venerdì, giugno 08, 2007

Un roseo Avvenire

Approfitto della segnalazione di un appassionato lettore per sottoporre alla platea una chicca imperdibile. Ammetto di aver troppo poco usato Avvenire o l'Osservatore come base già di per sè umoristica dei post, ma in questo caso non potevo esimermi. L'articolo completo lo trovate qui: http://www.db.avvenire.it/avvenire/edizione_2007_06_01/articolo_759761.html

LA POLEMICA

Lavoro monumentale, marchio di fabbrica più che prestigioso, la «Treccani dei ragazzi» riserva nelle sue pagine più di una sorpresa. Tra luoghi comuni, imprecisioni e scelte tendenziose

Quell'Enciclopedia? È politically correct

Di Andrea Galli


Oh... terribile, chissà quali malefiche dicerie saranno contenute! Vediamo un po'!

Prendete un pupo e cercate di istruirlo. Le opzioni sono tante. Sceglietene una prestigiosa: l'«Enciclopedia dei ragazzi» della Treccani. Un'opera per fare dei pupi di oggi dei giovanotti à la page di domani. Educati. In grado di esibire un'infarinatura di fisica, metallurgia, astronomia, fisiologia, musica, arte, economia, storia, ecc., ma anche di non incorrere in spiacevoli scivoloni al momento di affrontare una conversazione impegnata.

Il sarcasmometro fa "bip"

Infatti il pupo troverà punto per punto i tanti luoghi comuni che lo aiuteranno a non fare brutte figure in società. A partire da un classico: l'intramontabile Leggenda Nera sulla conquista dell'America oggi latina.
Imparerà che i «conquistadores sterminarono le popolazioni locali, distrussero intere civiltà e avviarono lo sfruttamento economico dei territori», che Cortes e Pizarro meritano di essere ricordati per le «carneficine», le «città rase al suolo», gli «assassinii», i «saccheggi». Mentre dell'evangelizzazione di un intero continente, di quella che fu l'epopea missionaria di francescani, domenicani e altri gli verrà prudentemente taciuto. Tranne, ovviamente, il nome di Bartolomeo de Las Casas - che fa sempre molto "diritti umani", Amnesty International ante litteram - e il fatto che la croce «determinò la disintegrazione della cultura e della religione azteche», o che «scardinò le credenze religiose che avevano da sempre garantito la coesione sociale» dei miti e pacifici Maya. E poco più.

Nooo... come hanno osato! Ecco infatti come andò: Cortez arrivò con una nave piena di fiori che mise nelle canne dei suoi primordiali moschetti. Incontrò gli aztechi, disse loro "noi abbiamo una religione nostra, volete convertirvi?". Fu convocato il parlamento azteco, che riunito in seduta comune deliberò la conversione al cristianesimo con 418 voti a favore e 110 contrari. Poi le donne azteche si concessero di loro iniziativa ai soldati spagnoli, e per ricominciare daccapo con una civiltà tutta cristiana, gli aztechi premettero il tasto dell'autodistruzione delle loro città. Inoltre, scelsero di dimenticare secoli di cultura precolombiana, per cominciare la loro avventura cristiana senza zavorre. Infine, si scelse di purificare la razza e di limitare il numero di indios, sostituiti da creoli ed europei.

Milioni di morti e secoli di storia bruciati? Civiltà affascinanti ridotte in semischiavitù? Che sarà mai davanti alla grandezza dell'impresa di aver diffuso una religione! Se non avessi l'articolo qua davanti non ci crederei.

Tra l'altro, sig.Galli, il sarcasmo sui miti e pacifici Maya è fuori luogo. E' vero che la loro religione era violenta e basata sui sacrifici (tipo il primo ebraismo), ma l'unico popolo precolombiano di cultura guerrafondaia erano gli aztechi. Gli incas e i maya al contrario erano dei teorici, grandi scienziati e altrettando grandi costruttori. Chichen Itza non è stata fatta da dei barbari.


Della storia specifica del Messico saprà, per esempio, di una «cristianizzazione forzata degli indigeni» (sic), eviterà di perdersi in dettagli superstiziosi come l'apparizione della Vergine di Guadalupe, che ha segnato indelebilmente l'identità di quel popolo, mentre di una fra le più spaventose persecuzioni dei cattolici nel '900, che portò alla rivolta dei Cristeros (1926-1929, 1936-1938)

Ah certo, agli indigeni fu chiesto con gentilezza e garbo di convertirsi. E poi non furono assoggettati a una nuova aristocrazia venuta dall'Europa. Anzi, nella vita pubblica, gli indigeni occupavano posizioni di rilievo. Quando Pancho Villa guidò la sua rivolta, è inspiegabile come non risparmiò la chiesa locale che supportava i grandi latifondisti. Quel cattivone di Pancho Villa.... E non si cita nella storia di un paese che ci fu gente che disse di aver avuto una visione. Vergognoso, e non parliamo del fatto che non è citato il festival di Monterey, dove molta gente giurò di aver visto Jimi Hendrix e gli Who!
Eppoi dai, persecuzione dei cristiani... usando lo stesso metro di giudizio, era un'antievangelizzazione non forzata, no?

Così della «Controriforma», nelle due pagine a essa dedicate, al pupo verrà ricordato in sommario, foto e apposito paragrafo dal vago sapore orwelliano - «Il controllo della società» - che «il principale strumento di questa affermazione fu il severo impiego del tribunale dell'Inquisizione (congregazione romana del sant'Uffizio), dapprima impegnato a condannare reati di eresia e successivamente a reprimere tutte le forme di pensiero e di comportamento non conformi alla dottrina della Chiesa di Roma». Con annesso breve elenco di crimini liberticidi.

Qui si va già meglio: si condanna l'enciclopedia per aver menzionato l'inquisizione, ma non si dice perche, e si ha la dignità di non arrampicarsi sugli specchi: "non riusciamo a difendere l'inquisizione, ma menzioniamo quella parte comunque tra le dicerie e imprecisioni".
Insomma, anche Avvenire ha un limite nel suo negazionismo.


Ma il pupo avrà tutte le dritte necessarie per non sfigurare anche su temi caldi come la nascita e lo sviluppo della vita sulla terra: apprenderà che Darwin «intuì perfettamente», niente meno, «i meccanismi dell'evoluzione di tutti i viventi e dell'uomo», dando all'umanità la «certezza scientifica dell'evoluzione». Del dibattito internazionale sull'attendibilità della spiegazione darwiniana dell'evoluzione, nulla.

Il famoso dibattito tra una teoria basata sull'osservazione di fenomeni e una inventata di sana pianta. Per la cronaca, che l'evoluzione ci sia è una certezza. Viene dibattuto (tra scienziati e scienziati, visto che l'opinione in materia di un vescovo non è più autorevole di quella di un fruttivendolo) è se sia tramite l'evoluzione che è comparso l'uomo.

In «Demografia» ed «Ecologia» apprenderà che un problema grave resta la crescita della popolazione nel mondo, il moltiplicarsi di quell'ecodistruttore che è l'animale uomo. Cercando qualche riferimento nobile, ne incontrerà uno nel sereno ritratto di Thomas R. Malthus, con i suoi «freni positivi» alla sovrappopolazione - «carestie, epidemie, guerre» - o quelli «preventivi», il «diffondere tra gli stati sociali più bassi la coscienza del danno di una prole numerosa recava alle famiglie e all'intera comunità».

Cattivone! Si azzarda a dire che se sforni 20 figli avrai qualche problema a nutrirli tutti. Come osa... E la crescita della popolazione non è assolutamente un problema! La Terra neanche basta per sfamare e produrre energia per tutti quanti, ma non importa, facciamone altri, sì!!

Volendo poi fare qualcosa in proprio, alla voce «Controllo delle nascite», avrà una sintetica panoramica su «come evitare gravidanze indesiderate», con tanto di cartellone pubblicitario della campagna di pianificazione cinese, foto sorridente di Étienne-Émile Baulieu, padre dell a Ru 486, e titolo un po' inquietante del paragrafo a latere: «Troppi uomini al mondo». Tra parentesi, alla voce «Aids» saprà, fortuna sua, che «utilizzare il profilattico (o preservativo) significa proteggersi da ogni possibilità di contagio». Può andare sul sicuro.

Che vergogna eh? Diffondere la cultura della prevenzione.... o signore, proteggici da tale abominio, e per favore diffondi un po' di più l'aids, chè certi infedeli l'hanno evitata a tradimento con un coso di lattice!

Caso mai il pupo dovesse esprimersi in società anche su altri temi di bioetica, troverà, sussurrati, alcuni utili suggerimenti. Alla voce «Eutanasia», il sommario «Una "buona morte" scelta al posto di una vita di sofferenza», almeno una pulce nell'orecchio dovrebbe mettergliela. La voce «Cellule staminali» gli eviterà il minimo riferimento al dibattito etico, a livello mondiale, sul tema e quindi un'inutile perdita di tempo.

Mi scusi eh.... ma se ci sono obiezioni morali al risparmiare inutili sofferenze a una persona o alla ricerca scientifica, non è il caso che vengano dal lettore stesso? Bisogna dire "guarda che dovresti considerarlo immorale"? Adesso la morale è oggettiva?

Infine, ma l'elenco potrebbe continuare a lungo, se il lettore in erba dovesse portare con sé qualche rigidità da catechismo parrocchiale, alla voce «dogmatismo», ossia «atteggiamento mentale chiuso e intransigente», l'immagine di un monaco barbuto chino su un testo antico e quella dell'Immacolata Concezione dipinta da Giambattista Tiepolo lo aiuteranno a riflettere. O almeno si spera.

Infatti il dogmatismo è una corrente di pensiero aperta e liberale che si è evoluta col tempo e che non ha mai imposto niente. L'immacolata concezione fu l'idea uscita da un brainstorming di dotti studiosi, l'infallibilità papale fu proposta invece da un contadino su un foglietto imbucato nella scatola "Idee e suggerimenti" che c'è all'entrata del Vaticano.



Per concludere: ci sta che un quotidiano filoclericale si arrocchi sulle proprie posizioni. Ma la parte sull'America Latina è puro e semplice NEGAZIONISMO, che in molti paesi in Europa è già reato (negazionismo relativo a massacri e genocidi, e Hitler fu un dilettante in confronto ai cristiani in sud America.). Nessun rispetto. Questa gente è pericolosa.




31 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti davvero per il blog e per tutti gli articoli. Ti segnalo solo che questo post ha qualche problema di formattazzione... (tipo che l'articolo riportato non si legge..)

Ciaociao

Iscariota Tersicoreo ha detto...

Questo è oscurantismo bello e buono, negare quello che è stato fatto in Centro e Sud America è da criminali. E i battesimi di massa? Le conversioni forzate? La proibizione di usare la propria lingua? C'erano indios convertiti che non sapevano nulla del cristianesimo perché venivano battezzati a prescindere dall'accettazione o dalla comprensione del nuovo credo. E poi ricordiamoci che c'è voluto parecchio tempo prima che la Chiesa dichiarasse che avevano un'anima e che perciò non potevano essere schiavizzati come bestie da soma, ma solo come schiavi umani. Poi, certo... adesso ci manca solo di mettere da parte l'Evoluzione in favore del Giardino e della Costola. Già, perché un popolo ignorante è più facile da controllare. Nostalgia? Che schifo.

Firewoman ha detto...

devo andare a riprendere il mio libro di storia delle superiori e riportarvi il testo di una lettera che scrisse un prete, il quale suggeriva l'importazione in America di schiavi neri dall'Africa perchè gli indios non si piegavano abbastanza, piuttosto morivano ma dannazione non si lasciavano schiavizzare!!!
Certo naturalmente chi ha scritto quel libro di storia mi ha deviata nella crescita, vero???

Lo sciacquone ha detto...

@anonymous:
il link non è accessibile semplicemente perché è stato rimosso dal sito..

L'articolo riesci a leggerlo senza grossi problemi usando la

cache di google


Certo che o l'autore dell'articolo è dotato di un grottesco senso dell'umorismo o si è trasferito da Marte giusto l'altro ieri..

Rabbrividisco

Gerrit Boekbinder ha detto...

A rendere tutto più fastidioso credo sia il termine "Il pupo" usato sin dalla nausea dal "giornalista...

Cazzo ma chi è che dice ancora "il pupo"??
A meno che per pupo non intendesse il tipico burattino siciliano...
Oppure con "il pupo" voleva indicare, con tratti settentrionali, il noto cantante e show-man italiano?

Mah! Fattostà che che letta sotto questi ultimi due punti di vista fa più ridere che se letta sotto l'ottica "comecazzosipermettonodidiretutteleporcatechelaChiesahafatto"

Anonimo ha detto...

Dov'è che vendono la Treccani?? La vado a comperare, sia mai che qualche buontempone riesca a farla censurare perchè finalmente legge la storia da un punto di vista obiettivo.

Il Messia ha detto...

il termine pupo fa parte del sarcasmo... Io avrei usato "il piccino" o "il giovane virgulto", ma ognuno ha il suo stile.

Anonimo ha detto...

L'unica cosa che riesco a dire è che è una VERGOGNA per tutti i liberi pensatori.

tin6789 ha detto...

questa gente meriterebbe di vivere in una caverna e doversi difendere dalle bestie con una clava e vedere i propri figli morire di fame, altro che bubblicare articoli in un giornale. perchè le cose andrebbero ancora così se il loro modo di pensare fosse quello di tutti... fortuna che nonostante tutto l'impegno che possono metterci c'è qualcuno (darwin per citarne uno maltrattato nell'articolo, galileo per citarne uno che il giornalista non ha osato maltrattare) che porta un poco avanti l'umanità... che schifo che schifo... mi fanno sempre più schifo...

Anonimo ha detto...

putroppo si vuole leggere sempre quello che si vuole!! per non dilungarmi troppo vorrei solo parlare del punto circa la conquista dell'america latina: I) nell'articolo nessuno vuole negare che non ci sia stata e che magari non sia mancata la violenza, ma sai in guerra non si combatte con la spade di plastica, ma che forse la storia è un tantino diversa da come viene dipinta, caso strano la colpevole è sempre la Chiesa anche quando la conquista la fanno gli spagnoli...II) provate a leggere anche qualcuno della controparte prima di prendere per oro colato tutto quello che vi viene detto sulla storia(x es messori..anzi no lui per voi è troppo bigotto)II) vorrei darvisolo uno spunto per riflettere circa la conquista dell'america latina: attualmente in america latina vivono ancora, e in piena libertà, discendenti di quelle antica civiltà che secondo i "dotti" libri di storia erano state macellate da cortez e anche il resto della popolazione discende comunque da quel ceppo etnico. Nel nord america invece, dove la conquista l'hanno fatta gli inglesi, i francesci gli olandesi tanto avanti rispetto ai cattolicissimi e retrogradi spagnoli, i nativi del luogo, noti ai più come pellerossa, sono una piccolissima minoranze, che invece di vivere liberi sono chiusi nelle riserve(tipo animali dello zoo) e pagando puo anche entrare per vederli!!

Anonimo ha detto...

Caro anonimo di cui sopra: mi dispiace dover essere io a dirtelo ma... Babbo Natale non esiste.

badile ha detto...

è proprio vero...ognuno legge ciò che vuole leggere..cosi tu nel commento alla parte sull'america latina hai voluto vedere esclusivamente un attacco alla chiesa.coda di paglia?in un testo che si commenta da solo si parla di un'enciclopedia che non espone conquiste della chiesa, ma ,come ben dici, della spagna e delle loro "conseguenze" e le non poche "influenze della chiesa".fin qui tutto bene.se poi un giornale cattolico vuole sminuire un avvenimento storico per limitarne le ricadute sulla chiesa il tutto prende un altra piega no?credo che nessuno qui stia dando le responsabilità diciò che successe esclusivamente alla chiesa.ciò che sorprende è il tentativo di minimizzar queste responsabilità negando la storia!e poi dai...le evangelizzazioni più importanti dei massacri...le apparizioni più importanti di civiltà annientate...se è questa la storia alternativa a quella che prendo per oro colato.........

MM ha detto...

x anonimo:
giusto per curiosità, ma dove lo leggi questo feroce attacco alla chiesa da parte della Treccani?

Il Messia ha detto...

dire che la storia viene raccontanta mettendo sempre la chiesa in cattiva luce è una barzelletta. E' solo da qualche tempo che è stato superato il velo di omertà su certe cose, e si vuole tornare indietro?

Certo, i pellerossa sono stati confinati nelle riserve (non che i padri pellegrini fossero induisti...), ma i numeri in ballo erano "leggermente" diversi. In america latina vivevano milioni di persone: la maggior parte è morta per le malattie portate dagli occidentali, alcuni hanno formato un ceppo misto con gli spagnoli (vedi i creoli), e una minoranza esigua si è salvata. Fino al '900 questa minoranza era considerata alla stregua di bestiame, e ovviamente la gloriosa evangelizzazione aveva cancellato la loro precedente cultura, mentre se non altro gli indiani d'america l'hanno persa solo recentemente per altri motivi.

La responsabilità di quello che accadde in americana latina è in primo luogo spagnola (certo, non erano cattolici ma spagnoli, mentre a fare le guerre di conquista non erano arabi e turchi ma musulmani... coerenza siori, coerenza), ma l'autore dell'articolo stranamente lo considera qualcosa contro cui protestare. Sarà forse perchè chi è andato lì per la gloriosa evangelizzazione non ha certo sconfessato l'operato dei conquistadores, ma al massimo l'ha rafforzato?

certo, la guerra non si combatte con spade di plastica (i guerrieri aztechi le avevano in legno, in effetti), ma mi sfugge il motivo per cui guerra dev'esserci stata, e anzichè condannarla i valorosi missionari l'hanno portata a termine.

Riccardo Calcagno ha detto...

Complimenti per il tuo bellissimo blog :-)

a ha detto...

[i]dire che la storia viene raccontanta mettendo sempre la chiesa in cattiva luce è una barzelletta. E' solo da qualche tempo che è stato superato il velo di omertà su certe cose, e si vuole tornare indietro?

Certo, i pellerossa sono stati confinati nelle riserve (non che i padri pellegrini fossero induisti...), ma i numeri in ballo erano "leggermente" diversi. In america latina vivevano milioni di persone: la maggior parte è morta per le malattie portate dagli occidentali, alcuni hanno formato un ceppo misto con gli spagnoli (vedi i creoli), e una minoranza esigua si è salvata. Fino al '900 questa minoranza era considerata alla stregua di bestiame, e ovviamente la gloriosa evangelizzazione aveva cancellato la loro precedente cultura, mentre se non altro gli indiani d'america l'hanno persa solo recentemente per altri motivi.

La responsabilità di quello che accadde in americana latina è in primo luogo spagnola (certo, non erano cattolici ma spagnoli, mentre a fare le guerre di conquista non erano arabi e turchi ma musulmani... coerenza siori, coerenza), ma l'autore dell'articolo stranamente lo considera qualcosa contro cui protestare. Sarà forse perchè chi è andato lì per la gloriosa evangelizzazione non ha certo sconfessato l'operato dei conquistadores, ma al massimo l'ha rafforzato?

certo, la guerra non si combatte con spade di plastica (i guerrieri aztechi le avevano in legno, in effetti), ma mi sfugge il motivo per cui guerra dev'esserci stata, e anzichè condannarla i valorosi missionari l'hanno portata a termine.[/i]

non è vero che da certe posizioni si hanno critiche a priori verso la chiesa.
gli indigeni del nord america hanno sofferto in maniera minore di quelli del centro-sud.
i guerrieri aztechi combattevano con spade di legno.

beh, ti commenti da solo.

Firewoman ha detto...

i commenti di "a" sono sempre molto criptici... se vuoi commentare un passo non riportare l'intero commento, ma solo il passo a cui vuoi ribattere.. cosi' infatti non si capisce a cosa ti riferisci

Il Messia ha detto...

non so... a me non sembra difficile. Prima di parlare, almeno accertarsi di quello che si dice... no, neanche.

I guerrieri aztechi combattevano con armi di legno e ossidiana, prevalentemente spade rudimentali e mazze, volutamente non letali perchè per guadagnarsi il rango di guerriero giaguaro o aquila serviva portare un certo numero di prigionieri vivi da sacrificare. Gli spagnoli invece avevano normalissime armi per uccidere.

Quando gli indiani erano ancora in grado di combattere al Little Big Horn, le culture precolombiane erano state cancellate dal mondo già da secoli. Non intendo certo sminuire l'abominio fatto in nord America, ma usarlo per ridimensionare quello nel sud mi pare una cosa un tantino ridicola.

difendendo l'indifendibile si peggiorano solo le cose.

Iscariota Tersicoreo ha detto...

"a" ha scritto: gli indigeni del nord america hanno sofferto in maniera minore di quelli del centro-sud.

No, anche questo è sbagliato. In Centro e Sud America l'attacco è stato frontale, barbaro e violento. In Nord America si è svolto tutto più lentamente ma non con meno risolutezza. I territori sono stati via via sottratti, gli accampamenti indiani sistematicamente distrutti o dispersi e anche lì le malattie hanno mietuto vittime. Quando americani e Cheyenne stabilirono una tregua, il governo inviò coperte infettate col virus del vaiolo (vai con l'attacco batteriologico) al fine di debellare le ultime forze. Attualmente i Cheyenne sopravvissuti si dividono in due gruppi, quelli del nord occupano un piccolo spazio nella riserva dei Crow in Montana, mentre i Cheyenne del sud stanno in un'altra riserva comunitaria (divisa perciò con altre tribù) in Oklahoma (se non erro). Spesso, come nel caso degli Arapaho e degli Shoshone, tribù tradizionalmente rivali venivano messe nella stessa riserva nella speranza che si eliminassero fra loro. Fortunatamente, Shoshone e Arapaho riuscirono a superare l'antico odio e vivono ancora insieme in Wyoming. Alla faccia di Zio Sam, direi. Altra cosa simpatica riguarda gli Osage che vennero relegati in una minuscola riserva in Oklahoma, dove trovarono il petrolio e riuscirono a non farselo portare via. Non volevo uscire dall'argomento... quello che intendo è che anche in Nord America ce l'hanno messa tutta per distruggere i nativi, ma con forza di volontà e qualche colpo di fortuna alcuni di loro ce l'hanno fatta. Ricordiamoci però che nella maggior parte delle riserve la vita è pressoché miserabile e che il tasso di alcolismo e suicidi è altissimo.
Gli aztechi e i maya sono stati distrutti, ma i nativi del nord sono stati spezzati. Allora, chi sta meglio?

Un'ultima cosa che volevo aggiungere sul Messico... sì, gli aztechi combattevano con le maquahuitl, delle "spade" di legno sul cui bordo erano disposte delle "lame" di ossidiana, ma erano pronti alla morte e combatterono coraggiosamente (finché poterono). Questo perché erano abituati a combattere le Guerre dei Fiori, nel corso delle quali si scontravano per catturare prigionieri da mandare al sacrificio.
So che sembra una barbarie, ma riflettiamo: in una guerra muore comunque della gente, tra loro si combattevano invece piccole guerre in cui i prigionieri venivano condotti in città, riveriti, drogati e sacrificati ad un dio. Il rapporto tra quelle che potevano essere le vittime di un grande conflitto tra le molte nazioni indie (maya e aztechi non erano da soli) dimostra che la scelta delle guerre fiorite ha permesso che quei popoli sopravvivessero senza distruggersi fra loro. Certo, nell'espansione azteca e nelle guerre tra le città-stato maya (ancora più antiche), ci furono guerre vere e proprie... ma questo è inevitabile.
I motivi principali per cui i primi spagnoli riuscirono a rovesciare l'impero furono: il cavallo, i cannoni e le malattie. Ovvio che l'effetto sorpresa della loro apparizione giocò un ruolo non secondario.
In giro si dice che Montezuma scambiò Cortez per Quetzalcoatl tornato dall'oriente, ma è un'errore o una sottovalutazione dell'intelletto azteco. Certo, il popolino può esserci cascato, ma quando gli inviati di Montezuma si avvidero che gli stranieri non parlavano una parola di nahuatl e che non conoscevano le divinità, capirono l'antifona. Cortez venne invitato a Tenochtitlan in quanto straniero troppo bene armato per essere sottovalutato, non come dio in terra. Non erano degli stupidi, sia chiaro. Molto sfortunati, quello sì.

P.S.: scusate per la lunghezza dell'intervento, ma è un argomento che mi appassiona.

Il Messia ha detto...

L'opinione sulla differenza di trattamento era mia, lui l'aveva solo riportata. Ripeto, non ci sono andati leggeri coi pellerossa, ma pur se contaminata e diluita, la loro cultura è sopravvissuta fino ai giorni nostri, mentre dei vari aztechi maya etc etc è rimasto più o meno il ricordo e qualche pietra, a parte la presenza di qualche minoranza etnica che comunque non conserva la cultura originaria (i maya per esempio sono 6 milioni, ma non c'entrano granchè con quello che fu la loro civiltà)


Sì, Montezuma credette che Cortez fosse Quetzacoatl, quando lo spagnolo incontrò i due ambasciatori fu riconosciuto come somigliante al dio e fu vestito di conseguenza. E' fuori discussione che fu così accondiscendente con lui perchè era in grado di comprendere il pericolo che rappresentava (anche perchè gli aztechi erano superstiziosi e avevano, per loro, avuto dei segnali che annunciavano la catastrofe, quindi l'imperatore provava ad evitarla). Non a caso si convertì al cristianesimo (senza neanche sapere niente della religione, ma non è mai stato un problema per gli evangelizzatori), sempre per far piacere a Cortez.

Pizarro invece non fu certo protagonista di grandi beghe politiche quando sterminò i maya e rase al suolo Cusco e Tiwanaku.

Iscariota Tersicoreo ha detto...

Il Messia ha detto...
L'opinione sulla differenza di trattamento era mia, lui l'aveva solo riportata.

OK, Mea Culpa per non aver controllato bene.

Sorry, “a”. Allora non ho capito proprio il senso del tuo intervento…

Ripeto, non ci sono andati leggeri coi pellerossa, ma pur se contaminata e diluita, la loro cultura è sopravvissuta fino ai giorni nostri, mentre dei vari aztechi maya etc etc è rimasto più o meno il ricordo e qualche pietra, a parte la presenza di qualche minoranza etnica che comunque non conserva la cultura originaria (i maya per esempio sono 6 milioni, ma non c'entrano granchè con quello che fu la loro civiltà)

Sì, è corretto. I discendenti più “puri” dei maya sono attualmente i Lacandoni, che parlano tuttora un dialetto derivante dal quechua ma hanno perso interamente il bagaglio culturale e di tradizioni del popolo originario. Gli aztechi si sono diluiti nel meltin-pot e la loro cultura (quel che rimane) si è mescolata coi riti cristiani. Ciò che è rimasto della religione azteca sono solo le superstizioni contadine del popolino.

Sì, Montezuma credette che Cortez fosse Quetzacoatl, quando lo spagnolo incontrò i due ambasciatori fu riconosciuto come somigliante al dio e fu vestito di conseguenza. E' fuori discussione che fu così accondiscendente con lui perchè era in grado di comprendere il pericolo che rappresentava (anche perchè gli aztechi erano superstiziosi e avevano, per loro, avuto dei segnali che annunciavano la catastrofe, quindi l'imperatore provava ad evitarla).

Sì, Cortez ha avuto una botta di culo epocale, ma dopo il primo impatto gli aztechi han capito l’antifona. Mi ricordo che secondo i cronisti gli aztechi rimasero inorriditi nel vedere gli spagnoli che scioglievano in lingotti le spille e le maschere d’oro che gli avevano donato. Per i mesoamericani l’oro aveva valore solo se utilizzato per l’arte sacra, visto che era considerata “carne degli dei”, un lingotto per loro non aveva senso, era come distruggere una reliquia.

Non a caso si convertì al cristianesimo (senza neanche sapere niente della religione, ma non è mai stato un problema per gli evangelizzatori), sempre per far piacere a Cortez.

Sì, e fu in seguito strangolato per ordine di Cortez stesso… probabilmente era un primo tentativo di inventare la cravatta andato male. Certamente il regicidio era involontario.

Pizarro invece non fu certo protagonista di grandi beghe politiche quando sterminò i maya e rase al suolo Cusco e Tiwanaku.
Intendevi inca, vero? Del Sud America so molto meno, me ne intendo un po’ di più dell’area del Messico.

OK, ora la pianto ché ho già rotto abbastanza.

Il Messia ha detto...

sì scusa, inca! il dannato Civilization IV mi ha creato confusione ormai, lì c'è Huyna Capac (inca) che propone di giocare alla pelota cerimoniale (maya)!

a ha detto...

Firewoman ha detto...

i commenti di "a" sono sempre molto criptici... se vuoi commentare un passo non riportare l'intero commento, ma solo il passo a cui vuoi ribattere.. cosi' infatti non si capisce a cosa ti riferisci

mi riferivo a tutto.
di rispondere a tutto non ne avevo proprio voglia.
come avevo già scritto si commentava da solo.

tra parentesi, ma lo sapevate che i guerrier aztechi combattevano con cerbottane di carta?

Il Messia ha detto...

armi contundenti di legno e ossidiana, clave, fionde, frecce incendiarie e cerbottane con dardi avvelenati. Così facciamo prima.

quindi, siccome "le guerre non si combattono con spade di plastica" (con cui mi sa gli aztechi avrebbero avuto più chance), minimiazziamo quanto accaduto come viene fatto nell'articolo, perchè no?

Ma se lo sterminio da parte degli spagnoli viene "solo" minimizzato, la soppressione di intere culture viene invece esaltato. QUESTO si commenta da solo, altro che un post di un appassionato di storia un po' incazzato.

Firewoman ha detto...

Vorrei riportare un interessante frase di papa Giovanni Paolo II a proposito dell'evangelizzazione in sud america...
"Voglio, comunque, ribadire il giudizio globalmente positivo sull'operato dei primi evangelizzatori che erano in gran parte membri di Ordini religiosi. Molti di loro hanno dovuto lavorare in circostanze difficili e, nella pratica, inventare nuovi metodi di evangelizzazione, proiettati verso popoli e genti di culture diverse."

Mi piace quel "inventare nuovi metodi"...

tratto da una sua lettera (l'intero testo lo potete trovare su: www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_letters/documents/hf_jp-ii_apl_29061990_v-centenary-evang-new-world_it.html

longinous ha detto...

"inventare nuovi metodi di evangelizzazione, proiettati verso popoli e genti di culture diverse."

si trattava delle palle da cannone.
Diciamo che più che inventarle fecero un:

mv ./cannonball.kill ./evangelization.word

da riga di comando.
In pratica hanno solo rinominato una cosa già inventata, dopodiché l'hanno letteralmente proiettata (da qui il nome proiettile) verso i suddetti popoli.

Niente da dire, dov'è che non ti torna il discorso?

Counter ha detto...

dovrebbero vergognarsi e basta...

dema ha detto...

complimenti per il blog e anche per i commenti appassionati. apprezzo

guerrinho ha detto...

Veramente complimenti. è la prima volta che trovo qualcuno criticare nel modo giusto e con i toni giusti la Chiesa.

Se mi permettete, vorrei appuntarvi una cosa, magari già detta da voi in passato, di cui mi sono accorto: nelle scuole elementari d'Italia non insegnano l'esistenza degli atei. Viene insegnato che ogni cultura ha il proprio Dio e la propria religione. Viene insegnato che in Cina (e nei vari stati dell'Asia in cui si è diffuso poi) le persone sono confuciane. Il Confucianesimo non è affatto una religione, e non riconosce l'esistenza di una divinità dalla quale non ci si possa esimere.
Qual è il punto? Che i bambini vengono cresciuti con la certezza che tutti credono in Dio e quindi il bambino pensa che Dio esiste per forza, se tutti ci credono!
Non viene posta un'alternativa.

Il Messia ha detto...

il confucianesimo concepisce l'esistenza di una specie di entità divina (il tien più o meno, il cielo), ma insegna a non preoccuparsi di conoscere gli dei quando ancora non si conosce l'uomo, e di non cercare di capire la morte quando ancora non si è ancora in grado di capire la vita... concetti a cui buona parte del mondo ancora non è arrivata. Sinceramente quando io ero a scuola non ne ho neanche mai sentito parlare di Confucio. Gli atei sono spuntati verso la fine del liceo studiando filosofia.

tuya ha detto...

a sto punto ogni loro stroncatura è garanzia di "qualità"