mercoledì, dicembre 20, 2006

Occhebbelo, ènnatale. Siccome tutto è relativo, lo guardo da un altro punto di vista:

Quello che noi chiamiamo natività il cappone lo chiama armageddon.

Infatti "a natale siamo tutti più buoni" era un detto molto in voga tra i capponi, consci del loro gusto. Tra i maiali si dice "a S.Stefano siamo tutti più buoni, in particolare le nostre zampe con le lenticchie".
E ovviamente c’è il detto, sempre dei capponi "a capodanno ormai siamo da buttare".


Ma alla fine, perchè una persona dovrebbe essere di umore migliore proprio per il 25 dicembre?

- si avvicina il momento dell’arrivo delle tasse.

- se sei lo sfortunato prescelto della famiglia devi preparare da mangiare per un esercito

- il sole tramonta in pratica a mezzogiorno, i metereopatici avranno i maroni che girano tipo il motore radiale dello Spirit of St.Louis.

- Non ci sono partite. Pausa del campionato, Astinenza, tanta astinenza. Interisti inferociti per le strade con la bava alla bocca che vogliono altro sangue e altre vittime.

- Per fare i regali, se non hai uno stipendio fisso, devi spendere i soldi che ti arrivano proprio a natale.

- Accendi la tv e ci sono 4 film con protagonisti un bambino e babbo natale, oltre a gente brutta che fa il folletto.

- Metti sul tg e il papa difende il valore cristiano della festa. In un talk show vedi uno che credendo di sembrare coltissimo dice "ma lo sapete che babbo natale è della coca cola?".

- Ti devi svegliare prima. Ennatale e quindi non ci si può svegliare a mezzogiorno come ogni giornata la cui serata precedente è stata spesa fuori (deduco che comunque lo farò. E anzi alla mezzanotte starò felicemente mangiando un infedele panino con kebab)

- Gli auguri. I tuoi amici sanno che se ti dicono buon natale ti metti a ridere. I parenti, tra cui nonni e cattolicissime zie zitelle, no. Loro non immaginano lontanamente che hai mandato una lettera al papa chiedendo la scomunica.

- I regali che ricevi. Se è quello che vuoi, l’hai chiesto direttamente e sai già cos’è. Se non sai cos’è, non immagini neanche di averne bisogno perchè, in ultima analisi, non ne hai bisogno.

- Per i più giovani, le buste con le mance. Fosse per te strapperesti la carta, prenderesti i soldi, li metteresti in tasca e fine, busta e bigliettino nel contenitore della carta, perchè noi ricicliamo. No. Devi sembrare poco veniale, guardare prima il bigliettino. Dice "auguri". Non l’avresti mai detto. Ecco, adesso puoi intascare.

- Il panettone. Industriale con i canditi che ti dicono "vomita, lo so che lo vuoi!". Se ti trovi a Milano dove lo fanno bene, trovi chi ha portato il pandoro. E a verona trovi il panforte.

- Il mandorlato. L’equivalente per i dentisti della stagione sciistica per un osteopata, o il paese dei balocchi per un bambino.

- L’ipocrisia. Che satrapi, anche oggi che è natale, in medio oriente si scannano. Il papa ha lanciato un appello per la Palestina, i palestinesi hanno risposto "cos’è il papa?".


Boh io la vedrei più tipo "A natale siamo tutti più vogliosi di stringere un kalashnikov"

13 commenti:

Firewoman ha detto...

Grande messia! ma hai dimenticato tre delle cose più brutte del natale: la prima, sono gli addobbi per le strade che ci sono già da inizio novembre, inquinamento luminoso a palla, come se già non ci fossero abbastanza luci in città, e poi a Torino c'è il centro commerciale le Gru che per attirare i polli le tiene su fino a febbraio...
la seconda, è che se disgrazia vuole devi comprare qualcosa proprio in questo periodo -tipo:ti si rompe il cellulare, e per lavoro non ne puoi fare a meno- lo pagherai il triplo di qualunque altro momento dell'anno, anche se giuri alla cassiera che non lo vuoi regalare a nessuno.
la terza, è che i vari cattolici credono davvero che Gesù sia nato il 25 natale, mentre è un'altra delle innumerevoli scopiazzature da un'altra religione, e a me fa girare i c...

Il Messia ha detto...

mi lascia indifferente la scelta della data. anzi è molto furba perchè in molti casi conduce a un unico grande ponte fino al 31

Matteo77 ha detto...

per quello che mi riguarda "Natale" è un signore anziano del mio paese, piuttosto noioso e pedante tra l'altro!
Il lato positivo quest'anno è che il mio capo si è finalmente deciso a rifare l'impianto telefonico e per questo l'ufficio resterà chiuso dal 23/12 fino al 07/01/2007, mentre gli elettricisti lavorano! Tutto il resto scivola sui binari della mia indifferenza provocando in me nessun attrito...

Franganghi ha detto...

Io ti stimo e ti voterò alle prossime elezioni.

Franganghi ha detto...

Gesù e Babbo natale hanno fatto un franchising: gesù ci ha messo la stalla e i PNG, mentre Babbo ha iniziato a concedere concessioni sindacali ai tappi che tiene in schiavitù da secoli allentando il gioco delle catene e promettendo orari meno snervanti e più ferie per tutti. I folletti ora lavano meglio i mutandoni dell'obeso tiranno che felice scorrazza con la sua slitta foderata di pelle delle renne che furono.

Ma ora il gioco ha inizio. I RE Mangi, allettati da promesse di gloria ed immortalità, sono partiti (poveri cojoni) come ogni anno recando in mano inutili quanto rarissime spezie dagli effetti più strani (enlargeyourpenis, viagra caps, online casinò), ignari della svolta che prenderà quest'anno il natale.

Giù dalla collina il pastore rincorre l'ultima pecora smarrita mentre un coro di bimbi dalla piazza principale intona un canto tipico: "Holiday are coming, Always Coca Cola".

Il mulino macina farina bio-oligo-geneticamente modificata e l'allegra famiglia del bianco mulino - che in primo momento aveva rifiutato l'ospitalità al figlio di Dio - ora scarta e riscalda ogni tipo di merendina per offrirla in dono al nascituro. Alcune fette di pane e Nutella fanno capolino dal margine della scena.

In regia c'è Boncompagni che, con fare professionale, chiede che venga portata al suo cospetto la povera orfanella che chiede la carità giù in paese così che possa esserle affibiata la conduzione di un nuovo show televisivo: "Non è la befana".

Ma ormai è tutto pronto. Da un'americana il tecnico da l'ok in sala regia dove viene riattivata a distanza di anni la sfera dei Pink Floyd a voler simboleggiare l'arrivo della stella, ed i RE Mangi si affrettano col loro cammello Sperlari.

Manca poco, Carter supervisiona spazientito al parto nella stalla più famosa del pianeta, dopo che House ha rifiutato di occuparsi del caso perchè secondo lui "Il figlio di Dio non ha bisogno dell'aiuto degli uomini!". Si ode un grido ed un onda di silenzio risuona per la valle illuminata con led multicolore per l'evento. E poi un pianto, il pianto di un bambino.

Apre gli occhi ed incredulo si guarda intorno, alza un dito al cielo e tenda di connettersi all'access point della overnet interplanetaria, ma è Natale, tutti sono a casa ed mulo li accanto barcolla sotto il peso dei tanti download! Non c'è banda! C'è stato un errore, Dio ha mandato gesù per salvare un pianeta, ma senza banda si sa che non è possibile intervenire e senza eroi il mondo di Warcraft cadrà sotto la stretta dell'orda.

E' buio ed il bambin Gesù piange, chiedendo a Dio di riportarlo indietro risparmiandogli così 33 anni di sofferenza e derby fallimentari. Dio accoglie la sua supplica ed egli cessa il suo pianto: l'anima vola via e viene subito rimpiazzata: Gesù è salvo, ma il Natale è morto. Salutiamo il nostro Salvatore, Pier Cristo di Nazaret.

alemae ha detto...

Il fatidico scatolone, preso in cantina un paio di settimane prima, con gli addobbi per l'albero (di plastica): palle polverose in un intrico di cavi elettrici con lampadine aggrovigliati in maniera inconcepibile (come se avessero un'anima propria, e lo facessero apposta).

I regali comprati nell'orribile pomeriggio del 24, nell'ultima profumeria aperta, con la titolare che sembra ti stia facendo un favore vendendoti una cazzatella a 3 volte il prezzo del giorno prima

gottabogh ha detto...

io del natale non ho mai capito le date: la madonna concepisce l'8 dicembre. partorisce il 25 dello stesso mese e l'anno nuovo inizia il primo gennaio (ma non si contano gli anni dalla nascita di cristo?)

Uyulala ha detto...

Natale: sono reperibile per una settimana di fila, dal 19 al 27 mattina.

Natale: pranzo a casa di mia madre che, con la voce velata di pianto, mi dice: "Anche tu un giorno tornerai dal Signore" (ed io, non capendo bene in che senso me lo dice, cerco disperatamente un pezzo di ferro dal momento che la natura mi ha reso sprovvista di palle)

Natale: PER FORTUNA ho fama di avere un carattere di letame di bisonte, per cui non faccio regali a nessuno ("Che vuoi farci, è fatta così...")

Natale: mannaggia, a mia figlia almeno un regalo lo dovrò pur fare. mò che faccio?

Natale, magia delle scuole che chiudono, dell'aria di festa, del traffico caotico, delle luci che brillano... In fondo mi piace lo stesso. Sebbene me ne infischi altamente delle "radici cristiane" della festa. Preferisco quelle pagane...

N.B.: Firewoman, che piacere leggerti anche qui!!!

Cris ha detto...

So che sono egoista, ma sei il mio dio.

prandoFDA ha detto...

pentitiiiiiiiiiiiii

Marco (lozone90@yahoo.it) ha detto...

Natale.
L'unica cosa buona di questa festa sono le vacanze.
Sembrerò ripetitivo, ma l'unica che davvero rende il natale una festa unica è l'ipocrisia.
1) Se un regalo mi fa schifo, devo apprezzarlo comunque.
2) Sono obbligato (OBBLIGATO) a fare regali. In questo modo il regalo perde la sua funzione di manifestazione materialistica dei buoni sentimenti (affetto, stima etc.) che una persona nutre per un'altra, diventando un inutile atto meccanico.ù
3) All'improvviso tutti diventano più buoni. Tutti, anche la vecchia che ti bucava tutti i palloni (dal mitico Supertela, al pallone originale di Francia'98) che inesorabilmente venivano calciati nel cortile della sua fatiscente magione, iniziano a interessarsi misteriosamente ai cazzi tuoi, a sorriderti e a farti auguri di ogni genere.

Come se non bastasse questo detesto in natale anche per altri motivi:

1)Le strade iniziano a popolarsi di svitati. Alcuni manifestano apertamente le proprie turbe psicologiche girando per le strade orrendamente agghindati NON al fine di pubblicizzare qualche negozio e guadagnare qualcosa per pagarsi gli studi o finanziare i propri hobby (sarebbe troppo normale) ma, ridicolizzandosi senza ricevere un salario, ti invitano a partecipare alle pesche di beneficenza.
2) Ci sono le pesche di beneficenza, che sfruttano la parola beneficenza per scroccare soldi ai cerebrolesi. Infatti il ricavato non verrà devoluto ai bambini del Darfur o alle famiglie bisognose del nostro Paese, bensì servirà a ristrutturare il mastodontico organo antico (la cui unica ragione di esistere è puramente estetica) della chiesa della parrocchia.
In ogni caso spendere 10-20 eurozzi sonanti per tornarmente a casa con delle tazzine scheggiate o il souvenir di un viaggio in Burundi che non ho mai fatto non mi sembra un buon investimento.

Perdonate il mio sfogo logorroico, ma ne avevo bisogno.

Il Messia ha detto...

si chiama SUPERTELE. vergogna.

la_maddalena ha detto...

Questo post mi fa venire in mente una canzone piuttosto vecchia degli Articolo 31, È Natale (Ma Io Non Ci Sto Dentro).

È natale, è natale, è natale, ma io non ci sto dentro

Sono già due mesi che sento odore di mandarino e di aghi di pino e ne ho la nausea, pubblicità del panettone senza pausa, assediato da nevicate di mandorlato! In cucina mia madre è chiusa già da un mese, poverina si sbatte di brutto lavora come un somaro albanese, ha fatto tra l'altro anche otto chili d'arrosto, nel migliore dei casi mi trovo a mangiare gli avanzi fino ad Agosto, mi sento indisposto, sarà perchè ho mangiato caramelle sottocosto, piuttosto faccio posto nello stomaco a un bicchiere di Pinot, mentre lo bevo mi atteggio come il tipo dello spot. C'è lo spot in televisione, dannazione, adesso posso dire addio alla mia digestione, cambio canale fatale appare il telegiornale che, fra una guerra e l'altra, mi fa gli auguri di natale!

È natale, è natale, ma io non ci sto dentro

Babbo natale da me non è mai venuto, forse perchè il camino in casa non ce l'ho mai avuto, forse non riesce ad atterrare sui tetti perchè ci sono troppe antenne, forse gli han chiesto il superbollo sulle renne, forse ha paura di qualche scippo, magari è afflitto perchè lo scambiano per il Gabibbo, ma per me è da qualche parte in equatore che se la vive da nababbo coi diritti d'autore! Suona il campanello è arrivato il prete a benedire, passa ogni stanza bagna le pareti d'acqua santa, guarda me, che sono sveglio da poco, e dice che per gli esorcismi passa dopo! Lo congedo con flemma, mi viene in mente il dilemma se il natale che viviamo è cristiano o pagano o come quello americano con le letterine dei bambini, ma non a babbo natale, ma ai grandi magazzini!

È natale, è natale, ma io non ci sto dentro