allo scoperto, dimostrare che esistono e hanno diritto di parola, dicono all´Uaar, l´unione degli atei, agnostici e razionalisti già promotrice delle campagne per lo sbattezzo con migliaia di adesioni. Una campagna "pubblicitaria", come già a Londra, a Washington, a Barcellona, dove da ieri girano due bus con la scritta «Probabilmente Dio non c´è. Adesso smettila di preoccuparti e goditi la vita».

La scelta degli atei italiani, invece, più che sull´edonismo, punta sulla serenità: puoi farcela anche da solo, senza guardare in alto. E non è un caso che la campagna parta da Genova, «la casa di Bagnasco, il capo dei vescovi italiani» sorride Raffaele Carcano, segretario generale dell´Uaar, la città scelta per il prossimo Gay Pride, già contestato dalla Chiesa per la contemporaneità con il Corpus Domini. Bagnasco è in pellegrinaggio a Fatima, l´unica risposta è quella di don Gianfranco Calabrese, direttore dell´ufficio catechistico della Diocesi di Genova: no alle contrapposizioni.


Andiamo con ordine. L'ateismo non fa proseliti, non è una religione ma bensì uno stato di libertà mentale: l'ateo o l'agnostico non ha il fardello dell'indimostrabile a condizionare la sua vita. Pertanto, niente lo spinge a convincere altre persone della bontà della sua scelta.
Purtroppo la situazione in Italia è tale che un'offensiva culturale atea risulta quasi necessaria per scrollare la società dai residui di confessionalismo che a dire il vero sovrastano le tracce di laicismo. E fin qui tutti d'accordo, il mondo ateo ha il diritto di far sapere alla gente della sua esistenza, in modo che chi si sente circondato sappia che non è il solo a pensarla in un certo modo. Insomma, farsi vedere va bene, la galassia anticlericale italiana ha bisogno di coraggio.
Ma come comportarsi nei confronti di chi crede?
Ci sono due strade: si scende al loro livello, o si mostra di che pasta si è fatti (o si dovrebbe essere fatti). I fanatici dell'UAAR hanno scelto la prima strada. Forse perchè non sono mai stati di un livello superiore. Il messaggio "dio non esiste" è di un'idiozia sconcertante. In sintesi, il succo è "Non credere ai dogmi indimostrabili della chiesa. Credi ai nostri.".

Poco importa se siamo tutti convinti della non esistenza di dio: è chiaro che l'esistenza di un essere superiore creatore e controllore è una mera spiegazione che gli uomini si sono inventati per spiegare ciò che non capivano, ma non sarà mai una cosa dimostrabile! Qui si tratta di argomenti che vanno al di là della comprensione di un uomo, e proprio per quello l'ateo li lascia stare per concentrarsi sulla sua vita. Il messaggio apparso in altri paesi recitava "dio probabilmente non esiste quindi smettila di preoccupartene". E' molto, molto diverso. Innanzitutto non ha la presunzione di offrire certezze matematiche che invece gli atei italiani si sono arrogati. Non ha l'aria saccente di una predica. Quel "probabilmente" pone lo slogan al di sopra di qualsiasi dogma, perchè ammette l'innegabile nostra ignoranza a riguardo, cosa che di per sè significa dimostrare una sapienza (possiamo scomodare Socrate o Confucio per spiegare che ammettere di non sapere è già una forma di conoscenza) che chi naviga in certezze non possiede. Sbagliano i credenti a considerare l'esistenza di dio come un dato di fatto, perchè equivale a non riconoscere la propria ignoranza, ma sbaglia anche chi al dogma semplicemente aggiunge un "non".

Questo è il punto. L'ateo non offre false certezze. L'ateismo spinge a cercarsele per conto proprio, spinge la gente a migliorarsi in un percorso personale, non pretende di insegnare.

E veniamo all'iniziativa dell'UAAR vera e propria, offrendo un'analisi inequivocabile, pacata, fredda e razionale:

E' una stronzata.

E ora una spiegazione più in dettaglio, anche se la definizione appena fornita è già di per sè completa.

  • Si critica la chiesa perchè predica di fare beneficenza e poi si ricopre d'oro. E gli atei che fanno? Spendono migliaia di euro per uno slogan. Allora cosa critichiamo la chiesa a fare, se quando abbiamo soldi tra le mani non li spendiamo meglio? Questa mossa elimina una delle frecce più importanti nella faretra di un anticlericale. Un credente può benissimo rispondere "voi non siete migliori, guarda dove buttate i soldi".
  • Si critica la chiesa per il suo dogmatismo, e si risponde con un altro dogma.
  • Si attacca la chiesa e le si concede un'occasione per apparire una conciliante paladina della libertà di parola. Si passa per boia anzichè per vittime, si accende nella gente un istinto di simpatia verso la chiesa che viene provocata e risponde pacatamente.
  • Non si parla di diritti civili, di scienza, di qualsiasi battaglia in atto contro il Vaticano. Non si usa la ragione come vessillo di battaglia, la stessa ragione di cui ci si dichiara depositari. Si parla semplicemente di una fede al contrario.
  • Ateo significa senza dio. Quindi il messaggio dovrebbe riguardare tutto tranne dio. dio non lo consideriamo nelle nostre equazioni, questo è il cuore di tutto. E questi cretini cosa fanno? Nell'unico spazio che si sono ritagliati parlano di dio. Così facendo dimostrano che comunque con lui ci fanno i conti, contraddicendo se stessi e dimostrando insicurezza.
Perchè uno vedendo quello slogan dovrebbe convincersi della bontà di essere ateo/agnostico? Non viene dato un solo valido motivo per farlo. Non si mette chi guarda davanti alle nefandezze della chiesa, gli si dice semplicemente di non credere.
Ma l'ateismo è nato come risposta a una società che imponeva di credere! E il problema non era il "credere", ma l'"imponeva". Non l'hanno proprio capito? Credono che si debba semplicemente imporre di non credere? Se lo si fa, la gente di riflesso crederà di più. La mancanza di lungimiranza di questa gente è sconcertante, è una dimostrazione di ignoranza riguardante la storia e le meccaniche sociali.

Laicità vuol dire niente religione al di fuori delle chiese. Niente proselitismo quindi, una cosa sacrosanta. Bene, questi cretini per promuoverla si mettono a fare proselitismo a loro volta. L'ateismo non è un mostro che ti viene a prendere e ti porta via, è un luogo a cui si arriva con le proprie gambe e di propria iniziativa, la cui missione è la propria preservazione e il miglioramento del territorio su cui sta (la società). Ma non significa che una società migliorerà semplicemente se la gente non crede più. C'è chi ne ha bisogno, non tutti sanno affrontare la vita senza convincersi di un paradiso, o quant'altro. E privare queste persone della fede è come privare un sofferente della sua morfina. L'ateo lascia credere, ma pretende che la società in cui vive non sia influenzata dalla religione. L'UAAR evidentemente no. La loro missione è far smettere di credere la gente evidentemente. Questo li porta al livello dei loro nemici, e fa di loro una religione in piena regola, con la chimera della ragione al posto di dio. Inutile dire che loro si dichiarano depositari autolegittimatisi della ragione tanto quanto il papa si dichiara rappresentante autolegittimatosi di dio. Allora che differenza fa? Meet the new boss, same as the old boss dicevano gli Who. Quanto avevano ragione. Questa gente evidentemente è mossa esclusivamente dall'invidia per il potere che il Vaticano ha e loro no.

Ergo, qui mi professo ateo alla seconda potenza: non solo non condivido la religione cattolica, dio e tutto il resto, ma prendo le mie distanze anche dall'ateismo così come l'hanno ormai trasformato quei palloni gonfiati dell'UAAR. Chi mi ama mi segua.

Se non è stato sufficientemente chiaro: UAAR, non avete capito un cazzo.

martedì, novembre 18, 2008

25 Dio guardò la condizione degli Israeliti e se ne prese pensiero.

E l'economia degli egiziani? Perchè nessuno pensa all'economia degli egiziani?


1
Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l'Oreb.

In realtà il nome Zippora non mi soddisfa. Io la figlia di Ietro l'avrei chiamata Aqualung.
Inutile dire quanti giochi di parole si potrebbero pensare con il suo nome.... un compagno che in pratica si chiama "dietro" è il sogno proibito di ogni bullo in età infantile.


2 L'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. 3 Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?».

"Oooooh! Ma è un miracolo!!" esclamò Mosè
"Ebbene sì figliolo. Io sono dio, tenere una fiamma che non consuma il roveto è una bazzecola per me!"
"Che? No no... parlo del tuo accendino. Come hai fatto a dare fuori a tutto quanto senza che il vento ti spegnesse l'accendino? E' incredibile!!"


4 Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!».

Un cespuglio in fiamme ti chiama per nome. Tu rispondi:

A) come sai il mio nome? Che storia è questa? E perchè l'albero non brucia? E dov'è il comburente?
B) non ci credo! Questo è proprio un brutto trip. Voglio dire... è un brutto trip. Sì insomma, un brutto trip. Un brutto trip, già.
C) Eccomi

Maggioranza di risposte A: una mente sospettosa è una mente sana. Bravo!
Maggioranza di risposte B: eh sì era davvero un brutto trip. Ma un trip di quelli brutti, un po' come un brutto trip.
Maggioranza di risposte C: signori e signore, un cretino.


5 Riprese: «Non avvicinarti!

Questo perchè Mosè si era avvicinato, si era scottato, poi aveva detto "Ok proviamo ora, magari non scotta più.... ahi!! Ok, forse se lo prendo da sotto.... ahi!! Ok vabbè tanto non mi interes...preso!! ahi!!". E allora dio ha preferito terminare lo spettacolo.


Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!». 6 E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe»

"Tu sei il cosa di chi? Senti, guarda che sono stato educato da degli egiziani, azzo ne so di chi era Abramo!!"


Mosè allora si velò il viso, perché aveva paura di guardare verso Dio.

Fintanto che dio è una fiamma, c'è una spiegazione anche più razionale.


7 Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze.

"Conosci le sue sofferenze? Vuol dire che abusano sessualmente anche di te ogni giorno?"
"Beh, ne conosco molte. Non proprio tutte"
"Costruivi piramidi?"
"No, ma qualche tempo fa mi avevano ordinato un mondo e avevo solo 7 giorni per farlo. Il mio capo era un tale schiavista.... poi per la fretta quel mondo è venuto uno schifo, ma vabbè"

venerdì, novembre 14, 2008

Allora Mosè ebbe paura e pensò: «Certamente la cosa si è risaputa». 15 Poi il faraone sentì parlare di questo fatto e cercò di mettere a morte Mosè. Allora Mosè si allontanò dal faraone e si stabilì nel paese di Madian e sedette presso un pozzo.

Ah.... tutto qui. Fatemi capire, ci hanno fatto una testa così con questa parte, ci hanno dedicato metà di un film d'animazione... e invece si tratta di 2 misere righe?
Insomma, delitto e castigo. Ma nell'arco di un ventesimo di pagina.


16 Ora il sacerdote di Madian aveva sette figlie. Esse vennero ad attingere acqua per riempire gli abbeveratoi e far bere il gregge del padre. 17 Ma arrivarono alcuni pastori e le scacciarono. Allora Mosè si levò a difenderle e fece bere il loro bestiame.

Visto il modo che ha Mosè di difendere la gente, già mi immagino la fatica che deve aver fatto per scavare tutte le fosse per i pastori! Sta assumendo rapidamente le sembianze di un terminator che difende gli ebrei... "nel nome del dio di abramo isacco e giacobbe, beccati questo -pew pew pew-"


18 Tornate dal loro padre Reuel, questi disse loro: «Perché oggi avete fatto ritorno così in fretta?». 19 Risposero: «Un Egiziano ci ha liberate dalle mani dei pastori; è stato lui che ha attinto per noi e ha dato da bere al gregge». 20 Quegli disse alle figlie: «Dov'è? Perché avete lasciato là quell'uomo? Chiamatelo a mangiare il nostro cibo!».

"Hai ragione, scusaci papà" disse una delle figlie, pensando tra sè e sè:
"Oh tranquillo, anche senza cibo l'abbiamo ringraziato a modo nostro lo stesso! Anzi non credo che in questo momento gli sia rimasta forza per tornare qui"


21 Così Mosè accettò di abitare con quell'uomo, che gli diede in moglie la propria figlia Zippora. 22 Ella gli partorì un figlio ed egli lo chiamò Gherson, perché diceva: «Sono un emigrato in terra straniera!».

Gherson, successivamente storpiato in garçon. Censurabile pregiudizio razziale: Mosè chiamava gli emigrati "garçon", come dire "ehi sguattero!"


23 Nel lungo corso di quegli anni, il re d'Egitto morì. Gli Israeliti gemettero per la loro schiavitù, alzarono grida di lamento e il loro grido dalla schiavitù salì a Dio.

Il quale stava ormai da secoli dormendo, se non si è capito ancora. Tuttavia un secolo equivaleva a circa mezzora per lui.


24 Allora Dio ascoltò il loro lamento, si ricordò della sua alleanza con Abramo e Giacobbe.

Ovvero: gli israeliti si lamentarono talmente tanto che svegliarono dio, che si lamentò con il suo segretario.
"Ma chi è che fa tutto sto casino?!"
"Ehm... eccellenza dio, è la tribù con cui ha stretto l'alleanza"
"Alleanza? Io stringo alleanze?"
"Ieri sera..."
"Ieri sera? Ma non ricordo niente..."
"C'erano i suoi amici e avete bevuto, signore... e mentre era ubriaco ha stretto l'alleanza"
"Oh no, è successo di nuovo! Con chi stavolta?"
"Un popolo un po' bislacco... rubavano e si arricchivano, prendevano schiavi ma ora si lamentano perchè schiavi lo sono diventati"
"Mai che stringa alleanze con popoli tranquilli... che so, gli svizzeri!"

lunedì, novembre 10, 2008

3 Ma non potendo tenerlo nascosto più oltre, prese un cestello di papiro, lo spalmò di bitume e di pece, vi mise dentro il bambino e lo depose fra i giunchi sulla riva del Nilo. 4 La sorella del bambino si pose ad osservare da lontano che cosa gli sarebbe accaduto. 5 Ora la figlia del faraone scese al Nilo per fare il bagno, mentre le sue ancelle passeggiavano lungo la sponda del Nilo. Essa vide il cestello fra i giunchi e mandò la sua schiava a prenderlo.

Me lo immagino se succedesse ora! "C'è qualcosa nel fiume, vallo a prendere"
"E' una nutria, maestà. Sta rosicchiando una siringa!"

6 L'aprì e vide il bambino: ecco, era un fanciullino che piangeva. Ne ebbe compassione e disse: «È un bambino degli Ebrei». 7 La sorella del bambino disse allora alla figlia del faraone: «Devo andarti a chiamare una nutrice tra le donne ebree, perché allatti per te il bambino?».


"Chiaro che no! Gli ordini sono di ucciderlo, quindi adios"
E qui si conclude la bibbia.
Tutto ciò che seguirà sono elucubrazioni su cosa sarebbe successo se il bambino fosse stato salvato.


8 «Va'», le disse la figlia del faraone. La fanciulla andò a chiamare la madre del bambino. 9 La figlia del faraone le disse: «Porta con te questo bambino e allattalo per me; io ti darò un salario». La donna prese il bambino e lo allattò. 10 Quando il bambino fu cresciuto, lo condusse alla figlia del faraone. Egli divenne un figlio per lei ed ella lo chiamò Mosè, dicendo: «Io l'ho salvato dalle acque!».

In realtà era troppo lungo chiamarlo "salvato dalle acque dalla schiava della figlia del faraone", per cui si è ricorsi a questa semplificazione.


11 In quei giorni, Mosè, cresciuto in età, si recò dai suoi fratelli e notò i lavori pesanti da cui erano oppressi. Vide un Egiziano che colpiva un Ebreo, uno dei suoi fratelli. 12 Voltatosi attorno e visto che non c'era nessuno, colpì a morte l'Egiziano e lo seppellì nella sabbia.

Interessante. Dunque un ebreo che colpisce un egiziano è perdonabile, ma non viceversa. Mosè comincia malissimo!


13 Il giorno dopo, uscì di nuovo e, vedendo due Ebrei che stavano rissando, disse a quello che aveva torto: «Perché percuoti il tuo fratello?». 14 Quegli rispose: «Chi ti ha costituito capo e giudice su di noi? Pensi forse di uccidermi, come hai ucciso l'Egiziano?».

Se questo fosse un film d'azione hollywoodiano, Mosè direbbe "indovinato", tirando fuori due mitragliatrici e aprendo il fuoco. Ma purtroppo, come già detto, queste sono elucubrazioni, e nelle elucubrazioni non succedono cose così divertenti.

martedì, novembre 04, 2008

NON SOLO GOMA - La catastrofe umanitaria non è solo a Goma, circondata dalle forze del generale ribelle Laurent Nkunda. E’ in fiamme anche il nord, il triangolo dove si incontrano le frontiere di Uganda Sudan e Congo. In quell’aera ha colpito il Lord Resistance Army, letteralmente Esercito di Liberazione del Signore, un gruppo ribelli ugandesi famoso per la sua ferocia.

ASSALTI E MAGIA NERA - L’Esercito di Liberazione del Signore è diventato famoso perché assaliva i villaggi e rapiva i bambini. Poi faceva loro un lavaggio del cervello, li terrorizzava, li sottoponeva a pratiche di magia nera e infine, Bibbia in mano, li costringeva a assalire di nuovo il loro villaggio e ammazzare i genitori. Sul loro capo Joseph Kony pende l’accusa di crimini contro l’umanità da parte della Corte Penale Internazionale. Lontano dagli occhi indiscreti dei giornalisti, degli operatori umanitari e della Monuc, i miliziani dell’LRA massacrano senza pietà e apparentemente senza motivo la popolazione del Congo.


Cito questa parte di un articolo del Corriere. L'attualità non è l'argomento principale di questo blog e nonostante la gravità della situazione in Congo non affronterò la questione, magari dicendo che si dovrebbe costringere il Belgio a mandare un contingente di pace a suo carico.

Mi limito a lasciare questo excursus sull'Esercito di Resistenza del Signore. Più è più volte sentiamo i cristiani vantare una presunta superiorità culturale manifestata dal fatto che i terroristi e i tagliagole sono esclusivamente islamici e indù. Se in questo caso sono palesemente cristiani, c'è sempre l'attenuante che si combattono tra di loro , sono selvaggi etc etc.

Purtroppo ciò che succede è il risultato di anni di separazione tra due gruppi sociali, hutu e tutsi, usata ad arte prima dai tedeschi, poi dai belgi, e poi dai cattolici, prima a favore degli uni e poi degli altri.
Nella prima metà del '900, la chiesa "dimostrava" la superiorità etnica dei tutsi per stringere buoni rapporti con l'aristocrazia locale. Risale a quegli anni la convinzione che i tutsi e gli hutu siano due etnie. In realtà la divisione risale all'epoca feudale, quando i tutsi erano i nobili e iproprietari terrieri, mentre gli hutu erano i braccianti. Tra l'altro non erano esclusi meccanismi di scalata o degrado sociale, un hutu poteva diventare un tutsi così come un normale cittadino poteva diventare un proprietario terriero in europa.
Per mantenere rapporti con il potere locale, i coloni europei e i missionari hanno spinto per consolidare il potere dei tutsi, spiegando con motivi razziali da distinzione. All'epoca risale l'obbligo di segnare nei documenti a quale gruppo una persona facesse parte. A questo punto i gruppi diventano stagni, chi nasce hutu muore hutu. Ma chi nasce tutsi muore prima, a quanto pare. Già, perchè nel frattempo la chiesa locale si schiera dalla parte degli hutu dopo i movimenti indipendentisti della seconda metà degli anni '50. Il potere passa nelle mani degli hutu, e la chiesa ne diventa subito il braccio destro, iniziando ad asserire che i tutsi sono popolazioni di etnia egiziana e che solo gli hutu sono originari dei Grandi Laghi.
Il resto lo sappiamo. O almeno, sappiamo quel poco che possiamo.
Ciò che possiamo constatare è che i media diano ancora in pasto la frottola sui due gruppi razziali/etnici che si massacrano, quando in realtà sono degli ex oppressi (hutu) che si vendicano sui vecchi padroni (tutsi). E la chiesa sta a guardare, anzi, aiuta.
A fronte di episodi personali di sacerdoti che accolgono profughi di tuttte le etnie, la chiesa ufficiale ha riciclato e difeso alcuni deglii imputati per la strage, e continua a farlo.
Tutt'ora in Ruanda, Congo, Uganda etc etc la chiesa preme sulla divisione tra hutu e tutsi, anzichè soffocarla. Molti missionari, si riporta, sviluppano un odio verso i tutsi non diverso da quello di tutti gli altri.
Ed è così che succede ciò che succede.

martedì, ottobre 28, 2008

20 Dio beneficò le levatrici. Il popolo aumentò e divenne molto forte. 21 E poiché le levatrici avevano temuto Dio, egli diede loro una numerosa famiglia.

Sarà diventato molto forte, ma a me pare che le fruste le abbiano ancora in mano gli egiziani...
E finalmente comunque ritroviamo dio, che non si smentisce mai: dare una lunga discendenza è la sua risposta per tutto!


22 Allora il faraone diede quest'ordine a tutto il suo popolo: «Ogni figlio maschio che nascerà agli Ebrei, lo getterete nel Nilo, ma lascerete vivere ogni figlia».

Si verificò un curioso fenomeno: nascevano solo donne. Gli egiziani non sospettarono nulla nemmeno quando gli ebrei iniziarono a circoncidere metà delle loro figlie, che oltretutto avevano tutte una voce stranamente grave e una barba insolitamente folta. Inoltre molti carcerieri egiziani, abusando delle schiave ebree, riportarono di non essere rimasti molto soddisfatti dell'esperienza.

1 Un uomo della famiglia di Levi andò a prendere in moglie una figlia di Levi. 2 La donna concepì e partorì un figlio; vide che era bello e lo tenne nascosto per tre mesi.

Pare quasi che se ti chiami Levi finisci automaticamente in un campo di prigionia! Sempre spesa di donne in famiglia ad ogni modo, certe abitudini non cambiano mai.
Comunque in realtà l'uomo della famiglia di Levi era un impostore. Diceva di chiamarsi Levi Strauss ma in realtà si chiamava Marty McFly e veniva dal 1985 ma aveva preso una curva troppo larga ed era finito in egitto.

lunedì, ottobre 27, 2008

Il papa annuncia il suo prossimo viaggio in Camerun e Angola.
La pressione esercitata da un mio singolo post si è rivelata insostenibile per il pontefice, che ha ceduto senza condizioni.

Nel contempo, il papa ha chiesto che cessino le violenze sui cristiani nel mondo, in sintesi chiedendo che i cristiani non facciano la fine delle loro antiche vittime quali pagani, nordici, precolombiani etc etc.
Ma in fondo vogliamo appoggiare la linea di pensiero del vaticano: più che altro perchè, poveretti, non c'è nessun altro che si fili di striscio questo appello. Perchè i suoi destinatari, vedi indù e gente del posto, avranno una reazione molto prevedibile:
"Hai sentito? Il papa ci ha detto di smetterla di perseguitare i cristiani!"
A)"Il papa? In persona? Accidenti! Io sono indù, ma come dice lui sotto sotto siamo tutti cattolici anche se non lo sappiamo, quindi la sua parola è legge!"
B)"Il papa ha detto così? E cosa vuoi che me ne freghi, io sono indù! Quell'uomo mangia manzo tutto l'anno, e viene a fare la predica a noi?"
C)"Cos'è il papa?"


L'ufficio statistico del Messia ha immediatamente posto la domanda a tutti gli intervistati (l'intera popolazione indù, miliardo più miliardo meno), e nel 99,89999% dei casi la risposta è stata la C. Ma un piccolo margine di errore è dovuto all'arrotondamento per difetto. La risposta A ammonta allo 0,00001%, con un margine di errore di circa 0,00001%, e corrisponde all'opinione di un cardinale che aveva preso l'aereo sbagliato e si trovava a Mumbai. La risposta B è andata meglio, con uno 0,1% di preferenze, per lo più provenienti da un quartiere d'alta società di Nuova Delhi.

Naturalmente grande enfasi è stata spesa per i cattolici cinesi. La situazione in Cina è difficile: il governo non accetta la presenza di un potere trasversale, quale la chiesa di Roma, che ne mini l'autorità. Come dire, lì ne fucilano una manciata al giorno di persone e i diritti umani non esistono, ma il problema principale è che la religione cattolica è controllata dallo stato. Parli di priorità.....

venerdì, ottobre 24, 2008

11 Allora vennero imposti loro dei sovrintendenti ai lavori forzati per opprimerli con i loro gravami, e così costruirono per il faraone le città-deposito, cioè Pitom e Ramses. 12 Ma quanto più opprimevano il popolo, tanto più si moltiplicava e cresceva oltre misura; si cominciò a sentire come un incubo la presenza dei figli d'Israele.

E ci credo, quando ti tolgono tutto l'unica cosa che ti rimane da fare per svagarti dopo una giornata di lavoro è sbatterti la moglie! Grazie tante che si moltiplicano!


13 Per questo gli Egiziani fecero lavorare i figli d'Israele trattandoli duramente. 14 Resero loro amara la vita costringendoli a fabbricare mattoni di argilla e con ogni sorta di lavoro nei campi: e a tutti questi lavori li obbligarono con durezza.

Vorrei leggere la bibbia... che so, degli schiavi di abramo. Direbbe più o meno la stessa cosa, con in più "tuttavia dio era dalla parte dello schiavista, quindi gli schiavi lavoreranno a vita senza che se li fili di striscio nessuno"


15 Poi il re d'Egitto disse alle levatrici degli Ebrei, delle quali una si chiamava Sifra e l'altra Pua: 16 «Quando assistete al parto delle donne ebree, osservate quando il neonato è ancora tra le due sponde del sedile per il parto: se è un maschio, lo farete morire; se è una femmina, potrà vivere».

In questo modo si potrebbe creare un popolo perfettamente complementare ai cinesi!
O in generale un popolo di donne! Potrei dire una sequela di battute sessiste del tipo "pensate a cosa sarebbero ora le strade di Tel Aviv", ma questo culto non promuove la misoginia. Quindi create voi le vostre battute sessiste e attribuitele a me.


17 Ma le levatrici temettero Dio: non fecero come aveva loro ordinato il re d'Egitto e lasciarono vivere i bambini. 18 Il re d'Egitto chiamò le levatrici e disse loro: «Perché avete fatto questo e avete lasciato vivere i bambini?». 19 Le levatrici risposero al faraone: «Le donne ebree non sono come le egiziane: sono piene di vitalità: prima che arrivi presso di loro la levatrice, hanno già partorito!».

"Ma mi prendere per il culo? Donne che sputano fuori bambini come tappi di spumante?"
"E' vero abbiamo mentito. Ma temevamo quel tale, dio, quello che non si manifesta da secoli!"




martedì, ottobre 21, 2008

1 Questi sono i nomi dei figli d'Israele entrati in Egitto con Giacobbe e arrivati ognuno con la sua famiglia: 2 Ruben, Simeone, Levi e Giuda, 3 Issacar, Zàbulon e Beniamino, 4 Dan e Nèftali, Gad e Aser. 5 Tutte le persone nate da Giacobbe erano settanta, Giuseppe si trovava già in Egitto.
6 Giuseppe poi morì e così tutti i suoi fratelli e tutta quella generazione.

L'esodo mi piace di già! Minaccia una sequela di "generò" come nelle peggiori tradizioni della genesi..... ma poi chiude tutto con uno sbrigativo "vabbè, comunque tanto son tutti morti!"


7 I figli d'Israele prolificarono e crebbero, divennero numerosi e molto potenti e il paese ne fu ripieno.
8 Allora sorse sull'Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe.

E noi cretini che eleggiamo i sovrani! In Egitto sorgevano! Funziona decisamente meglio, molto meno casino per le elezioni! D'altronde perchè non piantare i nostri sovrani per sperare che ne sorgano di nuovi? Tanto i nostri sono già pieni di fertilizzante fino al collo, sorgerebbe sicuramente qualcosa da loro!


9 E disse al suo popolo: «Ecco che il popolo dei figli d'Israele è più numeroso e più forte di noi.

Si moltiplicavano i comizi della Lega Egitto contro gli immigrati ebrei che secondo loro spacciavano lungo il Nilo, al grido di "sì al cous cous, no al cibo casher"


10 Prendiamo provvedimenti nei suoi riguardi per impedire che aumenti, altrimenti, in caso di guerra, si unirà ai nostri avversari, combatterà contro di noi e poi partirà dal paese».

"Signore non sta volando un po' con la fantasia?"
"No! Osi contraddirmi? Ora mi contraddici, domani mi ruberai il carro, poi rapirai mia moglie, e darai fuoco a casa mia, mi avvelenerai e falsificherai il mio testamento! Poi ruberai i diritti d'autore sul libro che sto scrivendo, Minority Report".

venerdì, ottobre 17, 2008

21 Dunque non temete, io provvederò al sostentamento per voi e per i vostri bambini». Così li consolò e fece loro coraggio. 22 Ora Giuseppe con la famiglia di suo padre abitò in Egitto; Giuseppe visse centodieci anni.

Ah sì, sempre la vecchia storia degli ultracentenari in un'epoca dove se arrivavi a 60 anni avevi già avuto una vita molto lunga!
Decenni di alimenti pagati ai fratelli, tra l'altro, i quali molto probabilmente devono essersela spassata per tutta la vita, tanto c'era il fratellino che provvedeva!


23 Così Giuseppe vide i figli di Efraim fino alla terza generazione e anche i figli di Machir, figlio di Manasse, nacquero sulle ginocchia di Giuseppe.

Gli devono essere costati un capitale in mancette natalizie!


24 Poi Giuseppe disse ai fratelli: «Io sto per morire, ma Dio verrà certo a visitarvi e vi farà uscire da questo paese verso il paese ch'egli ha promesso con giuramento ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe».

"Terra promessa? Vuoi dire che ci sarà un posto dove staremo meglio che qui? Ma qui abbiamo avuto tutto vita natural durante e non abbiamo mosso un dito! Cosa ci può essere di meglio?"
"Beh, una fuga nel deserto per anni, molte guerre, stermini, altre guerre... senti dio non è che possiamo rimanere qua? Si sta tanto bene..."


25 Giuseppe fece giurare ai figli di Israele così: «Dio verrà certo a visitarvi e allora voi porterete via di qui le mie ossa».
26 Poi Giuseppe morì all'età di centodieci anni; lo imbalsamarono e fu posto in un sarcofago in Egitto.

Che fregatura, Giuseppe vuole che le sue ossa vengano portate via, ma l'hanno imbalsamato per intero quindi tecnicamente prima i discendenti dovranno sezionarlo come un vitello!



E con questo, la genesi è conclusa.
Nelle prossime puntate:

Il Signore disse a Mosè: «Procùrati balsami: storàce, ònice, galbano come balsami e incenso puro: il tutto in parti uguali. Farai con essi un profumo da bruciare, una composizione aromatica secondo l'arte del profumiere

Dio abbandona le velleità di conquistare il mondo e si dedica alla sua passione da piccolo, la moda e i profumi!! Questo e altro ne "L'ESODO"!!!



mercoledì, ottobre 15, 2008

11 I Cananei che abitavano il paese videro il lutto alla Aia di Atad e dissero: «È un lutto grave questo per gli Egiziani». Per questo la si chiamò Abel-Mizraim, che si trova al di là del Giordano.

Doveva essere bello vivere a quel tempo. Niente aveva un nome, e ogni tanto quando ti girava dicevi "questo posto d'ora in poi si chiamerà Fantastilandia"


12 Poi i suoi figli fecero per lui così come aveva loro comandato. 13 I suoi figli lo portarono nel paese di Canaan e lo seppellirono nella caverna del campo di Macpela, quel campo che Abramo aveva acquistato, come proprietà sepolcrale, da Efron l'Hittita, e che si trova di fronte a Mamre.

Non nutro dei dubbi che fosse facile all'epoca senza mappe e indicazioni trovare una caverna precisa dispersa chissà dove


14 Dopo aver sepolto suo padre, Giuseppe tornò in Egitto insieme con i suoi fratelli e con quanti erano andati con lui a seppellire suo padre.
15 Ma i fratelli di Giuseppe cominciarono ad aver paura, dato che il loro padre era morto, e dissero: «Chissà se Giuseppe non ci tratterà da nemici e non ci renderà tutto il male che noi gli abbiamo fatto?».

Ma assolutamente, che senso avrebbe? In fondo la bibbia dice occhio per occhio dente per dente, come possono avere simili paure infondate?


16
Allora mandarono a dire a Giuseppe: «Tuo padre prima di morire ha dato quest'ordine: 17 Direte a Giuseppe: 17 Perdona il delitto dei tuoi fratelli e il loro peccato, perché ti hanno fatto del male! Perdona dunque il delitto dei servi del Dio di tuo padre!». Giuseppe pianse quando gli si parlò così

Oh ragazzi questo se l'è bevuta davvero!!
"Ah... e poi ha detto che dovevi comprarci vestiti nuovi"
"Sì... e un paio di scarpe firmate a testa"
"E donne, tante donne"
"Poi papà ha detto che dobbiamo ereditare tutto il tuo patrimonio e i tuoi titoli!"
Giuseppe si adeguò. Era la volontà del padre in fondo. Alla fine quando non servì più fu spinto in una cisterna e venduto come schiavo. Ma questo in un'altra versione della bibbia.


18 E i suoi fratelli andarono e si gettarono a terra davanti a lui e dissero: «Eccoci tuoi schiavi!». 19 Ma Giuseppe disse loro: «Non temete. Sono io forse al posto di Dio?

"Beh no.... tu esisti e sei qui davanti a noi... ma che c'entra?"


20
Se voi avevate pensato del male contro di me, Dio ha pensato di farlo servire a un bene,

Se pensiamo a tutto quello che si sono comprati i fratelli con il ricavato della vendita di Giuseppe, non metto in dubbio che per loro il tutto è servito a un bene!

lunedì, ottobre 13, 2008

La regia presenta: Il Messia contro i testimoni di geova.

Insomma, una simpatica setta che crede a svariate cose tra cui ad un futuro Eden restaurato (insomma il paradiso in terra in forma di giardino. Buona fortuna a bonificare Pechino e Città del Messico), a Gesù morto impalato anzichè il croce, al divieto di trasfusioni di sangue (massì lasciamoli crepare i pazienti) e a ripetute date della fine del mondo (di cui le più famose sono state il 1914 e il 1975... non che nel '14 qualcuno non ci abbia provato) o di resurrezioni di massa subito smentite quando, semplicemente, non succedeva niente. Ma non era una prova sufficiente: per esempio si sono giustificati dicendo che nel 1914 c'è stato un cambiamento al vertice e tutti i diavoletti sono stati buttati sulla Terra. Come dire, nel 1913 nessuno avrebbe pensato a una guerra mondiale, scherziamo?

Fulcro di tutto il credo è scassare le balle alla gente porta a porta con tecniche dialettiche quantomeno peculiari.

Testimone di Geova: - Salve vorrei discutere con lei del futuro -
Il Messia: - No guardi, il bambino non è mio, non c'entro niente -
T: - (esita) Sarei interessata a discutere con lei della direzione che l'uomo sta prendendo. Oggigiorno siamo tutti molto preoccupati di come vanno le cose, lei è ottimista? -
M: - Certo! Perchè no? -
T: - Ahahahah beh bene eheheh abbiamo un ottimista, sono contenta per lei -
M: - La cosa la diverte? -
T: -No non mi fraintenda, è una bella cosa. Beh anche noi siamo ottimisti, per via di dio. Siamo sicuri che dio ci condurrà al paradiso terrestre e un giorno subentrerà al male per governare il suo regno! -
M: - Subentrerà? Ma come, ci sono già le elezioni? -
T: - Sto parlando del giorno in cui verrà cambiato lo stato delle cose, sono una testimone di geova
M: - L'ho intuito dalla sua attrazione per il mio citofono. Voglia scusarmi ma non sono quello che chiamereste un credente -
T: - Lei è una di quelle persone che giudica senza sapere? -
M: - Direi di no, conosco qualcosina. Per esempio che secondo voi il mondo sarebbe dovuto finire 20 volte circa, e che gesù sarebbe morto impalato. Anzi, a tal proposito vorrei farle io una domanda! -
T: - Prego, sono qui per questo...-
M: - Se credete che gesù sia morto impalato, in che parte del corpo vengono a voi le stigmate?
(esitazione di circa 5 secondi per capire l'ultima frase)
T: - Giovanotto non le pare di essere un po' irrispettoso? -
M: - Direi di sì. Ma sa com'è, non ambisco a diventare uno dei vostri 144.000 corpi spirituali eletti-
T: - La via degli unti non è preclusa a nessuno se sa ravvedersi-
M: -Ne sono convinto. Perchè non comincia lei diventando corpo spirituale e quindi smaterializzandosi da qui? Molte grazie. Ah lasci pure la rivista che ho dei progetti a riguardo-


Purtroppo non l'ha lasciata. Ergo non posso postare testi religiosi più divertenti del solito, chiedo umilmente venia.

giovedì, ottobre 09, 2008

1 Allora Giuseppe si gettò sulla faccia di suo padre, pianse su di lui e lo baciò. 2 Poi Giuseppe ordinò ai suoi medici di imbalsamare suo padre. I medici imbalsamarono Israele 3 e vi impiegarono quaranta giorni, perché tanti ne occorrono per l'imbalsamazione.

Sì è un gran bel destino finire come un luccio sopra un caminetto. Ma vabbè, paese che vai.... Tra l'altro dio potrebbe fare un discorso agli egiziani dicendo "il corpo di israele è solo polvere, non sprecatevi tanto, la sua anima è qui ed è quello che conta". Ma vi annuncio che non lo farà.


Gli Egiziani lo piansero settanta giorni.


"Ehi, hai sentito che è morto il padre di quello che ci prendeva il grano per poi rivendercelo quando avevamo fame?"
"Davvero? Piangiamo per 70 giorni forza!"


4 Passati i giorni del lutto, Giuseppe parlò alla casa del faraone: «Se ho trovato grazia ai vostri occhi, vogliate riferire agli orecchi del faraone queste parole: 5 Mio padre mi ha fatto giurare: Ecco, io sto per morire: tu devi seppellirmi nel sepolcro che mi sono scavato nel paese di Canaan. Ora, possa io andare a seppellire mio padre e tornare».

Che uomo interessante, si scava la tomba anni prima di morire. Dev'essere stato uno spasso vivere con lui, allegria per tutto il giorno! "Ehi papi, dove vai?" "Vado un po' a scavarmi la fossa, ci vediamo"


Allora Giuseppe andò a seppellire suo padre e con lui andarono tutti i ministri del faraone, gli anziani della sua casa, tutti gli anziani del paese d'Egitto, 8 tutta la casa di Giuseppe e i suoi fratelli e la casa di suo padre.

E poi ci lamentiamo che i nostri ministri vanno in vacanza! Lavori del governo interrotti per almeno un mesetto, massì tanto ci sono gli schiavi! Mi immagino però, tutti gli anziani del paese portati via.... Beautiful con uno share dello 0,01% (contando gli attori), le chiese deserte con arbusti che svolazzano... bella idea Beppe!


Soltanto i loro bambini e i loro greggi e i loro armenti essi lasciarono nel paese di Gosen. 9 Andarono con lui anche i carri da guerra e la cavalleria, così da formare una carovana imponente

Eccellente mossa. D'altronde all'epoca le popolazioni confinanti erano pacifiche e non si sarebbe corso alcun rischio a sguarnire totalmente il paese. Gli Hittiti? Un manipolo di buontemponi!


10 Quando arrivarono all'Aia di Atad, che è al di là del Giordano, fecero un lamento molto grande e solenne ed egli celebrò per suo padre un lutto di sette giorni.

Sì insomma tra una cosa e l'altra i lutti qua durano abbastanza da coprire il tempo tra una morte e l'altra!
Non so perchè, ma "fecero un lamento molto grande e solenne" mi sembra un'ottima base per una battuta di bassa lega.