mercoledì, febbraio 22, 2006

Il Figliuol Prodigo

Nei sobborghi di una grande città del nord Italia, viveva una famiglia composta da un facoltoso padre, un figlio introverso ma in gamba che studiava al Politecnico, e suo fratello, un fighetto frequentante il terzo anno di Bocconi.

Un giorno, quest'ultimo si trovò senza soldi in piena zona Navigli. La vista di tanti bei locali con tanti vip e tante modelle gli fece capire che non avrebbe mai più dovuto trovarsi in quella zona senza soldi.

Andò dal padre, e pretese la sua parte di eredità. "Uè papi, dammi il bancomat che me ne vado a vivere con la mia compa". Il padre, dopo una sanissima toccata nei bassifondi, ricordò al figlio che non era ancora morto. Tuttavia, temendo che il figlio intendesse accelerare tale processo, acconsentì. Aprì un conto nella BPM intestato al figlio, il quale prese il bancomat e se ne andò.

Tra il "cell nuovo per la Giusi" e "i Richmond come quelli che aveva il Frà", il conto presto si esaurì. Senza soldi, la sua vita sociale finì: la ragazza lo lasciò, gli amici scomparvero.
"Quanto era meglio una volta dal papi" pensò il giovane. Finalmente si convinse: sarebbe tornato dal papi a lavorare seriamente, basta con gli amici che senza soldi ti voltano le spalle!

Quando tornò, il padre lo vide: "Uela, sei stato via per ben due giorni! Come va?".
"Papi, ho finito i soldi, mi sono convinto che è meglio che io inizi a..."
Non fece in tempo a finire la frase:"Uè ma tranquillo, ti faccio subito il bonifico. Come sai, le cose in fabbrichètta non vanno benissimo, ma trasferirò i soldi dal fondo università di tuo fratello".
Al chè il giovane interruppe le sue riflessioni:"Ue fiiiga vabbè! torno dalla compa e mi rimetto con la giusi!"
Quando il fratello venne a saperlo, protestò con il padre: "Ma come, mi me fas un cù cusì e te dè i sghè a qual baluba".
"Figliolo, io voglio bene a tutt'e due allo stesso modo. Credevo di aver perso tuo fratello, ed è tornato, quindi dovevamo festeggiare no?"
"....no! Ha speso in due giorni quello che io spendo in un anno!"
"Ma è tornato da me! E io sono sempre disposto ad accogliere un figlio che torna.

Il figliol prodigo tornò altre 9 volte in 2 settimane, facendosi ricaricare continuamente il bancomat.

Poco dopo, anche il fratello cominciò a fare lo stesso, perché conti alla mano era molto più conveniente.



La morale è: se siete ancora lì a farvi il mazzo smettetela: non ne vale la pena.

14 commenti:

Il tuo unico Dio ha detto...

Certo, se hai qualcuno che ti mantiene :P

Karoo ha detto...

il concetto era "non giudicare" ma credo che per noi umani sia veramente impossibile. Per quanto mi riguarda sogno una umanità che da qui a 50.000 anni lo abbia imparato.

Il Messia ha detto...

no no io invece dico di giudicare! giudica e premia il meritevole. giudica e non premiare chi non merita.

Anghel ha detto...

ottima morale....se potrebbi lo faressi....yahuu

Il tuo unico Dio ha detto...

Giudica, ma secondo quale criterio? Se ci fosse una legge che regolasse l'umano buon senso sarebbe più facile :|

Karoo ha detto...

non si dovrebbero mai giudicare gli altri ma solo se stessi, in questo modo ognuno di noi si regolerebbe da se, ma si sa che il pensiero umano è di gran lunga avanti alla sua natura :P

Il Messia ha detto...

dubito che convenga lasciare certa gente giudicarsi da sè. non mi risulta che tutti i criminali vadano a costituirsi urlando "non ce la faccio più"

Il tuo unico Dio ha detto...

Guarda Berlusc... Ahem, coff coff... Dicevo appunto, ognuno deve avere quel che si merita. Azione-reazione, ti associ a delinquere contro lo stato, lo stato si associa a delinquere contro di te, e tu non sei più cittadino, altro che prigione, perdi la tutela alla vita, che per un criminale è decisamente più pericoloso.

God & Satan Spa ha detto...

quoto il tuo unico dio al 100%
Il criterio per giudicare deve essere sempre il bene della società, ossia di tutti. L'interesse dello stato deve prevalere su quello individuale dei suoi componenti. Al tempo stesso, però, spesso le masse non sono in grado di prendere le decisioni migliori per loro, ed hanno quindi bisogno di un leader che se ne assuma la responsabilità, e che abbia pieni poteri.
Scusate se sono partito per la tangente...

spider from mars ha detto...

il figliuol prodigo era un figo solo perchè aveva un papino ricco che lo manteneva...
io penso che il senso della parabola sia questo!


http://s3.bitefight.it/c.php?uid=30555

Il tuo unico Dio ha detto...

Il problema è che un leader a pieni poteri è peggio della tangentopoli che è l'Italia, certe volte. Piuttosto bisognerebbe intanto separare il 4° potere, che è quello dell'informazione, e poi procedere a riformare la democrazia secondo un modello più opportuno, con leggi più rigide e controlli migliori. Il modello della repubblica romana era buono, ma lì tutti i romani erano impegnati sotto l'ideale di Roma, qui tutti gli italiani sono impegnati sotto l'ideale di... Niente?

Il Messia ha detto...

la democrazia non è una forma accettabile di governo. è dare le decisioni a chi non è capace di prenderle solo per fare contenti tutti. una vera tecnocrazia è il futuro

Karoo ha detto...

hehe certo che andate OT con una facilità totale, anche se non so cosa sia IT ;)

Guidicarsi da soli è l'unica vera via, ma come ho già detto non è attuabile dall'uomo, almeno non per i prossimi 10.000 anni per quanto ne so.
Poi dato che siamo solo delle bestie che vivono in gruppo possiamo idearci delle vie alternative, ma non credo saremmo mai capace di attuarle.

P.S. ma nooo ! bitefight anche qua !!

Il tuo unico Dio ha detto...

Dal canto mio sono sempre stato per creare una classe di direzione elitaria sul modello della Roma Repubblicana, lo ribadisco. Le decisioni non le devono prendere tutti, ma chi può prenderle, il problema è decidere chi può e chi non può...